L'ipocrisia del mondo di fronte alle sofferenze di palestinesi, libanesi e iraniani è disgustosa.
Un atleta palestinese come Moazaz Obayat esce irriconoscibile dalle prigioni israeliane.
Prima forte, atletico e pieno di vita… ora fisicamente distrutto dopo mesi di torture, pestaggi e umiliazioni.
Il suo caso non è isolato: è uno dei migliaia che denunciano condizioni disumane, aggressioni sistematiche e gravi violazioni. Nel frattempo, la Palestina continua a essere devastata, il Libano soffre sotto costanti bombardamenti e il popolo iraniano resiste a sanzioni, minacce e aggressioni dirette.
Il mondo occidentale, guidato dagli Stati Uniti, continua ad armare, finanziare e proteggere questa macchina di oppressione mentre parla di “diritti umani” e “democrazia”.
Il silenzio complice è assordante. Le stesse persone che si agitano in pochi minuti per altri conflitti, chiudono gli occhi, censurano e giustificano anni di occupazione, distruzione e sofferenza di interi popoli che difendono solo la propria terra e la propria dignità.
Non è possibile alcuna neutralità di fronte all'ingiustizia.
Non si può parlare di pace mentre si finanziano la morte e la tortura.
Il vero volto di quest'epoca è questo: uno sportivo palestinese torturato fino a diventare irriconoscibile, mentre i potenti voltano la testa dall'altra parte e continuano a fare i loro affari.
Per quanto ancora rimarremo spettatori complici?
Nel silenzio dei media, #Israele sta portando a compimento una vera e propria pulizia etnica in #Cisgiordania. Ci sono documenti e prove che lo confermano anche secondo #AmnestyInternational
Luca Signorelli, l'uomo che ha bloccato l'attentatore di Modena, smonta la propaganda razzista e islamofoba di Salvini, Vannacci e di tutta la destra becera. Aggiunge pure che "l'unione fa la forza", riferendosi ai 2 egiziani ed alcuni commercianti pakistani che lo hanno aiutato.
Il caso Almasri. Il generale libico accusato di crimini contro l’umanità e crimini di guerra. La sua difesa chiede che venga giudicato in Libia e non davanti alla corte penale internazionale.
Il pluripregiudicato e suprematista ebraico, ministro alla sicurezza #Israele, #BenGvir ha diffuso questo video in cui gli attivisti della #Flotilla vengono trattati da criminali da chi ha commesso il crimine di rapirli in acque internazionali
A quando sanzioni per Israele?
Hanno creato dei mostri. Non c'è da aggiungere altro. L'impunita per questi terroristi, messianici, fanatici e bestie di Satana, è insopportabile. Nessuno al mondo ha fatto le porcherie che hanno fatto e continuano a fare questi miserabili. Ripeto: nessuno! #BenGvir
Flotilla, Ben Gvir tra gli attivisti ammanettati e bendati. Meloni e Tajani: “Inaccettabile”.
#lapresse#Bengvir#Flotilla
Leggi la notizia : https://t.co/k12bPAkEmK
Cosa succede in Libia alle persone #migranti che non riescono salire sulle barche e a sfidare il mare? Qui il report di un’organizzazione per i diritti umani (“umani” = di tutti gli esseri umani ) che documenta uccisioni di massa e quant’altro #Libya#migrants#HumanRights
“Picchiano anche le persone ferite”. “Noi violentate di continuo e ammanettate”: 33 testimonianze raccontano la tratta di donne migranti tra Tunisia e Libia. @pietrobar
https://t.co/8n1w7sMyxQ
Ecco l'ennesima galleria degli orrori (con le donne costrette a bere pure l'acqua dei cessi); ecco perché anche la Tunisia insieme alla Libia non è un luogo sicuro; ed ecco perché il qui cronista di RR definisce "accordi criminogeni" quelli imbastiti da Italia e UE.
“Picchiano anche le persone ferite”. “Noi violentate di continuo e ammanettate”: 33 testimonianze raccontano la tratta di donne migranti tra Tunisia e Libia.
https://t.co/hqFyH2jcvC
La Prefettura di Agrigento ha comunicato il fermo amministrativo di Aurora per 45 giorni. La motivazione è che, per salvare le 44 persone bloccate sulla piattaforma Didon, non abbiamo messo al corrente dei nostri movimenti le autorità libiche. Le stesse che ci sparano addosso.
'Dettagli' inquietanti sul caso #ArcticMetaGaz
Dal 31 marzo, data di inizio della nuova deriva del relitto, a oggi: ⛔️ non risultano Navigational Warning trasmessi via navtex alle navi in area (gli utlimi dispacci trasmessi in area da Malta Radio risalgono al 24 marzo, la Libia non ha una stazione Navtex attiva).
Dal 25 marzo a oggi, anche includendo il traino pericoloso di #Maridive701: ⛔️ nessun Navigational Warning alle navi in area per "restricted manouveur" del rimorchiatore.
Altro dettaglio incredibile: dal 3 marzo a oggi, quindi da quando è iniziata l'emergenza Arctic Metagaz, ⛔️ non abbiamo trovato sul nostro terminale InMarSAT alcun Navigational Warning alle navi in area: nè da parte di MaltaRadio (ammesso a La Valletta usino InmarSAT) né da parte di ITMRCC Roma.
Tutto questo fino alle 18:00 UTC di oggi 3 aprile 2026. Speriamo di essere smentiti da nuovi "avvisi ai naviganti".
Capisco che per molte entità statali - Italia e Malta per primi - questa storia del relitto russo alla deriva 'scotta' e crea imbarazzi anche solo a occuparsene pubblicamente: tuttavia credo sia irresponsabile non aggiornare quotidianamente le navi in area sulla posizione del tanker che scarroccia alla deriva: che non è un relitto qualsiasi ma una 'bomba ecologica' senza manco segnali visibili NUC (Not Under Commad) per la navigazione notturna.
Il caso Arctic Metagaz rientra decisamente nel buco nero informativo del Mediterraneo da parte delle guardie costiere degli stati costieri europei interessati.
https://t.co/E1vErLqe5T