Fino all’anno scolastico 1976/1977 si rientrava a scuola il primo ottobre, con fine delle lezioni entro metà giugno.
Ora che ci sono due mesi in più di caldo terrificante si rientra a scuola due/tre settimane prima.
E l’edificio scolastico è probabilmente lo stesso del 1977.
Incendio di materiale plastico a Mantova. Il sindaco: "Chiudete le finestre e non state all'aperto". Il rogo al magazzino Versalis. Tecnici al lavoro per scongiurare pericoli per la salute.#ANSA
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Ma perché costringere una donna ad andare in ospedale ad abortire anche quando potrebbe farlo a casa?
Eppure, è ciò che accade in gran parte delle Regioni italiane. È ora di dire basta! Per aderire alla campagna “Aborto Senza Ricovero" clicca qui https://t.co/RyDRlYI60P
Un giorno dovremo parlare di come sta andando avanti la musica con giornalisti prezzolati che dicono quello che vuole la casa discografica, il management potente, mentre si comprano gli stream e le canzoni si fanno in base a quanto si ci può costruire il balletto sui social.
Quant’è bello poter discettare da un palco, dicendo quello che si vuole e senza domande dei giornalisti, mentre si evitano con cura conferenze stampa da circa un anno.
#Atreju2024
Quindi ricapitoliamo.
L’ex compagno del signor presidente Giorgia, padre di sua figlia, ma mai sposato con la premier, è stato mollato dopo aver fatto lo scemo con una giovane collega, chiedendole se faceva il threesome o il foursome.
Il vicepremier ha divorziato dalla prima moglie con cui ha avuto il un figlio, si è lasciato dalla donna con cui ha convissuto dopo il primo matrimonio e con cui ha avuto la seconda figlia e dopo una relazione con una conduttrice televisiva ne ha ora un’altra con la figlia di un ex politico condannato. Però il suo modello di famiglia è il presepe.
Vittorio Sgarbi ha fatto il sottosegretario.
L’ex quasi cognato del signor presidente Giorgia, dopo una lunga lunga relazione, si è lasciato con la sorella della premier. Anche loro non erano sposati.
Abbiamo assistito ai funerali di Stato e all’intitolazione di un aeroporto al “papi” di Noemi Letizia. Quello delle “cene eleganti”, delle “olgettine”, di Ruby nipote di Mubarak ecc…
Una deputata di Fratelli d’Italia siede ancora in Parlamento (e ha pure il coraggio di pontificare su tutto…) malgrado una condanna definitiva per peculato. Tra le “spese pazze” a lei contestate, il libro “Sexploration, giochi proibiti per coppie, istruzioni per l’uso”.
E poi Gennaro Sangiuliano. Poche ore prima il signor presidente Giorgia aveva detto “stiamo facendo la storia”. Il problema è che “la storia” sembra ispirata a un cinepanettone con Massimo Boldi, con un ministro ostaggio delle storie Instagram di una furbissima tipa di Pompei con cui ha avuto una relazione extraconiugale. Una tipa che si portava in giro, che aveva accesso a palazzi e documenti. Basterebbe questa leggerezza a licenziarlo e a chiedergli di lasciare ogni incarico pubblico e dedicarsi alla vendita di contraccettivi per criceti.
Insomma, i personaggi che vorrebbero imporre a tutti il modello della cosiddetta “famiglia tradizionale”, quella dove mamma e papà si sposano in chiesa e fanno quattro pargoli, sono i peggiori sponsor di quel modello.
Il problema è che non provano vergogna. Né loro né quel pezzo di Paese regredito che li vota.
Al prossimo membro della maggioranza che nomina la "famiglia tradizionale", anche solo sussurrando come nella pubblicità della pummarola, deve essere lanciato un gavettone di letame in fronte
Da quando sono mamma sono entrata nell'algoritmo di "pedagogiste" "tate del sonno" "educatrici" che propongo di comprare corsi per qualsiasi cosa NORMALE. Non dorme? Non sei capace! Compra! Piange? COMPRA! Corre? COMPRA!Trovate un mestiere e non lucrate sulle neomamme #influcirco
Una cosa che proprio mi fa venire voglia di mandare affanculo è quando la gente, riferendosi a mio figlio di mesi 6, mi chiede: com'è, buono?
Ma cosa ti dovrei rispondere?
No è un pezzo di merda?
È cattivo? Mi fa gli sfregi?
Dai su
le contestazioni fanno parte di una qualsiasi democrazia, tu da politico te le prendi perché è parte del tuo lavoro. Rappresenti qualcosa che per qualcun altro non è giusto. Se ti alzi e te ne vai e ti appelli alla censura - con tutto il rispetto - hai sbagliato lavoro.