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Blessé et submergé par l’émotion au cours du cinquième set face à Mariano Navone, Novak Djokovic 🇷🇸 n’a pas pu retenir ses larmes avant de s’incliner pour la première fois au premier tour de l’US Open. 💔
Pierre Garnier et Helena continuent de régner sur les ondes ! Top 5 TV et radio pour « L'Horizon », Top 8 pour « Tout a changé rien n'a changé ». La #StarAcademy cartonne encore en 2026. 🎶
📸 TF1
Le Festival de Poupet est tombé en amour pour Helena, les responsables comme le public ont été séduits et lui ont même offert le drapeau vendéen.
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The Lyon show featured Emily playing guitar on 3 songs - Up From The Bottom, Over Each Other, & Let You Fade - for just the 5th time on the From Zero World Tour.
Lyon joins Vienna, Stockholm, Melbourne, and Hannover as getting all 3 Emily guitar songs in one show!
«“Non mi sento bene… devo vomitare.”
E in quel momento si è fermato tutto.
Il tennis.
Il risultato.
La partita.
Perché davanti a noi non c’era più il numero uno al mondo.
C’era solo un ragazzo stremato, piegato dalla fatica, che stava cercando disperatamente di restare in piedi.
Jannik Sinner oggi ha perso.
Ma chi lo critica non ha capito cosa significhi amare davvero lo sport.
Perché ci sono giorni in cui vincere o perdere non conta più niente.
Conta solo il cuore che metti mentre stai crollando.
Era avanti di due set.
Aveva il match in mano.
Poi il caldo infernale, il malore, le gambe che non rispondevano più, il volto sempre più spento.
Eppure lui continuava a guardare dall’altra parte della rete. Continuava a provarci. Continuava a lottare contro qualcosa di molto più grande di un avversario.
Ed è devastante vedere un ragazzo di 23 anni soffrire così davanti al mondo intero.
Fa male.
Fa malissimo.
Perché Jannik non è soltanto un campione.
È uno di quei ragazzi che ti fanno sentire orgoglioso di essere italiano.
Uno che non urla.
Non cerca scuse.
Non recita.
Non costruisce personaggi.
Lui lavora.
Soffre.
Combatte.
Sempre.
E mentre il suo corpo stava cedendo, sul 5-1 per Cerundolo nel quarto set, Simone Vagnozzi gli ha detto:
“Rilassati, inizia a pensare al quinto.”
Capite cosa significa?
Che anche in mezzo all’inferno loro continuavano a crederci.
Che anche quando il fisico era distrutto, il cuore non aveva ancora smesso di combattere.
Ed è questa la vera grandezza di Jannik Sinner.
Non i trofei.
Non i record.
Non il numero uno.
La sua anima.
Per questo un ragazzo così non può essere criticato. Mai.
Perché prima dei titoli c’è l’essere umano.
E oggi abbiamo visto un ragazzo dare tutto sé stesso fino all’ultima forza rimasta.
Ci sono sconfitte che fanno rumore.
E poi ci sono sconfitte che fanno piangere.
Quella di oggi lascia un vuoto dentro, perché nessuno vuole vedere il proprio campione soffrire così.
Ma allo stesso tempo ci ricorda perché lo amiamo tanto.
Perché Jannik non ci ha regalato solo vittorie.
Ci ha regalato emozioni vere.
Orgoglio.
Dignità.
Esempio.
E anche oggi, nel giorno della sconfitta, ci ha insegnato cosa significa non mollare mai.
Forza Jannik.
Non devi dimostrare niente a nessuno.
Per noi resterai sempre il nostro orgoglio più grande.»
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Pierre est un musicien, un vrai musicien avec une grande sensibilité, il est aussi un jeune homme avec de vrais valeurs et un décérébré de streamer, se permet de l’insulter violemment sur son univers artistique. Donner la parole aux médiocres, c’est tout ce qu’a réussi Internet.