El legado de un médico.
En el Instituto Don Bosco de Fortín Mercedes, Pedro Luro, los alumnos evocaron a René Favaloro con este increíble mural viviente
Il turismo come ultima frontiera dello "sviluppo" italiano, mentre il declino accelera. Dopo la pandemia il trend è diventato inequivocabile e non verrà fermato a breve. Anzi, nei prossimi anni ci sarà un'ulteriore spinta alla divisione dell'Italia in 3 macroaree che
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Lettera della Professoressa Daniela Santus dell'Università di Torino in risposta all'appell* dei professor* dell'Univesit* di Torin* in difes* dei massacr* di Hamas.
Va letta tutta, medidata, raccontata ai figli e ai nipoti, se ancora non si sono riempiti il cervello della propaganda di Hamas e dell'antigiudaismo internazionale.
#Israele #Hamas #Antisemitism #antisemitismo #IStandWithIsreal #iostoconisraele
Gentili Colleghe e Colleghi,
mi chiedete di firmare per l’immediato cessate il fuoco nella guerra tra Hamas e Israele. Avrei accolto la proposta se aveste chiesto:
1) l’immediata firma di un trattato di pace con Israele, per far finalmente decollare il progetto “due Stati per due Popoli”
2) l’immediata liberazione di tutti gli ostaggi.
Certo, chi ha scritto l’appello ha citato la “brutale aggressione” di Hamas sulla popolazione per lo più civile. Sgomberiamo il campo da ogni dubbio: i codardi di Hamas non hanno aggredito soldati nelle caserme. Hanno ucciso donne, bambini, neonati, sopravvissuto alla Shoah, hanno bruciato vive intere famiglie, hanno cavato gli occhi a padri e tagliato i seni a madri, hanno mutilato bambini di 6-8 anni delle mani e dei piedi prima di ucciderli. Hanno ucciso giovani pacifisti. ebbene sì, il concerto di Supernova nel Negev non era un rave di drogati, era un concerto per la pace e l’amore universale. Li hanno inseguiti sparando, hanno torturato e violentato le ragazze, ne hanno ammazzati in quantità. E hanno rapito bambini (una trentina tra i 9 mesi e i 16 anni), ragazze, giovani, anziani. È stato un POGROM, come nella Russia zarista, con deportazioni come nella seconda guerra mondiale da parte dei NAZISTI. Non soltanto una brutale aggressione. Un pogrom accompagnato dal lancio di 5000 razzi in una sola giornata, che non si sono mai fermati. Anche ora, mentre scrivo, stanno sparando contro le città israeliane di Tel Aviv, Holon, Or Yehuda, Ashdod, Rehovot, Rishon le Zion e altre. Come vedete, il carburante non manca.
In realtà è dal 2001 – quale che sia il governo d’Israele – che i razzi colpiscono il Paese. In questi giorni ne vengono lanciati a migliaia: le scuole, come le Università sono chiuse. Vi sono bambini, nel sud d’Israele, che non hanno mai dormito una settimana nei loro letti senza dover scappare nei rifugi. Vi sono generazioni di ragazzini traumatizzati.
Hamas è un movimento fondamentalista islamico nato alla fine degli anni ’80 come costola dei Fratelli Musulmani ed è da sempre in guerra contro Israele, ritenuto occupante di tutta la terra dal fiume Giordano al mar Mediterraneo. Scopo dichiarato è quello di cancellare la presenza d’Israele con la lotta armata. Dopo il ritiro di Israele dalla Striscia di Gaza nel 2005 (eh già, l’occupazione non c’entra), Hamas ha sfruttato la sua vittoria alle elezioni legislative palestinesi del 2006 per prendere militarmente il controllo della Striscia scatenando addirittura una violenta guerra civile contro l’Autorità Palestinese.
Scriveva a tal proposito HaAretz (N.B. quotidiano di sinistra) «l’alto tasso di perdite civili rispetto a quelle dei miliziani è dovuto alla scelta di Hamas di nascondere i propri combattenti nei quartieri civili anziché affrontare le truppe israeliane al di fuori di essi.”
Non diversamente sta accadendo in questi giorni, con il comando di Hamas asserragliato nei tunnel sotto l’ospedale di Al Shifa. «Abbiamo prove concrete che centinaia di terroristi si sono riversati nell’ospedale per nascondersi dopo i massacri del 7 ottobre» ha detto Daniel Hagari, portavoce delle Forze di Difesa Israeliane, aggiungendo che Israele ha informazioni secondo cui vi sono diversi tunnel che dall’esterno dell’ospedale conducono alla base sotterranea in modo che i membri di Hamas non abbiano bisogno di accedere dagli ingressi dell’ospedale. La base sotterranea di Hamas sfrutta anche le strutture energetiche dell’ospedale. Il portavoce militare ha confermato che c’è carburante negli ospedali di Gaza, facendo ascoltare ai reporter di The Times of Israel, YnetNews e Jerusalem Post, due conversazioni registrate di cittadini di Gaza. In una delle conversazioni, un palestinese dice che Hamas controlla l’ospedale e dispone di carburante e che quelli ‘con i contatti giusti’ possono portare taniche e riempirle. «Hamas deruba i civili di Gaza per alimentare i suoi attacchi», ha commentato Hagari
Nell’ottobre 2023 Israele stava per siglare uno storico accordo di pace con l’Arabia Saudita. Per farlo, i sauditi avevano richiesto anche significative concessioni per i palestinesi. Ovviamente una situazione di questo genere, foriera di una pacificazione dell’area e, potenzialmente, favorevole a un ritorno sulla scena politica dell’Autorità Palestinese di Abu Mazen non poteva essere accettato dalla strategia jihadista di Hamas. Così, la mattina del 7 ottobre, i miliziani di Hamas hanno optato per la strage più cruenta mai compiuta, potendo beneficiare di maggiori possibilità di spostamento tra la Striscia e Israele. Questo grazie a quello che era stato un consistente programma civile ed economico per Gaza da parte del precedente governo israeliano Bennett-Lapid. Infatti quel programma aveva notevolmente aumentato il numero di permessi di lavoro per i palestinesi di Gaza, che potevano così recarsi in Israele dove il salario giornaliero di un lavoratore è sufficiente a sostenere altre dieci persone.
In un territorio impoverito con un tasso di disoccupazione di circa il 50%, i permessi di lavoro in Israele stavano cominciando a migliorare la vita dei palestinesi della Striscia e a stabilizzarne l’economia. Il programma aveva introdotto anche incentivi economici per Hamas, se avesse mantenuto la pace: condurre attacchi avrebbe potuto comportare restrizioni immediate sui permessi e chiusure dei valichi di frontiera. Proprio quello che desiderava Hamas: il caos e la guerra. Una guerra deliberatamente scatenata contro i bambini, i giovani, le famiglie e gli anziani in Israele la cui unica colpa era quella di essere ebrei e che sta continuando a Gaza, mietendo vittime tra i bambini, le donne e gli anziani cui Hamas ha impedito di evacuare per evitare di morire sotto i bombardamenti israeliani.
Ecco perché NON FIRMO.
NON FIRMO perché non voglio che la mia firma contribuisca a dare il tempo ad Hamas di riorganizzarsi e compiere altri attentati, come due giorni fa ha promesso un alto funzionario di Hamas – Razi Hamed – che in un’intervista riportata anche da Repubblica ha affermato: “Ripeteremo le azioni del 7 ottobre finché Israele non sarà distrutto”.
E NON FIRMO PERCHÉ È CHIARO CHE SI TRATTA DI PROPAGANDA: Definite Israele come Stato in cui vige l’apartheid e forse non a tutti/e è chiaro il significato del termine. In Israele gli arabi vivono in ogni distretto, ma particolarmente a nord. A Nazareth, ad esempio, nel 2017 vivevano 76.551 persone, 40 mila delle quali erano di fede islamica. Oggi sono decisamente aumentati. Ma anche a sud vi sono importanti insediamenti arabi, basti pensare alla città beduina di Rahat con i suoi quasi 70 mila abitanti. Più nello specifico va notato che vi sono 122 comuni israeliani composti interamente o per la maggior parte da cittadini arabi: l’apartheid, come si può evincere dai dati, esiste soltanto nella propaganda di chi vorrebbe la cancellazione dello Stato ebraico. In Israele non ci sono mezzi di trasporto, scuole o edifici in cui gli arabi non possano entrare o ruoli che gli arabi non possano ricoprire. Negli ultimi sette anni, ad esempio, il numero degli studenti arabi nelle Università israeliane è cresciuto del 78,5%. Diversi sono i partiti arabi rappresentati alla Knesset (parlamento israeliano): Balad, United Arab List, Islamic Movement in Israel, Ta’al. Il precedente governo, guidato da Naftali Bennet, aveva al suo interno il partito arabo-islamico Raam con 4 seggi. Di fatto gli arabi in Israele godono di pieni diritti politici e civili e possono assurgere a qualsiasi carica, al pari dei cittadini ebrei. Basti ricordare Abdel Rahman Zuabi (islamico), giudice della Suprema Corte israeliana, Ali Yahya (islamico) ambasciatore d’Israele in Finlandia e poi in Grecia, Walid Mansour (druso) ambasciatore in Vietnam, Mohamed Masarwa (islamico) console generale ad Atlanta, Ishmael Khaldi (beduino) console a S. Francisco, il generale Hussain Fares (druso) comandante della Polizia di confine, Jamal Hakroush (islamico) ispettore generale delle forze di Polizia israeliane. Nel 2018 il numero di dottorandi di ricerca arabi in Israele ha raggiunto le 759 unità. Per quanto riguarda più specificamente le donne arabe, pensiamo alla dottoressa Rania el Hativ specializzata in chirurgia plastica o alla dottoressa Suheir Hassady, primaria di nefrologia, o ancora alla professoressa Fadia Nasser Abu Alhija dell’Università di Tel Aviv, per non fare che alcuni esempi.
NON FIRMO perché parlate di 75 anni di “segregazione” etnica e non avete nemmeno la decenza di ricordare che, tra il 1949 e il 1967 i territori di West Bank e Striscia di Gaza erano in mani arabe. Anzi, persino una parte di Gerusalemme era sotto occupazione araba. Infatti con la conquista giordana di parte di Gerusalemme, i giordani conquistarono anche la Città Vecchia e l’intero quartiere ebraico cacciando dalle loro case o uccidendo tutti gli abitanti ebrei che vi risiedevano e impedendo agli ebrei di visitare tutti i loro luoghi santi (il Muro del Pianto, le sinagoghe), oltre che il cimitero ebraico e l’Università. La situazione rimase tale sino al 1967. Pertanto perché, tra il 1949 e il 1967, quando questi territori erano in mano araba non nasce lo Stato di Palestina?
Come mai non ricordate le proposte di pace rifiutate dai leader palestinesi? Pensate almeno alle proposte rifiutate nel 2000 e nel 2008, le ultime in ordine di tempo.
NON FIRMO perché parlate di Convenzione di Ginevra, ma nulla dite sull’utilizzo da parte di Hamas delle strutture mediche nella striscia di Gaza per scopi terroristici o del fatto che terroristi armati di Hamas aprano il fuoco dalle finestre dell’ospedale Sheikh Hamad. Questo è permesso dalla Convenzione? È corretto sparare contro le ambulanze israeliane? In un post del Maghen David Adom (Croce Rossa Israeliana) si legge: “I corpi dei nostri paramedici uccisi [il 7 ottobre] sono stati trovati con ancora addosso i guanti, assassinati da Hamas mentre stavano soccorrendo i feriti. I nostri autisti d’ambulanza sono stati trucidati a sangue freddo mentre erano seduti al posto di guida. Le nostre ambulanze sono state intenzionalmente date alle fiamme e fatte saltare in aria dai terroristi di Hamas per impedire qualsiasi tentativo di soccorrere le vittime. Come mai questi attacchi deliberati contro il Magen David Adom, la “croce rossa israeliana”, non sono degni del vostro orrore?”.
NON FIRMO perché non soltanto non voglio la cancellazione del popolo palestinese, ma non voglio neppure la cancellazione del popolo d’Israele. Vorrei la fine del regime di Hamas e un futuro sicuro e di pace per palestinesi e israeliani. Peccato non poter condividere questa speranza con Voi.
Oggi è il 22 maggio 1996.
Cosa ci faccio in un’aula di tribunale?
Perché non è mai troppo tardi per avere giustizia.
Mi chiamo Giulia.
E questa è la mia storia.
"Domani, quando gli apparecchi televisivi non saranno più milioni, ma milioni di milioni.
Quando ogni stanza possiederà il suo apparecchio tecnicamente perfezionato, con immagini nitide e a colori e i programmi saranno più vivi e interessanti".
20 ottobre 1944, ore 7,58.
Dall’aeroporto di Castelluccio dei Sauri, vicino Foggia, si alzano in volo 36 bombardieri “B-24 Liberator” del 451° stormo “Bomb Group dell’USAAF”.
Gli obiettivi sono nel nord Italia.
Oggi uno in particolare: le acciaierie Breda di Sesto San Giovanni.
Dos estudiantes promedio tomaron una deuda de $10,000 en tarjetas de crédito y la convirtieron en una empresa de $98 MIL MILLONES sobrepasando todas las adversidades.
Lo más loco? Fueron rentables desde el día 1.
Esta historia es puro rock 🤘
Abro hilo 🧵👇
Primer día en la facultad publica italiana. Conclusion: todos los que administran y defienden la universidad pública argentina tienen que estar presos.
Esta es una de las noticias del día:
El Servicio Nacional de Salud de Gran Bretaña comenzó hoy la prueba más grande del mundo de un análisis de sangre que tiene el potencial de detectar más de 50 tipos de cáncer antes de que aparezcan los síntomas.
INOLVIDABLE desempeño de los pibes de #Boca, que jugaron 90' hace 36 horas y ganaron 3-1 a la 3º de Banfield. Hoy, con lluvia, contra TODOS. Dieron hasta lo último de sus energías para defender a #Boca. Hoy, es el día del #OrgulloXeneize. Hoy, es un día HISTÓRICO.
El mensaje de aliento del plantel de Primera desde el aislamiento para los chicos de la Reserva que hoy defenderán los colores xeneizes ante Banfield: “Estamos con ustedes”.
#VamosLosPibes 🟦🟨🟦
Boca Juniors despide con dolor a Alfredo Graciani, delantero que marcó una época en la década del 80 con sus 250 partidos, 83 goles y 2 títulos. El club acompaña a sus familiares y amigos en este triste momento. Hasta siempre...
"En San Basilio y la zona, van a desaparecer 5 tambos en los próximos 60 días", así lo afirmó Alfredo Cardoso, productor lechero de San Basilio y a cargo del área lechera de la SRRC.
Cardoso hizo especial hincapié en la comercialización 🐄🐄🐄 (sigue)
Soy médico de Salud Pública, trabajo 68 horas por semana en guardias de emergencias. Y lo que se me ha relajado es el esfínter, por escuchar estas boludeces. Lo que esta colapsada es la paciencia de la gente, que tiene que lidiar con turnos eternos para ser operados.
Estuve leyendo un poco de historia. El periodo 1880 - 1943 representó para Argentina una etapa de crecimiento pocas veces vista en la historia mundial. Abro hilo con algunas reflexiones y recomendaciones de lectura...