@moondustedd_ I was there and, as i’m sure you can imagine, for a fan back then (when you didn’t have on demand access to all the material like nowadays) it was AMAZING to experience!!. I haven’t seen that promo since then, feeling very nostalgic. Thanks for sharing.
Ieri sera sono uscito dal cinema con gli occhi lucidi e un nodo in gola.
Ho visto Michael, il film che racconta la vita del Re del Pop, e per due ore sono tornato bambino.
Non è solo nostalgia: è la consapevolezza di aver assistito, in diretta, al ritratto di un genio assoluto, inarrivabile, ineguagliabile.
Michael Jackson non era un cantante. Era un fenomeno della natura. Danzava come se la gravità fosse un’opinione personale, cantava con una voce che sembrava arrivare da un altro pianeta e scriveva melodie che ancora oggi, nel 2026, suonano fresche come il primo giorno.
Ancora campione del mondo, ancora imbattibile.
E mentre uscivo dalla sala, con Billie Jean che mi rimbombava in testa, mi è arrivato il colpo di grazia: ho aperto Instagram e ho trovato l’ennesimo video di uno di questi sedicenti trapper che litiga in diretta con un altro fenomeno da autotune, che a sua volta fa il finto boss di quartiere, con una schiera di ragazzini scappati di casa, con la felpa calata sugli occhi che raccontano la “vita di strada” dal balcone di casa della mamma a Quarto Oggiaro o a Scampia.
Ecco. Questo è il salto che abbiamo fatto.
Una volta i cantanti erano Michael Jackson, Prince, Britney Spears, Freddie Mercury. Artisti che sudavano ore in studio, che inventavano generi, che ballavano fino a svenire, che scrivevano testi che diventavano inni generazionali.
Prince suonava venti strumenti in una sola traccia e lo faceva sembrare facile. Britney, a diciassette anni, ha cambiato per sempre il pop con …Baby One More Time e ha tenuto in piedi un’intera industria con la sola forza della sua presenza scenica. Freddie Mercury saliva sul palco e trasformava uno stadio in una cattedrale: un carisma da far tremare la terra, una teatralità e una potenza vocale che ancora oggi fanno venire i brividi solo a sentirne il nome.
Erano divi, sì, ma cazzo, meritavano ogni grammo di idolatria. Erano talento puro, ambizione, disciplina, genio.
Oggi?
Oggi abbiamo trasformato la musica in un reality di quartiere. Non serve più saper cantare: basta avere un passato da galera (vero o inventato, fa nulla), un buon manager TikTok e un sound che sembra uscito da una lavatrice in centrifuga. Non serve più scrivere melodie indimenticabili: basta ripetere “bro, bro, bro” per quattro minuti con un ritmo che sembra il rumore di un tostapane scassato.
Non serve più nemmeno saper ballare: basta fare il “gang sign” davanti alla telecamera in garage.
Abbiamo barattato Michael Jackson che provava Smooth Criminal per otto ore al giorno con deficienti che postano storie in cui fingono di litigare per un Rolex. E la cosa più triste è che non è nemmeno ribellione. È pigrizia culturale.
La verità è semplice, è brutale: la musica di oggi, quella che spopola tra i quindicenni italiani, non è una nuova ondata creativa. È il suono della rinuncia, l’ammissione collettiva che “ma sì, dai, va bene così”.
Non serve più essere mostri sacri, basta essere “autentici”. Autentici come? Autentici come uno che si fa arrestare per spaccio e poi canta “la strada mi ha fatto così”. Autentici come uno che non sa tenere una nota, non sa suonare uno strumento, ma sa usare instagram?
Non voglio fare il boomer nostalgico, ma voglio dire una cosa: ci siamo abituati al peggio e lo abbiamo chiamato “evoluzione”. Abbiamo abbassato l’asticella fino a sotto-terra e ci raccontiamo che “almeno è reale”.
La realtà è che quando un ragazzino di quattordici anni sente Thriller per la prima volta, capisce immediatamente che esiste qualcosa di più grande di lui. Quando sente Tony Effe, capisce solo che anche lui, un giorno, potrà diventare famoso senza fare niente di speciale.
E questo è il vero crimine della nostra generazione.
Abbiamo ucciso il mito.
Grazie Michael, per avermi ricordato che una volta esistevano i giganti.
Oggi, purtroppo, regnano i nani.
Esto debe doler a los medios tradicionales, los periodista activistas y basura y a la progresía maldita de Hollywood, han hecho de todo para tirar por el piso a Michael y ha quedado claro que el fenómeno de Michael está por encima de las maldades y mezquindades del establishment mediático global.
@souljagoyteller Some of his best work came AFTER Bad, have you heard She Drives Me Wild, Give in to Me, Stranger In Moscow?, Earth Song?… shamome man.
ACLARACIÓN LEGAL:
La afirmación de que una "Una barbería no puede amanecer trabajando... por que es una irregularidad...una barbería no esta facultada para trabajar hasta las 12 de la noche..."
Dicha afirmación hecha por el señor Director de la Policia Nacional Mayor General Ramón Antonio Guzmán Peralta, violenta el articulo 40.15 de la constitución -principio de legalidad-, pues el accionar de la Policia en este caso, no tiene sustento legal ni normativo, en consecuencia es un acto contrario al principio de legalidad, por ello es arbitrario e inconstitucional.
No existe en la República Dominicana, una ley que prohíba que X o Y negocio opere las 24 horas del día, salvo los casos de venta de bebidas alcohólicas, el articulo 50 de la constitución que garantiza la libertad de empresa y el articulo 62 que establece el derecho al trabajo, le permite a los ciudadanos operar sus negocios hasta la hora que entiendan conveniente.
Probablemente la intención de la Policia es buena, pero sin una base legal que le permita actuar como pretende, viola la constitución y las leyes que debe proteger, la Policia no tiene capacidad para imponer sino para hacer cumplir las leyes vigentes.
Código Penal Dominicano: (Abuso de Autoridad)
El artículo 186 del Código Penal sanciona a los funcionarios públicos que abusen de su autoridad al ordenar o ejecutar medidas contrarias a la ley, en consecuencia si un agente policial ordena el cierre de una barbería sin base legal, incurre en el delito de abuso de autoridad.
@GloriaaTjd@darielovalles@EdesurRD Iremos todos a reclamar, es imposible que suba si nos están quitando dos y tres horas de luz DIARIO en las horas de mas alto consumo (de noche).
@EdesurRD yo espero, ESPERO, que mi consumo llegue mas bajo este mes ya que se están llevando la luz entre dos y tres horas DIARIO y de noche (las horas de mayor consumo. Sector El Cacique.
@EdesurRD hoy, al ver que ya dieron las 12 am. y no se había ido la luz, pensé que quizás se habían olvidado de nosotros en #ElCaciqueApagado pero no, tarde pero seguro hoy se llevaron la luz de madrugada. Nunca nos fallan hdsmm ☺️
@EdesurRD otro día mas, otro apagón mas, pero parece que es de maldad que lo hacen, solo llevándosela de noche cuando uno está descansando o va a descansar. #ElCaciqueApagado que viva el cambio coño!
@AlexisMinervino@EdesurRD Esto es realmente frustrante lo que esta pasando con el servicio eléctrico. En tres semanas hemos retrocedido como 20 años. Esto no se aguanta. Están jugando con la salud y la paciencia de la gente no se con cual fin.