Basta entrare in un “salotto” romano per rendersi conto che in Italia non si farà mai la Rivoluzione. Né le riforme. Né nulla di serio. Basta entrare in una di quelle stupende case –belle come solo a Roma possono essere- e vedervi prestigiosi uomini politici variamente intrecciati con palazzinari, mafiosi d’alto bordo, giornalisti dall’aria di manutengoli, cocottes, scrittorucoli del Corriere della Sera, fotografi alla moda, pubblicitari e parassiti di tutte le risme, per capire com’è conciata l’Italia. Quando vedi il parlamentare che, appena lanciate durissime accuse contro la mafia, ammicca complice al palazzinaro notoriamente legato ad ambienti mafiosi, ti rendi conto che le polemiche, gli attacchi, i furibondi scontri, gli scazzi ideologici di cui i giornali quotidianamente ci informano, non sono che lo spettacolo della democrazia, la commedia della democrazia, ma che la realtà è qui: nel salotto.
Ci sono qui, nel salotto, una complicità, uno sbraco, una mancanza di tensione morale e ideale, così veri, così evidenti, così sinceri che non è proprio possibile farsi illusioni. Qui, nel salotto, parole come classe operaia, lotte, giustizia, uguaglianza, libertà perdono ogni senso e quando vengono dette –perché, pur spudoratamente, vengono dette- acquistano un significato grottesco e di scherno.
(...) Questo cancro enorme sta terzomondizzando l’Italia. E le sue metastasi, che si chiamano clientelismo, burocratismo, parassitismo, mentalità mafiosa, corruzione, si diramano ormai ovunque e raggiungono Milano e Torino e Genova. Tutti hanno un’aria beata: l’importante è partecipare.
Il lettore penserà che questo articolo io l’abbia scritto oggi. Invece fu pubblicato l’11 ottobre 1979 su Il Lavoro di Genova col titolo “Un salotto sinistro”. In quarant’anni nulla è cambiato. Se non in peggio.
Massimo Fini, "Il Fatto Quotidiano", 16 dicembre 2018
@Iosonolagomma@f1globulirossi Ne ha sparata un'altra epica: Fedez, nel dubbio di come schierarsi politicamente "teneva a casa il busto rasato...di Elly Shlein"
@guffanti_marco A parte che dice "oltre un milione". Ma davvero ci si attacca ad un eventuale lapsus e non alla sostanza del discorso in sé? Siamo ancora a "Giuseppi"?
Questa donna straordinaria si chiama Franca Viola, oggi ha 72 anni. Ne aveva 17 il giorno di Santo Stefano del 1965, quando il suo ex fidanzato Filippo Melodia, noto malavitoso e nipote di un capoclan locale, dopo una lunga serie di minacce e intimidazioni, fece irruzione nella⬇️
@high_mountains_@Frasterix79@Iosonolagomma Ne sarei felice. Io non interagisco molto, anzi praticamente sono silente. Instagram non lo apro mai. Mentre Twitter lo apro ogni giorno per leggere gli account interessanti come @Iosonolagomma
@frances85292822 @Iosonolagomma Me lo chiedo da giorni. É l'account che preferisco. Colta, arguta, smaliziata, disincantata. Aprivo Twitter e andavo subito a vedere quello che aveva scritto. Se qualcuno la conosce, le chieda di tornare! Un suo lettore dispiaciuto.