@boni_castellane@GfveGianfra Sanchez è quello che è,ma considerando la posizione del suo governo sul genocidio a Gaza e le spese militari per la NATO,e le ottime relazioni esistenti tra il Marocco e Israele,non è difficile capire chi sta dietro un evento che,per le sue dimensioni,non è certamente spontaneo
@StateDept US hypocrisy: considering the Spanish government's position on the genocide in Gaza and its military spending on NATO, and the excellent relations between Morocco and Israel, it is not difficult to understand who is behind what is happening.
@ImolaOggi@GfveGianfra Considerando la posizione assunta dal governo spagnolo verso la situazione a Gaza,e gli ottimi rapporti esistenti tra Marocco e Israele non è così difficile capire di chi è la manina che sta dietro quanto sta avvenendo.
@GfveGianfra@CR73Arezzo Vero,ma considerando gli ottimi rapporti esistenti tra il Re del Marocco e Israele non è difficile ipotizzare chi sta dietro quanto sta avvenendo.
@LibertiMedia Quello che mi preoccupa è che su ogni cosa si legifera d’impulso,con provvedimenti spot,sull’onda dell’emozione,dimostrando assoluta incapacità di lavorare in maniera organica sul lungo periodo.
@AslansVoice@pati_marins64@ClimateAudit No problem acknowledging that for a certain period after WWII, Europe benefited from US economic policy, but with the end of the Cold War and the globalization promoted by your multinationals, the relationship has become completely unbalanced.
@AslansVoice@pati_marins64@ClimateAudit Every serious economist knows that the wealth of the USA after World War II was created at the expense of other countries; if you spent money, it was only because you received much, much more in return.
@AslansVoice@pati_marins64@ClimateAudit Every serious economist knows that the wealth of the USA after World War II was created at the expense of other countries; if you spent money, it was only because you received much, much more in return.
Giochi Preziosi finisce al gruppo cinese Super Hisen e si chiude un altro pezzo di storia industriale italiana. L'azienda fondata da Enrico Preziosi, che per decenni ha riempito le case degli italiani con i suoi giocattoli, passa sotto una maggioranza straniera attraverso un aumento di capitale da 80 milioni di euro. Per completare il piano di rilancio servono altri 60-70 milioni. L'operazione è legata al concordato preventivo e attende il via libera del Tribunale di Milano.
L'accordo dovrebbe garantire continuità a circa 800-900 lavoratori del comparto all'ingrosso, ma resta aperto il nodo dei negozi: quasi 150 addetti attendono la fine delle contrattazioni per scoprire il proprio destino.
Fa davvero male vedere l'ennesimo marchio nato in Italia finire in mani straniere. Sono trent'anni che, tra i sorrisi della classe dirigente e l'inerzia dell'opinione pubblica, assistiamo impassibili alla deindustrializzazione del nostro Paese. Per quanto ancora dobbiamo farci male prima di renderci conto di quello che ci stiamo facendo?
Avevate tutti gli anni dei processi per renderla legge e salvare Roggero, quattro anni di governo, ora ne parlate solo a fini elettorali e la famiglia Roggero dovrà pagare…pensate non lo vediamo?
E @RoVannacci@roxsasso@Futuronazional@CR73Arezzo lo aveva proposto ancora in tempo utile …🫣🫣🫣 ma Voi l’avete bocciata, sbaglio?