La Procura Generale di Milano ha analizzato i fatti relativi al caso #Minetti e ha concluso che il Falso Quotidiano non è altro che carta da culo fallita da tempo.
Fanno ciò che vogliono. Rifiutano la soluzione “due popoli due stati” nel 1948, e attaccano Israele il giorno dopo la sua fondazione (legittimata dall’Onu).
Attaccano successivamente Israele nel 1967 e nel 1973, venendo sconfitti militarmente.
Rifiutano di nuovo la soluzione “due popoli due Stati” per ben 3 volte: negli Anni Novanta, nel 2000 e di nuovo nel 2008. Perché di avere uno Stato per il popolo palestinese, a questi, non gliene è mai fregato una beata cippa.
Nel 2005 possono gestire Gaza, e la trasformano nel regno del terrore.
Nel 2023 attaccano di nuovo militarmente Israele, uccidendo 1200 persone (tra cui donne, anziani e bambini) e rapendone 250, molti dei quali lasciati morire di fame in catene sotto terra.
Tutti i giorni da decenni lanciano razzi e missili sia dal sud che dal nord di Israele, ma anche quando colpiscono e uccidono civili (come spesso accade) non sembra importargliene nulla a nessuno.
I fondamentalisti di Hamas e dell’estremismo arabo-palestinese, le milizie sciite di Hezbollah e il regime terrorista iraniano sono il principale fattore di instabilità e insicurezza nel Medio Oriente e di conseguenza nel mondo.
IN UN TEMPO IN CUI TORNANO I MURI,I NAZIONALISMI E LA LEGGE DEL PIU' FORTE, CI MANCA LA SUA VOCE.
RICORDANDO UN UOMO PULITO ED UN GRANDE POLITICO. AVREBBE COMPIUTO 70 ANNI.
La diagnosi ultra-precoce usando l’analisi di DNA tumorale circolante sarà una realtà molto presto. Non si tratta di prevenire il tumore ma di trovarlo quando ancora non ha metastatizzato ed è più sensibile alle terapie. Il se non era in discussione e il quando è “molto presto”.
Un vivace confronto con il rappresentante di Meta che cercava di spiegare come l'Europa dovrebbe assomigliare agli Stati Uniti di Trump per essere un posto più giusto più democratico.
I politici che parlano di queste tematiche, che sono quelle decisive del nostro tempo, si contano sulle dita di una mano.
L'impegno che ci mette @CarloCalenda, che si concordi con lui o meno (io concordo con lui), è l'impegno che dovremmo pretendere da tutti i nostri politici
BRAVO Jannik Sinner. ❤️
Tra tutte le immagini, la più bella non è stata una vittoria o un punto spettacolare.
È stata Sofia, questa bambina piena di felicità, che camminava accanto a Jannik mano nella mano, saltellando con gli occhi pieni di gioia.
In un mondo sempre più veloce, arrabbiato e rumoroso, quel momento così semplice è sembrato quasi raro.
Lei sorridente.
Lui con una semplicità disarmante.
Per un attimo, due anime belle hanno ricordato a tutti che la gentilezza e l’umanità contano ancora davvero. ❤️
Bisogna trovare il modo di spiegare alle nuove generazioni che per decenni le donne sono state belle anche senza labbra e zigomi gonfi e tatuaggi da film horror.
La cittadinanza non è un contratto d’affitto con clausola etnica: non scade, non si rescinde
Chi commette un reato risponde davanti alla legge
Non davanti al tribunale del colore della pelle
#Salvini
Non so se sia l'esser diventato vecchio, non so se sia l'esser diventato padre, ma io non riesco più a reggere certe immagini. Ringrazio Jannik per averle donato un sorriso grande così ❤️
@FratellidItalia DEFINITIVO QUI #DRAGHI SMERDA IN MODO CHIARO #CONTE E IL #M5S CHE HANNO FATTO LA LEGGE DEL #SUPERBONUS
UN GRAN VAFFANCULO A CONTE DA PARTE DI DRAGHI MA CON CLASSE
"Vi amo e vi penso, ma la vita si è fatta insostenibile. I morti innocenti uccisi da Putin in Ucraina, le migliaia di persone sbattute in galera da noi, torturate e uccise, e io non posso fare niente..."
Si è suicidata a Mosca la dissidente Nina Litvinova.
Una settimana fa la nostra @elenabonetti si stava operando: una mastectomia bilaterale dopo che le hanno diagnosticato un doppio tumore al seno. Un intervento delicatissimo per una donna, sotto ogni punto di vista. E nonostante questo e un drenaggio ancora montato, oggi, Elena ha voluto essere nella sua Mantova per l’inaugurazione del nostro comitato elettorale e accanto a me sul palco. Con coraggio, dignità e una determinazione che meritano ammirazione oltre che un profondo rispetto.
Ma c’è una cosa che questa storia ci ricorda più di tutte: quanto sia fondamentale difendere il nostro Servizio Sanitario Nazionale. Perché ogni giorno il SSN salva vite, accompagna persone fragili, garantisce cure, diagnosi, prevenzione e speranza a milioni di donne e uomini.
La sanità pubblica non è un costo da tagliare.
È ciò che tiene insieme un paese civile.
Grazie Elena per aver voluto condividere la tua testimonianza e per essere la straordinaria donna che sei.