Paolo Fresu suona l’inno dell’Ucraina e la piazza di Bologna si ammutolisce, dolente. Ieri era a Kyiv, oggi non c’è nulla da aggiungere al suo soffio nella tromba, a quello del vento per dire cosa sia l’Europa, patria nostra
@laura7721@chetempochefa Quindi, davanti ai carri armati di un invasore , tu ci vai col rametto d'ulivo e la colombella bianca ??!!!
Cerca di ragionare, ascolta chi ne sa e non fare ipocrita demagogia, inutili spot pacifisti. Il Mondo è cambiato, sveglia. Tutti VOGLIAMO PACE e dobbiamo difenderla !
Conosco personalmente il ricercatore (giovanissimo) che ha condotto questa ricerca. Ed è proprio così, molto probabilmente i vaccini antitumorali, combinati con altri farmaci, saranno paradossalmente più efficaci contro i tumori più aggressivi. Non se, ma quando.
Siamo in tanti, perché siamo popolo. Popolo è una parola che negli ultimi anni è stata sottratta alla democrazia e alla gentilezza. E invece è la più democratica delle parole.
Siamo in tanti e siamo diversi.
Perché una piazza europea non può che essere una piazza di persone che, su parecchie cose, non la pensano allo stesso modo.
Per quanta ingiustizia e indifferenza ancora opprimano i più deboli, da ottant’anni a questa parte stiamo provando a vivere in libertà e in pace. E le persone che scappano dall’oppressione e dalla fame per cercare rifugio qui da noi lo fanno perché per loro vivere in pace, e vivere liberi, è una grande novità. E non una pigra abitudine, come ci siamo rassegnati a credere noi europei, viziati da ottant’anni di pace e di libertà.
I nostri veri nemici siamo noi stessi quando dimentichiamo la nostra fortuna.
Questa bandiera ha sventolato poco, dalle nostre parti. È appesa negli uffici e davanti ai palazzi, fin qui è stata un simbolo che non scalda i cuori. Se ci è venuto in mente di portarla in piazza è perché vogliamo sentirci europei non per un vincolo burocratico. Ma perché crediamo sul serio, perfino a dispetto della realtà, alla libertà e alla pace, che sono le due madri della costruzione europea.
Ci sono, anche in questa piazza, idee diverse su come l’Europa deve proteggere se stessa, avere cura dei suoi valori e della sua gente. Il problema è che tutti vogliamo la pace, ma non può esistere pace senza libertà. Ma non esiste libertà se non c’è la pace. Nessuno è libero, sotto le bombe o con un fucile puntato addosso.
Questa piazza non ha risposte, ma ha ben chiare le domande. Noi siamo la domanda che consegniamo a chi ci rappresenta nel Parlamento italiano e in quello europeo.
Cercate di parlarvi e addirittura di ascoltarvi. Noi siamo qui perché la nostra solitudine e le nostre speranze ci hanno spinto a ritrovarci qui. Insieme. La ripeto perché è la più europea delle parole: insieme.
Forse ora ci sentiremo un poco meno confusi. Forse, ancora più confusi. Di sicuro, ci sentiremo un po’ meno soli. A questo dovrebbe servire la politica: a sentirsi meno soli.
- Michele Serra, dopo la manifestazione per l’Europa, stasera sarà ospite a #CTCF.
11 and 8-year old PRODIGY SISTERS played Vivaldi Winter with me on the violin in Rome airport! They were SO CUTE AND AMAZING.. the whole airport loved it 😍.
Well done President Zelensky !
@matteorenzi had understood years ago that Saudi Arabia would be an important interlocutor to rebalance world power #SlavaUkraini 💙💛💪
I had a good meeting with Crown Prince of Saudi Arabia Mohammed bin Salman. I am grateful for his wise perspective on global affairs and support for Ukraine. It was especially important to hear words of confidence in Ukraine’s future.
We discussed all key issues on the agenda—both bilateral matters and cooperation with other partners. I acknowledged the Crown Prince’s efforts in bringing true peace closer. Saudi Arabia provides a crucial platform for diplomacy, and we appreciate this.
The Ukrainian delegation remains in Jeddah to work with the U.S. team on Tuesday, March 11, and we hope for practical outcomes. Ukraine’s position in these talks will be fully constructive.
With the Crown Prince, we had a detailed discussion on the steps and conditions needed to end the war and secure a reliable and lasting peace. I specifically emphasized the issue of the release of prisoners and the return of our children, which could become a key step in building trust in diplomatic efforts. A significant part of the discussion was dedicated to the formats of security guarantees.
We appreciate Saudi Arabia’s readiness to expand economic cooperation and invest in Ukraine. We discussed key sectors for investment, starting with security, energy, and infrastructure. We share a common vision for economic development and interaction, particularly regarding Ukraine’s reconstruction.
The Crown Prince also shared Saudi Arabia’s ambitious economic strategy, and we wish our partners success. We are ready to collaborate and are confident that stronger ties between our nations and regions will benefit both our peoples and the world.
@McGadda Perfetto, sulla carta, ma so che sapete fare e bene.
L'unica cosa, nella comunicazione, l'ultima slide "più filantropia" sa di slogan,ma non sono un'esperta in comunicazione, solo a me suona così. Grazie , buon lavoro.
P.s. a quando l'unità con Marattin, Calenda, liberal tutti ?
Sarà che ormai non si regge più in piedi e la sofferenza ne ha modellato il carattere ma questo discorso di Papa Francesco di qualche giorno fa è semplicemente STREPITOSO!
"Puoi avere difetti, essere ansioso e perfino essere arrabbiato, ma non dimenticare che la tua vita è la più grande impresa del mondo. Solo tu puoi impedirne il fallimento. Molti ti apprezzano, ti ammirano e ti amano. Ricorda che essere felici non è avere un cielo senza tempesta, una strada senza incidenti, un lavoro senza fatica, relazioni senza delusioni.
"Essere felici è smettere di sentirsi una vittima e diventare autore del proprio destino. È attraversare i deserti, ma essere in grado di trovare un'oasi nel profondo dell'anima. È ringraziare Dio ogni mattina per il miracolo della vita.È baciare i tuoi figli, coccolare i tuoi genitori, vivere momenti poetici con gli amici, anche quando ci feriscono.
"Essere felici è lasciare vivere la creatura che vive in ognuno di noi, libera, gioiosa e semplice. È avere la maturità per poter dire: "Ho fatto degli errori". È avere il coraggio di dire "Mi dispiace". È avere la sensibilità di dire "Ho bisogno di te". È avere la capacità di dire "Ti amo". Possa la tua vita diventare un giardino di opportunità per la felicità ... che in primavera possa essere un amante della gioia ed in inverno un amante della saggezza.
"E quando commetti un errore, ricomincia da capo. Perché solo allora sarai innamorato della vita. Scoprirai che essere felice non è avere una vita perfetta. Ma usa le lacrime per irrigare la tolleranza. Usa le tue sconfitte per addestrare la pazienza.
"Usa i tuoi errori con la serenità dello scultore. Usa il dolore per intonare il piacere. Usa gli ostacoli per aprire le finestre dell'intelligenza. Non mollare mai ... Soprattutto non mollare mai le persone che ti amano. Non rinunciare mai alla felicità, perché la vita è uno spettacolo incredibile.".
PAPA FRANCESCO
@AleEquilibrium@markbellx Questo non fa che rafforzare la mia convinzione: l'essere umano so estinguera'.
Io e la generazione over 50 ancora ce la potremo fare, forse i ns figli 30 enni, ma oltre la vedo dura,se non a costo di pesanti ripercussioni su loro stessi.
Una prece 🙏
@MarianoGiustino Qs cose le abbiamo già viste,creano solo danni peggiori, esportare democrazia, imporla NON funziona. Piuttosto sostenerla dove la si vuol mantenere e favorirla dove la chiedono. Net credibilità zero. Net sta sterminando chi gli chiede riconoscimento e libertà! #Palestina#Georgia
Grazie all'azione nonviolenta messa in atto dai prigionieri politici e alla pressione internazionale, la premio Nobel #NobelMohammadi. Liberata per tre settimane per le sue gravi condizioni di salute, peggiorate per le condizioni disumane e crudeli della sua carcerazione.
"Le donne iraniane sono ferite, ma non si piegano di fronte ai loro oppressori. È straziante e motivante vedere Narges Mohammadi, premio Nobel per la pace, uscire di prigione dopo anni di ingiustizie tenendo in mano la foto di un'altra donna, potente simbolo della rivoluzione Donna, Vita, Libertà. Narges non deve tornare in prigione. Il mondo deve agire ora per porre fine a questo crudele apartheid di genere in Iran e Afghanistan. Il suo coraggio è un grido di battaglia, lei e ogni donna come lei meritano la vera libertà. Non saremo mai liberi finché l'Iran non si libererà dal regime islamico e non abbraccerà una democrazia laica." @AlinejadMasih.
Ora vedremo cosa farà la comunità internazionale davanti a questo orrore che arricchisce l'insanguinata biografia di #khamenei.
Aggiornamenti a breve...
@RadioRadicale #Turchia #Iran