Assistiamo ad un’escalation quotidiana di violenza da parte dell’estrema sinistra antagonista. La nostra solidarietà va alle forze dell’ordine. Gli autori di questi attacchi vanno identificati e puniti con la massima severità. Nessuna contiguità di amministratori e parlamentari con questi delinquenti che agiscono a viso coperto può essere tollerata, a Bologna come in Val di Susa.
Questo è un tweet di Meloni del 2018 postato oggi dall’amico @RobertoBurioni.
Siamo sicuri che @GiorgiaMeloni e il suo partito la pensino ancora così sui vaccini e sul rispetto per la comunità scientifica?
Niente: le squadracce del Cremlino non mi mollano.
Lo so, lo vedo ogni giorno, anche dalla quantità di troll e bot mobilitati ad ogni mio sussurro, e non sorprende.
Perché l’intransigenza nella difesa della democrazia, della libertà e dell’Europa spaventa i servi del Cremlino più di ogni altra cosa. E ricordate sempre che spaventa moltissimo pure il loro capo meschino che teme la libertà delle persone, dei popoli, dei leader politici e degli Stati più di ogni altra cosa. L’aggressione criminale all’Ucraina è iniziata esattamente per questo.
Crediamo e lavoriamo per un’Europa potente, sovrana e giusta.
E non saranno le loro spie, i loro giochetti, le loro minacce o alcuni traditori di nazionalità italiana a fermarci.
Non ci fermeranno, amiche e amici.
Perché siamo liberi.
E insieme siamo diventati anche forti.
#BREAKING A Roma 🇮🇹 i carabinieri del ROS hanno arrestato due persone per spionaggio a favore della Russia 🇷🇺.
L'indagato principale è un ex agente del comparto di intelligence italiano, ex sottufficiale dei Carabinieri.
«Durante la Seconda Guerra Mondiale, l’Unione Sovietica marciò su Berlino in meno di quattro anni, erano 1.400 chilometri. Nella guerra contro l'Ucraina, la Russia è avanzata per 60 chilometri» (Alexander Stubb, presidente della Finlandia)
La situazione purtroppo non cambia.
A Milano Rogoredo, alla fermata dei #taxi, nessun mezzo presente, ma almeno 15 persone in attesa.
La riforma NCC #taxi è necessaria per i cittadini e per i turisti.
Ho una notizia terribile da darvi: Semyon Skrepetsky, che aveva partecipato alle proteste a Venezia contro la riapertura del padiglione russo, è stato assassinato.
Era un artista e un dissidente russo che aveva scelto di sfidare il potere con le sue opere. Le sue caricature colpivano Putin, Kadyrov e Lukashenko, trasformando l’arte in uno strumento di denuncia contro l’autoritarismo.
Dopo aver lasciato la Russia, aveva trovato rifugio in Polonia e continuava a battersi per la libertà, partecipando anche alle proteste di Europa Radicale e all’associazione radicale Certi Diritti, da ultimo contro la riapertura del padiglione russo.
La sua terribile uccisione impone una riflessione non piu rinviabile.
Negli ultimi anni abbiamo assistito a una lunga sequenza di avvelenamenti, omicidi e operazioni contro oppositori del Cremlino ben oltre i confini della Federazione Russa. Le responsabilità dei singoli episodi spettano alle autorità giudiziarie accertarle, ma il fenomeno delle aggressioni extraterritoriali ai danni di dissidenti e critici dei regimi autoritari rappresenta una minaccia concreta per la sicurezza europea.
Per questo l’Unione europea deve fare un passo avanti.
Serve una Rete europea per la protezione dei dissidenti e degli oppositori politici, coordinata a livello UE e in stretta collaborazione con gli Stati membri, capace di valutare le minacce, condividere intelligence, predisporre misure di sicurezza e offrire tutela concreta a giornalisti, artisti, attivisti e rifugiati politici esposti a rischi credibili.
L’Europa deve essere un luogo in cui chi fugge dalla repressione trova libertà e protezione.
Difendere i dissidenti significa difendere la nostra democrazia.
In foto Semyon a Venezia
Rescuers are extinguishing fire at the corner of Mystetsky Arsenal building while the Kyiv Cave Monastery bell tower is playing Ukraine's national anthem
😂😂😂😂😂
Disse quello che ha incentrato la sua carriera su "fotocopiare" gli atti delle Procure e dei pm, prendendoli per "verità ufficiali" e mai dubitandone.
Che simpatica sagoma.
#Putin ha nuovamente respinto la proposta ucraina di aprire colloqui diretti di pace.
Nel mentre in Italia Diplomatici, Generali, “studiosi”, giornalisti e Professori continuano a fare propaganda filorussa senza che nessuno gli chieda conto delle menzogne raccontate. Sono persone che hanno sistematicamente violato l’etica professionale, che le rispettive professioni avrebbero dovuto imporre, per diventare propagandisti di un regime dittatoriale nemico dell’Italia. Sono spesso figure ridicole e caricaturali ma nonostante ciò scorrazzano su TV e giornali come se nulla fosse, senza che nessuno gli chieda conto delle enormità che raccontano, dei rapporti opachi che intrattengono con la Russia, delle gigantesche castronerie spacciate per vere e oggi smentite dalla storia.
Gli editori dei media sono interessati solo dell’audience e consentono un sistematico inquinamento del dibattito pubblico, mentre la Russia dichiara apertamente di voler disarticolare l’Europa.
Di questo degrado civico e morale dovremmo soprattutto preoccuparci. Quanti altri Vannacci, Basile&Co. crescono nelle amministrazioni pubbliche?
Il #6giugno del 1861 si spegneva Camillo Benso Conte di #Cavour.
Cavour non è stato solo un liberale, Cavour è stato l’uomo che ha costruito la grandezza di una nazione con il coraggio delle riforme. Oggi, in un paese dove il “partito del no” raccoglie grandi consensi, sarebbe il caso di ricordarlo… #PensieriLiberali
Zelensky prende atto che a Nonno non interessa parlare di pace:
"Purtroppo, avete sentito tutti,la controparte russa ha scelto la guerra. Putin non vuole mettere fine alla guerra,molti nel mondo ne resteranno delusi. Vuol dire che la Russia dovrà avere meno soldi e più pressione"
Pina Picierno ha avuto il coraggio di affermare una verità che molti vedono e pochi osano dire. La vera divisione oggi non è tra destra e sinistra: è tra chi vuole un’Europa potenza e chi resta prigioniero di populismi. È tempo di costruire una grande forza europea di governo.
Molti riformisti dentro a quello che fu il PD dovrebbero trovare il suo coraggio e dignità (e corenza con il disegno del 2007) e andarsene. https://t.co/hgfEnn7T9K
Tre giorni dopo l’invasione su larga scala, nel 2022, lanciavo in grande solitudine la proposta dell’adesione dell’Ucraina alla Ue come risposta politica all’invasione criminale di Putin. Da allora molte cose sono accadute, e in molti hanno dovuto riconoscere che quella risposta non solo è utile ma necessaria.
Non tutti però.
I filo putiniani variamente e fantasiosamente collocati nella politica italiana, non solo resistono, ma non perdono occasione per ricordare la loro ostilità verso il mondo libero.
L’importante è chiarire in modo inequivocabile che i progressisti e i democratici italiani non possono che starne alla larga.