Dal 15 settembre uscirà il nostro nuovo libro #adessovieneilbello.
Si, lo so che non vedete l’ora di comperarlo.
Qui dove potete preordinarlo https://t.co/dj350VNQft
Ti aspettiamo al @MeetingRimini il 21 agosto, ore 14, all'#ArenaTracce (Pad. A3) per l'incontro “L’audacia della famiglia”. Un dialogo con @GigiDePalo, direttore generale della Fondazione Angelini. Modera Paolo Perego, giornalista @Tracce_it.
#tracce50
Ti aspettiamo al @MeetingRimini il 21 agosto, ore 14, all'#ArenaTracce (Pad. A3) per l'incontro “L’audacia della famiglia”. Un dialogo con @GigiDePalo, direttore generale della Fondazione Angelini. Modera Paolo Perego, giornalista @Tracce_it. #tracce50
Sto invecchiando: non voglio più fare le cose che non rispecchiano un certo stile. Anche la politica - per me - deve seguire uno stile.
Sono stanco di un approccio semplicistico e manicheo, di una collegialità di facciata, di una democraticità ipocrita, di una sinodalità che fa leva sulla buona fede dei semplici.
La gente smette di partecipare perché a noi non interessa che partecipi realmente. A noi interessa che assecondi le nostre proposte. Che faccia numero per farci contare di più.
La sfida è risvegliare il desiderio di dare la vita anche nella propria città. Perché partecipare non è un imperativo categorico, ma dare seguito al desiderio di migliorare il mondo che ci scoppia dentro. È accendere quella miccia che ci spinge a darci in pasto e a lavare i piedi alle persone intorno a noi. Non perché sia utile, ma perché è bello.
È vedere nell’altro sempre un fine e mai un mezzo…
Sto invecchiando perché mentre scrivo queste cose mi commuovo pensando a tutte le cose belle che - ancora - si possono fare.
C’è tutto da fare nel mondo.
Spero che queste #SettimaneSociali di #Trieste siano utili…
È giunto il momento di passare dalla teoria alla pratica. L’unica soluzione è immischiarsi, il resto conta poco.
Non si vincono le partite parando i rigori, ma facendo goal. Giochiamocela, daje
#Immischiati #SettimanaSociale
Amici non mi piace il mondo in cui viviamo dove basta che uno si sveglia la mattina e ti calunnia e tu devi giustificarti delle sue calunnie.
Il calunniato deve rispondere al calunniatore delle sue calunnie?
Non scherziamo: se qualcuno calunnia argomenti con i fatti le calunnie, altrimenti vale tutto… e diventa pericoloso. Molto pericoloso.
Se poi i media non verificano, ma seguono a testa bassa solo le polemiche passando sopra la verità pur di fare casino, la situazione diventa pericolosissima…
#Panetta: calo demografico frena crescita, -13 punti Pil al 2040.
Il calo demografico frena la crescita dell'Italia e determinerá una contrazione del Pil, da qui al 2040, di 13 punti. Lo ha sottolineato il governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta.
Senza polemica, ma veramente tanto, tanto, tanto preoccupato mi chiedo e chiedo: il #Governo ha intenzione di fare qualcosa o basta aver fatto un ministero per la #natalità per credere di aver risolto il problema?
#bancaditalia
Amici io insisto come uno scemo: se non facciamo qualcosa per far ripartire le nascite i nostri figli a causa del crollo del sistema sanitario avranno un’aspettativa di vita inferiore alla nostra.
Mamme, papà è chiaro quello che sto dicendo? Ma non siete preoccupate anche voi del futuro che stiamo aspettando senza fare nulla?
#natalità #Italia #StatiGeneralidellaNatalità
379 MILA NUOVI NATI
Poco fa l’Istat ha pubblicato i dati ufficiali e definitivi delle nascite di quest’anno. Lo scorso erano nati anno 393 mila bambini, quest’anno ne sono nati appena 379 mila. Sempre peggio.
Cosa stiamo aspettando?
Che non ci siano più le risorse per pagare le pensioni?
Che crolli il welfare cittadino che contrasta le situazion?
Che la sanità pubblica diventi privata?
Che le scuole svuotate dai giovani che non nascono più diventino centri anziani?
Che le aziende italiane non riescano a trovare più lavoratori facendo crollare il Pil del nostro Paese?
Non c’è più tempo da perdere: senza un obiettivo concreto si naviga a vista e si va a sbattere contro un muro. Se il Paese non ha una mèta, un obiettivo raggiungibile, un progetto concreto per far ripartire le nascite, rischiamo di girare a vuoto, commentando semplicemente i dati che escono ogni anno.
Le analisi sono chiare, serve la sintesi.
Occorre coinvolgere tutti, nessuno escluso in questa partita. Per questo ogni anno organizziamo gli Stati generali della natalità, per mettere insieme il mondo della politica, quello delle banche, quello delle aziende, quello dello sport, quello dello spettacolo, quello dei media perché siamo tutti convocati per giocare questa sorta di finale mondiale.
Noi facciamo da pungolo, ma la politica (che ha gli strumenti per farlo) deve fare la politica altrimenti non se ne esce.
#natalità #StatiGeneralidellaNatalità
Ci stiamo estinguendo.
Una mia intervista su @repubblica a commento dei dati Istat usciti oggi.
Passiamo da 393 mila nuovi nati a 379 mila…
https://t.co/JrskU0qSLM
L’altra sera sono stato ospite di @RaiPortaaPorta per parlare di #natalità. Anche lì ho provato a spiegare due cose:
1- Che è un tema capace di unire il Paese senza divisioni ideologiche
2- Che se non ci diamo un obiettivo concreto non andiamo da nessuna parte
3- Che è necessario un Patto per la Natalità che lanceremo nelle prossime settimane agli Stati Generali della Natalità.
Nel salotto dove si sono firmati “contratti” con gli italiani ho proposto di firmarne un altro per il futuro del Paese
Per contrastare la denatalità in Italia, senza volermi fare ulteriori nemici al Governo, propongo di fare un’Agenzia per la natalità che si occupi di far ripartire le nascite facendo da coordinamento e regia tra Ministeri, Regioni, Comuni, Aziende, Banche, Sindacati e Società Civile.
Quando c’è un’emergenza legata ad una calamità naturale vengono creati dei Commissari. Propongo che la ministra competente diventi il Commissario per la natalità in questo Paese, altrimenti non ne usciamo.
La maternità è la paternità sono già #cool per i giovani italiani. Il problema è che in Italia, oggi, la nascita di un figlio è la seconda causa di povertà.
L’analisi è chiara ora serve la sintesi. La politica faccia la politica e crei le premesse affinché chi desidera fare un figlio possa farlo senza la paura di non avere i mezzi per poterlo crescere…
Una delle fatiche più grandi organizzando gli Stati Generali della Natalità è dover far capire che la ripartenza delle nascite non è una questione di imposizione (fare un figlio non deve mai essere un obbligo), quanto di libera scelta (oggi non si è liberi di scegliere perché se lo fai rischi di diventare povero). La politica, invece di fare appelli, dovrebbe mettere tutte le donne e gli uomini nella condizione di poter scegliere liberamente se mettere al mondo o meno un figlio.
Basterebbe questo per far ripartire la natalità. Non servono “plagi” alle adolescenti su quanto sia bello e giusto fare figli, ma politiche familiari vere, concrete e di lungo periodo…
In Italia è sempre mancato questo. Il primo Governo che lo farà diventare una priorità cambierà la storia di questo Paese. Al momento non vedo rivoluzioni che porteranno frutto nel prossimo futuro, ma semplice gestione del presente…
Non è dando la colpa alle giovani donne che si cambia la cultura di un Paese.
Ai prossimi Stati Generali della Natalità che faremo sempre all’Auditorum della Conciliazione di Roma il 9 e 10 maggio parleremo anche di questo: non con l’insistenza, ma con la bellezza cambia la storia.
Quindi l’anno delle politiche familiari in grado di far ripartire la natalità sarà - come ogni anno - il prossimo.
Cambiano i governi, ma non cambia mai nulla.
Siamo schiacciati sempre e solo sul presente.
Il futuro? Troveremo una soluzione…