Quando si fanno domande e si chiede chiarezza sulla gestione della pandemia da parte del governo Conte, c’è chi attacca i giornalisti invece di rispondere nel merito.
Per una certa sinistra, il giornalismo è libero solo quando le domande arrivano da chi la pensa allo stesso modo.
In queste ore Porro è diventato il bersaglio del M5S. Evidentemente danno fastidio i giornalisti che fanno domande scomode a Conte.
Solidarietà a Nicola Porro “colpevole” di aver messo l’avvocato di fronte alle sue responsabilità.
Chi offende la Nazione e le sue istituzioni dovrebbe assumersi la responsabilità delle proprie parole. Le scuse sarebbero state il minimo. Il rispetto dell’Italia non si mette in discussione.
Solidarietà incondizionata al Presidente Giorgia Meloni.
Salis, non vorremmo disturbare i tuoi festeggiamenti. Ma se il problema era davvero Orbán e non la tua condotta, potresti anche rinunciare all’immunità parlamentare e farti processare.
A leggere le esultanze della sinistra italiana per l’esito delle elezioni in Ungheria, sembrerebbe che i progressisti abbiano trionfato senza appello. Eppure basta andare un filo oltre la superficie per scoprire che a vincere è stato comunque un esponente del centrodestra, mentre la sinistra, evidentemente in crisi, non riesce nemmeno a superare la soglia di sbarramento. Una vera e propria débâcle. Sarà che nel campo largo, scarseggiando i motivi per festeggiare, sono costretti ad inventarseli.
Questa foto dimostra ancora una volta la sostanza politica di Conte: malleabile, capace di cambiare forma a seconda delle circostanze.
Giuseppi può essere questo… o anche altro.
Conte, hai mangiato bene con l’emissario di Trump? Le tue molteplici personalità politiche hanno solo creato nausea agli italiani.
Ha un passato discutibile. Il suo assistente è coinvolto in procedimenti giudiziari, eppure la sinistra continua a proteggerla e a mantenerla al Parlamento europeo.
Non può restare un minuto di più. Ilaria Salis, dimettiti.
No Salis, il problema non è l’Italia, ma le tue frequentazioni. Ti ergi a paladina di diritti e libertà, ma su certi ambienti preferisci chiudere un occhio. Puntare il dito è facile, molto meno lo è fare i conti con le proprie contraddizioni.
Dove ci sono antagonismo, occupazioni e disordini, il nome di Salis spunta sempre. E la sinistra le ha regalato pure un seggio.
Stanno sempre dalla parte sbagliata.
Non accettiamo lezioni di democrazia né di lotta alla mafia da questa sinistra. La stessa che è andata a fare visita in carcere a Cospito, che strizza l’occhio a manifestazioni violente, che non trova mai il coraggio di condannare fino in fondo chi assale le Forze dell’Ordine.
Non sono abituati a governare passando dal voto popolare. E soprattutto non sanno cosa significhi poter guardare gli italiani negli occhi e dire: abbiamo mantenuto un impegno elettorale, rispettando la fiducia ricevuta.
A Francesco Silvestri, deputato del Movimento 5 Stelle, piace questo contenuto.
Anche Conte e il resto del partito condividono gli auspici di morte espressi dal comico Montanini nei confronti di chi voterà Sì al referendum?
Avete raschiato il fondo del barile.
Un’aggressione violenta ai danni di chi stava semplicemente facendo il proprio lavoro. Quanto accaduto a Roma, a una troupe del Tgr Lazio impegnata a documentare stabili occupati dagli anarchici dopo la morte di due attivisti intenti a fabbricare una bomba, è il frutto di un clima d’odio che continua a essere alimentato e giustificato, senza mai essere pienamente condannato.
Solidarietà agli operatori rimasti coinvolti. La violenza degli anarchici non è dissenso: è un attacco allo Stato e alle libertà di tutti.