Quando Lucio Caracciolo gli chiede come sono i soldati israeliani e che dialogo c’è con loro il cardinale Pierbattista Pizzaballa strappa una risata al pubblico e allo stesso tempo lo accompagna a riflettere nel profondo: «C’è un po’ di tutto ma devo dire con dolore – io sono religioso, insomma, dovrei essere un po’ religioso! – che i più duri sono i religiosi, i religiosi che combattono». Poi c’è un passaggio da pelle d’oca. Il patriarca di Gerusalemme («la diocesi più difficile del mondo��) descrive con piglio da cronista la situazione attuale della Striscia di Gaza per come la osserva nei suoi viaggi entrando da Nord. «Le città sono rase al suolo, livellate, azzerate. Viaggi su strade fortuite in mezzo alle tende nelle quali vive la gente, in mezzo alle fognature. Nessuno parla degli odori e dei topi, i topi che mordono soprattutto i bambini che anziché andare a scuola giocano accanto alle fogne. C’è un degrado che non puoi immaginare, lo devi vedere».
Su Repubblica l'articolo del nostro inviato Paolo Berizzi
“Ma come siamo diventati così stupidi?
Io vengo da un tempo in cui le parole pesavano.
Prima di parlare si ascoltava, prima di giudicare si cercava di capire.
Negli ultimi decenni invece ho assistito a un progressivo imbarbarimento non dirò della cultura, ma proprio dell’essere umano.
I social media ne sono l’esempio perfetto. I social non informano: eccitano.
Non spiegano: SEMPLIFICANO.
Non creano il dialogo:
mettono gli uni contro gli altri.
Sono lo specchio di una società che ha reso ridicola la critica, sospetto il dubbio, noiosa la competenza.
Ci vuole una resistenza quasi eroica per sottrarsi a tutto questo.
In un mondo che ti vuole stupido, pensare è già una forma di disobbedienza.
Perché mentre tutto spinge verso l’idiozia, pensare resta l’ultima forma di resistenza.
L’ignoranza non è mai stata un’opinione. Oggi, però, viene spesso applaudita come se fosse autenticità.
Il pensiero critico dà fastidio perché obbliga a studiare, a dubitare e ad assumersi la responsabilità delle proprie idee.
È molto più comodo condividere slogan che cercare la verità”.
Umberto Eco
Econe rivendica una primogenitura fra tradizionalisti con lo "scisma"; i pignoli potrebbero obiettare che Écone ha inscenato una farsa. Per consacrare un vescovo ne servono almeno tre "nisi ab Apostolica Sede dispensatum"; dispensa che non c'era. I 4nson solo preti scomunicati
«Abbiamo bisogno di vecchi che pregano, che sorridono, che amano con amore disinteressato, che sanno meravigliarsi. Essi soli possono mostrare ai giovani che merita vivere e che il nulla non è l'ultima parola.»
(Olivier Clément, “La preghiera del cuore”)
Oggi il #Papa è l’unica autorità morale di impatto globale, e per questo parla delle logiche che trasformano l’#IA in un’arma…
📺 Presento l’edizione Feltrinelli @feltrinellied dell’Enciclica #MagnificaHumanitas con la mia Introduzione su Agorà Rai 3.l @agorarai
Um pato entra num bar e pergunta:
- Tem milho?
O bartender responde:
- Não, isso é um bar. Não vendemos milho!
No dia seguinte o pato volta e pergunta:
- Tem milho?
O bartender responde:
- Não! Não temos milho.
No dia seguinte o pato retorna e pergunta:
- Tem milho?
O bartender já irritado, diz:
- Escute aqui, pato! Não temos milho. Se você entrar pedindo milho de novo, eu prego seu bico no balcão!
No dia seguinte, o pato chega e pergunta:
- Tem pregos?
O bartender diz:
- Não.
O pato:
- E milho?
Sull’adattamento sono d’accordo, anzi, è uno dei punti più seri e meno affrontati del dibattito climatico. Adattarsi non significa arrendersi al caldo ma significa ripensare città, case, alberature, suoli, gestione dell’acqua e agricoltura.
Il clima del passato non è più il riferimento operativo sufficiente per progettare il futuro però sulla frase "indietro non si torna" serve molta cautela. Se vuol dire che non torneremo magicamente al clima di mezzo secolo fa nel giro di pochi anni, è vero ma se diventa un messaggio di destino chiuso, allora no. Non è cosi che funziona il clima.
La vera maturità climatica non è dire "ormai è fatta", è dire che una parte del conto la stiamo vivendo, ma il conto finale non è ancora scritto.
Oggi su Repubblica il testo del videomessaggio di #lMartinScorsese su “L’ultima tentazione di Cristo” per un evento al quale ho partecipato ieri alla Milanesiana.
Con Scorsese ho discusso pochi giorni fa a New York di questo suo potente e controverso film che su La Civiltà Cattolica ho definito *cristologicamente corretto*. Il video - che presto sarà reso disponibile - è frutto di questa conversazione.
Papa Leone XIV a un gruppo di Scrittori incontrati in occasione del centenario della Libreria Editrice Vaticana - C’è bisogno di fantasia narrativa per creare spazi di libertà - L'Osservatore Romano https://t.co/bFhike1Fpb
Cuando Charlie Chaplin 🇬🇧 decidió casarse con Oona O'Neill 🇧🇲, 30 años menor que él, Le dijo lo siguiente:
- Cásate conmigo para enseñarte a vivir y tú a enseñarme a morir... Ella respondió:
- No Charlie, me casaré contigo para que me enseñes a madurar y te enseñaré a ser joven hasta el final.
Fue un matrimonio maravilloso, tuvieron 8 hijos y vivieron juntos hasta que Charlie murió a los 88 años ... Quien ama no es duro, no se aburre, no huye, no deja, no engaña. Fue allí cuando compuso la canción CANDILEJAS , una de sus estrofas reza algo así:
"Tú llegaste a mi cuando me voy, eres luz de abril yo tarde gris", fue dedicada a su amor Oona.💕