Весной 2025 год�� военный Сергей и его боевой пёс Ральф попали под удар российской ракеты «Искандер». Оба получили чрезвычайно тяжелые ранения.
Пока Сергей находился в коме, его жена начала поиски четырехлапого побратима. Ральфа нашли в лесу через двое суток после атаки – с оторванной челюстью и пробитым легким.
Собаку срочно доставили в Днепр, где ветеринары провели уникальную операцию. Благодаря вмешательству медиков Ральф получил титановую челюсть и шанс на новую жизнь.
Сегодня Ральфа называют единственным в мире суперпсом с титановой челюстью, а его спасение стало настоящей историей мужества, преданности и борьбы за жизнь.
Героям Слава! 🇺🇦
A russian drone has just struck a residential high-rise in Izium, Kharkiv region.
One woman was killed.
Three people were injured.
Every single day, russia continues to terrorize Ukrainian civilians.
Let me explain this pic. On Wednesday June 23 in Zarho village in northern Mali, Russian mercenaries & Malian soldiers slaughtered a young Tamasheq Tuareg. A swastika was formed with the two arms & two legs of the decapitated victim. His head was placed in the middle of the cross
Posso chiedervi un favore? Mi aiutate a far circolare questo tweet di Alberto Negri? Credo che le sue opinioni su "quelli che crescono i figli nella religione ebraica" aiutino a capire il modo in cui riporta le notizie dal Medio Oriente. Grazie in anticipo.
Это очень страшный текст.
С именами и фотографиями.
В марте 2022 в Киевской области на трассе М-06 россияне расстреляли и сожгли вместе с мирными людьми 11 машин.
Распространяйте. Мы должны делать так чтобы эти преступления не были забыты.
Российской федерации это не должно сойти с рук. Никогда.
https://t.co/oFVsxmTE1s
I prezzi del petrolio crollano in tutto il mondo, tranne che in Russia, uno dei più grandi esportatori mondiali di petrolio, dove nel frattempo i prezzi sono triplicati.
Va tutto secondo i piani.
Sette anni di processo, udienze, rinvii, carte bollate, accuse. E adesso, come ciliegina sulla torta, una richiesta di condanna a otto mesi di reclusione per un'inchiesta giornalistica.
No, non siamo nella Russia di Putin. Non stiamo parlando di un dissidente. Siamo in Italia, e l'imputato non è un sovversivo, ma un giornalista. Ieri il pubblico ministero di Genova ha chiesto che a me e ai colleghi Marco Occhipinti e Davide Parenti venisse privata la libertà personale per aver fatto ciò che un giornalista dovrebbe: le inchieste. La puntata incriminata è quella su David Rossi. Secondo l'accusa, avremmo leso la reputazione di alcuni magistrati senesi, dichiaratisi offesi dalla redazione de Le Iene e dal sottoscritto. Magistrati i cui nomi, è bene ricordarlo, non sono mai stati pronunciati nelle nostre inchieste. Magistrati le cui presunte offese restano, ancora oggi, totalmente vaghe.
La questione, però, va oltre la vicenda personale. In Italia ci sono ancora magistrati che chiedono il carcere per dei giornalisti. Già questo dovrebbe far scattare l'allarme. Ma nel Paese dei balocchi tutto tace. L'Ordine dei Giornalisti, ormai non pervenuto, non trova il tempo, o forse il coraggio, di pronunciare mezza parola. Nessun presa di posizione o difesa di un principio che dovrebbe rappresentare la ragione stessa della sua esistenza.
Quanto a eventuali conseguenze disciplinari per chi ha promosso e sostenuto un'indagine infondata e faziosa, una volta concluso questo processo meglio non farsi illusioni. Sia mai che un magistrato si assuma le responsabilità dei suoi errori.
Non mi permetterei mai di pretendere giustizia nel Paese degli intoccabili. Ma il minimo, almeno, sarebbe poterla sperare.
Nessuna sorpresa: sappiamo da sempre che Lorusso, Lucidi, D’Orsi e i loro amichetti sono ignobili servi di un assassino.
Ma che ascoltino bene tutti i collusi, tutto il circoletto imbelle che ci ha accusati di impedire la libertà di espressione.
L’unica cosa che abbiamo impedito è che sí eseguissero ordini di Putin e dei suoi accolti.
E continueremo a farlo, in difesa del nostro Paese, della libertà e della democrazia.
Grazie a @H4NDelMonaco per il lavoro.
مقالهام در مورد شلاق برای زن ایرانی و فراخوان زنان کمپین اتحاد علیه آپارتاید جنسیتی خطاب به مردان.
ممکن است این خواسته برای برخی مردان ایرانی رادیکال باشد و مرا مورد نقد یا حمله قرار دهند. زمانی #دوربین_ما_اسلحه_ما را نیز مردم در برابر مردم میخواندند
https://t.co/3gpPb8Nowl
La Marina francese ha preso d'assalto l'ennesima nave bucaniera di Nonno con le stive piene di sangue e petrolio di contrabbando che passava al largo della Sicilia. La Sicilia, questa grande isola che -come tutti sanno- appartiene alla Francia.
Noi?No. Tuttapposto e volemose bene
1941 June 24th.
Red Army took 73 Lithuanian political prisoners to the forest of Rainiai with the intention to kill them.
They did not shoot them.
They tortured all them of to death. Not a single bullet was shot.
After USSR: russia & Israel refused to give up two the leaders.
This is barbarism. Not war.
russian fascists have once again beheaded a Ukrainian soldier and proudly published it themselves.
Not an army. A gang of sadists.
Not an exception. A pattern.
How many more severed heads does the world need before it acts?
They were asleep.
A russian drone struck a family home in Sumy region.
A 13-year-old boy.
His father.
His grandmother.
Gone.
His mother survived.
Two children survived.
One girl is fighting for her life.
No battlefield.
No military target.
Just a family in their home.
“¿No hay pruebas? Yo soy la prueba”: Ilana Gritzewsky desafía a una funcionaria de la ONU que niega la violencia sexual del 7 de octubre
La ex rehén Ilana Gritzewsky se presentó ante el Consejo de Derechos Humanos de la ONU en Ginebra y confrontó la narrativa de quienes minimizan o niegan los crímenes sexuales cometidos durante la masacre del 7 de octubre.
Tras su intervención, relató que terminó temblando por la intensidad emocional del momento. Frente a ella se encontraba Reem Alsalem, quien ignora las evidencias y testimonios de las víctimas israelíes.
Declaraciones destacadas de Ilana Gritzewsky
“Es difícil mirar a los ojos a alguien que niega todos los crímenes del 7 de octubre, todos los abusos sexuales.”
“Esa mujer debería proteger a todas las mujeres del mundo.”
“No le permitiremos hacerlo y no nos quedaremos en silencio.”
“Llegaré, si es necesario, a cualquier lugar del mundo para hacer oír la voz de las secuestradas que sufrieron abusos sexuales.”
“Lamentablemente hay muchas personas asesinadas que ya no podrán testificar.”
“Me enfrentaré a cualquiera que lo niegue.”
“Seguiré mirándolos a los ojos y diciéndoles la verdad.”
“No me callaré.”
Antes de su discurso también explicó el enorme costo personal que implica volver a abrir sus heridas una y otra vez:
“Es muy difícil abrir cada vez las heridas y los traumas.”
“No pedí ser conocida. Quiero mi tranquilidad.”
“Pero es importante hablar en estos lugares donde no nos quieren.”
“Debemos seguir diciendo nuestra verdad en la cara de la gente.”
“Siento que esta es mi misión.”
“Esta es una herida que permanecerá con nosotros toda la vida.”
¿Alguien me puede explicar por qué la ONU no le cree a las víctimas judías?
Africa is becoming Russia’s launchpad for disinformation targeting Europe. From troll farms & ghost reporters in West & Central Africa to influence ops hitting European elections, Moscow is weaponizing the continent to sow chaos. I’ve seen the networks up close. We must push back