Dalla mia intervista di oggi a Il Giornale 👇🏻
Nel ddl sicurezza, avete previsto la norma che esclude la possibilità di ottenere un risarcimento civile a chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato.
✍🏻 «È un provvedimento di buon senso, per scongiurare la possibilità che una persona che si è difesa possa essere condannata due volte, rischiando anche di perdere il frutto del lavoro di una vita intera e di finire sul lastrico. Tradotto: se entri in casa mia per rapinarmi, sequestrarmi o aggredire me o la mia famiglia e mentre lo stai facendo subisci un danno perché io ho reagito, io risponderò delle eventuali responsabilità penali ma tu in ogni caso non hai diritto a chiedere alcun risarcimento in sede civile.
Non si può tollerare che chi delinque abbia più tutele di chi subisce un infortunio sul lavoro».
Il “presidio per la pace” indetto dal sindaco di Bologna Lepore dopo la morte di Fakir è finito in guerriglia. Disordini e bombe carta, al grido di “poliziotti assassini”.
✍🏻 «Ho trovato irresponsabile l'idea del Sindaco Lepore di chiamare la piazza all'indomani di quella tragedia, senza che ci fosse stato neanche modo di appurare le eventuali responsabilità. Era evidente che quella scelta sarebbe suonata come una condanna a priori delle Forze dell'Ordine e un ottimo pretesto per i soliti noti dei centri sociali e del mondo antagonista di mettere a ferro e fuoco Bologna, alimentare lo scontro sociale, aggredire la Polizia e seminare violenza in città. Fa molto riflettere, poi, che la sinistra non sia mai scesa in piazza per esprimere solidarietà in occasione del decesso in servizio di un agente delle Forze dell'Ordine».
In Europa la “maggioranza Giorgia” ha approvato il nuovo Regolamento rimpatri, ma c'è chi a sinistra continua a parlare di “deportazione fascista”.
✍🏻 «Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l'Europa nella gestione dei flussi migratori, e lo stiamo facendo. Il Regolamento rimpatri ne è una delle dimostrazioni più evidenti, perché ci consente di rimpatriare più velocemente chi non ha titolo a stare da noi e consente di aprire centri per il rimpatrio nei Paesi terzi, di fatto seguendo la strada aperta dall'Italia con il protocollo con l'Albania. Il fatto, poi, che il regolamento sia stato approvato da una maggioranza di centrodestra, dimostra quanto minoritarie siano le posizioni ideologiche del Pd e della sinistra italiana. Il modello del centrodestra italiano sta riuscendo a incidere concretamente nelle dinamiche europee e contiamo di farlo ancora anche su altri dossier, come ad esempio sul Green Deal. Serve un'Europa che risponda concretamente ai bisogni dei suoi cittadini e delle sue imprese».
Gli sbarchi sono calati dell'80% rispetto al 2023 e del 50% rispetto al 2022. È soddisfatta di questi numeri?
✍🏻 «Chi mi conosce sa bene che difficilmente mi accontento dei risultati raggiunti, ma è un dato di fatto che questo governo ha compiuto un incredibile cambio di passo rispetto al passato. Abbiamo interrotto una volta per tutte l'incremento incontrollato dell'immigrazione illegale alla quale assistevamo da anni e possiamo affermare, senza timor di smentita, che l'Italia non è più il campo profughi d'Europa. E ci stiamo riuscendo, nonostante le moltissime resistenze e i tentativi di boicottaggio di chi ha provato in ogni modo a remare contro. Abbiamo ridotto drasticamente le partenze e gli sbarchi illegali sulle nostre coste, e aumentato sensibilmente i rimpatri. Ma, ovviamente, vogliamo fare di più, per consolidare questo approccio e renderlo strutturale. Anche per questo abbiamo previsto, nel ddl per l'attuazione del Patto migrazione e asilo che è all'esame del Parlamento, la possibilità, in caso di necessità, di adottare tutte le misure per proteggere i nostri confini, compresa l'attivazione temporanea del blocco navale al largo delle nostre coste. Una proposta che era nel nostro programma, che abbiamo costruito con pazienza e che mi auguro il Parlamento possa approvare rapidamente»
Dalla mia intervista di oggi a Il Giornale 👇🏻
Nel ddl sicurezza, avete previsto la norma che esclude la possibilità di ottenere un risarcimento civile a chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato.
✍🏻 «È un provvedimento di buon senso, per scongiurare la possibilità che una persona che si è difesa possa essere condannata due volte, rischiando anche di perdere il frutto del lavoro di una vita intera e di finire sul lastrico. Tradotto: se entri in casa mia per rapinarmi, sequestrarmi o aggredire me o la mia famiglia e mentre lo stai facendo subisci un danno perché io ho reagito, io risponderò delle eventuali responsabilità penali ma tu in ogni caso non hai diritto a chiedere alcun risarcimento in sede civile.
Non si può tollerare che chi delinque abbia più tutele di chi subisce un infortunio sul lavoro».
Il “presidio per la pace” indetto dal sindaco di Bologna Lepore dopo la morte di Fakir è finito in guerriglia. Disordini e bombe carta, al grido di “poliziotti assassini”.
✍🏻 «Ho trovato irresponsabile l'idea del Sindaco Lepore di chiamare la piazza all'indomani di quella tragedia, senza che ci fosse stato neanche modo di appurare le eventuali responsabilità. Era evidente che quella scelta sarebbe suonata come una condanna a priori delle Forze dell'Ordine e un ottimo pretesto per i soliti noti dei centri sociali e del mondo antagonista di mettere a ferro e fuoco Bologna, alimentare lo scontro sociale, aggredire la Polizia e seminare violenza in città. Fa molto riflettere, poi, che la sinistra non sia mai scesa in piazza per esprimere solidarietà in occasione del decesso in servizio di un agente delle Forze dell'Ordine».
In Europa la “maggioranza Giorgia” ha approvato il nuovo Regolamento rimpatri, ma c'è chi a sinistra continua a parlare di “deportazione fascista”.
✍🏻 «Avevamo promesso agli italiani che avremmo cambiato l'Europa nella gestione dei flussi migratori, e lo stiamo facendo. Il Regolamento rimpatri ne è una delle dimostrazioni più evidenti, perché ci consente di rimpatriare più velocemente chi non ha titolo a stare da noi e consente di aprire centri per il rimpatrio nei Paesi terzi, di fatto seguendo la strada aperta dall'Italia con il protocollo con l'Albania. Il fatto, poi, che il regolamento sia stato approvato da una maggioranza di centrodestra, dimostra quanto minoritarie siano le posizioni ideologiche del Pd e della sinistra italiana. Il modello del centrodestra italiano sta riuscendo a incidere concretamente nelle dinamiche europee e contiamo di farlo ancora anche su altri dossier, come ad esempio sul Green Deal. Serve un'Europa che risponda concretamente ai bisogni dei suoi cittadini e delle sue imprese».
Gli sbarchi sono calati dell'80% rispetto al 2023 e del 50% rispetto al 2022. È soddisfatta di questi numeri?
✍🏻 «Chi mi conosce sa bene che difficilmente mi accontento dei risultati raggiunti, ma è un dato di fatto che questo governo ha compiuto un incredibile cambio di passo rispetto al passato. Abbiamo interrotto una volta per tutte l'incremento incontrollato dell'immigrazione illegale alla quale assistevamo da anni e possiamo affermare, senza timor di smentita, che l'Italia non è più il campo profughi d'Europa. E ci stiamo riuscendo, nonostante le moltissime resistenze e i tentativi di boicottaggio di chi ha provato in ogni modo a remare contro. Abbiamo ridotto drasticamente le partenze e gli sbarchi illegali sulle nostre coste, e aumentato sensibilmente i rimpatri. Ma, ovviamente, vogliamo fare di più, per consolidare questo approccio e renderlo strutturale. Anche per questo abbiamo previsto, nel ddl per l'attuazione del Patto migrazione e asilo che è all'esame del Parlamento, la possibilità, in caso di necessità, di adottare tutte le misure per proteggere i nostri confini, compresa l'attivazione temporanea del blocco navale al largo delle nostre coste. Una proposta che era nel nostro programma, che abbiamo costruito con pazienza e che mi auguro il Parlamento possa approvare rapidamente»
In un mondo pieno di opinioni strillate e polemiche da tastiera, la sicurezza del Paese si misura solo su due cose: presenza e responsabilità.
Chi serve lo Stato non ha tempo per i tifi da stadio. Servono risorse concrete per chi lavora in stradae rispetto rigoroso delle regole.
La morte di Khamenei e l'escalation militare a Teheran non sono solo titoli da prima pagina: sono scosse telluriche che colpiscono direttamente l'economia mondiale. Quando il cuore energetico del mondo entra in una fase di incertezza totale, le conseguenze smettono di essere "estere" e diventano quotidiane.
Ecco cosa dobbiamo aspettarci:
• L'incognita energetica: Ogni tensione nell'area del Golfo si traduce in un rialzo dei prezzi del greggio. Per l'Italia, questo significa un aumento dei costi di produzione e trasporti, alimentando un'inflazione che morde i risparmi delle famiglie.
• Logistica e cieli chiusi: Il caso del Ministro Crosetto, rimasto bloccato a Dubai, è il sintomo di un problema più vasto. La chiusura degli spazi aerei e l'insicurezza delle rotte marittime (Suez e Hormuz) allungano i tempi di consegna e gonfiano i costi delle merci.
• La fuga verso la sicurezza: I mercati odiano l'ignoto. In momenti di "vuoto di potere" come quello attuale a Teheran, gli investitori fuggono verso i beni rifugio, destabilizzando le borse e frenando quegli investimenti necessari alla crescita.
Come uomo delle Istituzioni, ribadisco: non c'è benessere senza sicurezza. Lo Stato deve farsi garante non solo dei confini, ma anche della resilienza del nostro sistema economico davanti a queste onde d'urto. La libertà dei popoli è un valore, ma la nostra stabilità nazionale è il dovere a cui non possiamo derogare. Se il mondo cambia pelle, l'Italia deve proteggere i propri interessi con visione e fermezza. 🇮🇹⚖️
Le immagini degli applausi dalle finestre a Teheran raccontano più di mille analisi geopolitiche: sono il grido di chi ha vissuto per troppo tempo sotto il peso dell'oppressione e oggi intravede, forse, uno spiraglio di luce. Quel giubilo è un fatto umano che merita rispetto e attenzione.
Tuttavia, come uomini delle Istituzioni votati alla sicurezza, dobbiamo guardare oltre l'emozione del momento. L'eliminazione di un vertice di tale portata attraverso un attacco militare è un evento che spacca in due la storia del Medio Oriente e riscrive gli equilibri mondiali. La nostra preoccupazione deve restare la stabilità: un vuoto di potere improvviso in un'area così infiammata può generare onde d'urto che arrivano fin nelle nostre strade.
Auspichiamo che quegli applausi siano l'inizio di una transizione verso uno Stato di diritto e non il preludio a un nuovo, sanguinoso caos. La libertà è un bene prezioso, ma per essere duratura deve poggiare su basi solide di sicurezza e ordine. Restiamo vigili: il mondo stasera sta cambiando pelle e noi dobbiamo farci trovare pronti. ⚖️🇮🇹
La notizia del Ministro Crosetto bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei dopo i raid sull’Iran è un paradosso che non possiamo ignorare. In un momento di crisi internazionale così acuta, la sicurezza e la pronta reperibilità dei vertici della Difesa sono una priorità assoluta che deve superare ogni ostacolo logistico civile.
Non è una questione di privilegi, ma di continuità operativa dello Stato. Quando uno scenario di guerra si allarga, il Ministro della Difesa deve essere in grado di rientrare immediatamente nel territorio nazionale per coordinare le nostre risposte e garantire la tutela dei nostri interessi e dei nostri militari impegnati all'estero. Lo Stato dispone di mezzi e protocolli per le estrazioni d'emergenza e per i voli di Stato: è in questi momenti che tali strumenti devono essere attivati senza indugio.
L'Italia non può permettersi "vuoti" di presenza fisica dei suoi leader mentre il mondo è in fiamme. Ci auguriamo che le procedure di rientro protetto siano già state avviate
La speranza per il popolo iraniano è un sentimento nobile e condivisibile. Tuttavia, come uomini di Stato, non possiamo ignorare che i vuoti di potere in scenari così complessi portano spesso con sé instabilità violenta. Auspichiamo che la transizione avvenga nel segno del diritto e non del sangue, perché la sicurezza del Mediterraneo e dell'Europa dipende anche da ciò che accadrà a Teheran nelle prossime ore. Prudenza e vigilanza devono essere le parole d'ordine.
La notizia della morte di Khamenei, se confermata, non è solo la fine di un’epoca, ma l'apertura di un varco verso l'ignoto negli equilibri globali. Mentre molti vedono la speranza, chi serve le Istituzioni ha il dovere di vedere i rischi. Una transizione di questo peso in un'area così infiammata richiede la massima allerta internazionale.
La libertà è un diritto inalienabile, ma il caos è il peggior nemico della sicurezza. In queste ore servono nervi saldi e analisi fredda, lontano dai tifi da stadio. La geopolitica non si fa con gli hashtag, ma con la capacità di prevenire onde d'urto che potrebbero arrivare fin nelle nostre strade. Restiamo in attesa di conferme ufficiali, consapevoli che il mondo, stasera, è un posto ancora più complesso
Un plauso ai colleghi della Polizia di Stato intervenuti prontamente per soccorrere il ferito e avviare le indagini. Tuttavia, non possiamo delegare solo alle Forze dell’Ordine la gestione di queste derive. La scuola deve tornare a essere un luogo sacro, una "zona franca" dalla violenza dove il rispetto delle regole e dell’altro è la prima materia da imparare.
Se un martello entra in un'aula, significa che la catena educativa e di controllo ha fallito. Serve tolleranza zero: la sicurezza dei nostri figli non può essere messa a rischio da chi pensa che la forza bruta sia un modo legittimo di risolvere i contrasti. Ripristinare l’autorità e il senso del dovere negli istituti è un dovere dello Stato al quale non possiamo sottrarci. ⚖️🇮🇹
Chi indossa un camice, così come chi indossa una divisa, ha il dovere dell'eccellenza e del rigore. Quando la catena del controllo si spezza in modo così grossolano, non si può parlare di fatalità, ma di una superficialità che tradisce la missione stessa delle Istituzioni sanitarie. La magistratura accerterà le responsabilità, ma resta il dolore per una vita innocente spezzata da una catena di errori che non dovevano esistere. Giustizia per Domenico, affinché la professionalità torni a essere l'unico protocollo ammesso. 🛡️🇮🇹