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Quello che il governo @GiorgiaMeloni non vi dice sugli immigrati e perché sta insistendo con quella pagliacciata dell’Albania!
Giovedì 19 dicembre la Corte di Giustizia Europea ha depositato la sentenza sulle Cause Riunite C-185/24 e C-189/24, con la quale ha bocciato definitivamente la posizione dell’Italia.
In pratica l’Italia è paese di primo ingresso tra i paesi europei; se immigrati che arrivano in Italia poi si trasferiscono o vengono trasferiti in altro Paese e qui chiedono asilo, il governo del Paese ospitante ben può richiedere la riassegnazione all’Italia anche se questa lamenti l’assenza di luoghi di accoglienza!
#Meloni & C. ben hanno pensato di accordarsi con l’Albania, paese di mafiosi, concedendo loro danaro e favori (senza che ci giriamo intorno) per la costruzione di Hub di accoglienza, invece di discutere in Europa deroghe ed una più corretta rivisitazione delle politiche migratorie; invece di raggiungere accordi bilaterali coi paesi di provenienza anche con col sostegno dell’Europa per una gestione dei flussi magari destinandoli in paesi attigui non belligeranti e dove i diritti umani non siano mera parvenza!
L’Italia infatti è sottoposta agli obblighi del Regolamento del cd Dublino III entrato in vigore il 1 gennaio 2014:
- ogni domanda di asilo deve essere esaminata da un solo Stato membro e la competenza per l’esame di una domanda di protezione internazionale ricade in primis sullo Stato che ha svolto il maggior ruolo in relazione all’ingresso e al soggiorno del richiedente nel territorio degli Stati membri.
La stessa Cassazione con la sentenza 33398/2024, contrariamente a tutti i politici cialtroni che dichiarano abbia dato ragione al governo, ha di fatto stabilito che l’iniziale decreto ministeriale che fissava quali fossero i paesi sicuri non aveva valenza di legge ed andava disapplicato; che la stessa legge va disapplicata se contraria ai principi europei che prevalgono! Punto.
Un governo incapace di produrre qualunque forma di progetto politico teso a sostenere la questione in termini di legittimità e di rispetto delle norme comunitarie, sta ponendo la questione in termini di:
- voi elettori ci avete detto cosa fare e chiunque va contro per noi e’ un criminale.
E quindi cono comunisti e sovversivi i giudici che li condannano; contrari al popolo chi lo contesta.
Degli ignoranti senza senno oggi vorrebbero traghettare l’Italia verso l’anarchia dalla legge e dal diritto per far valore un sovranismo ed un estremismo di destra già una volta sconfitto nel secolo scorso! Si stanno riproponendo; rimandiamoli a casa col voto e con ogni forma di lotta che la Costituzione e le Leggi ci consentono
Nicole Kidman, Charlize Theron e #Imane_Khelif sono 3 donne intersessuali. Non una scelta, ma una condizione genetica che le porta ad avere caratteristiche ormonali, fisiche e cromosomiche non ascrivibili a uno dei “due” sessi. Nessunə ha mai definito “UOMO” le prime due, però.
Confesso che Ignazio La Russa mi mette a disagio. Un limite mio. È un maschio del Novecento che non riesce a uscire dalla grottesca armatura di pece in cui è rimasto imprigionato da bambino. Gli piace fare il bullo. […] Se non fosse il presidente del Senato derubricherei la cosa a “problema mio”. Invece La Russa è la seconda carica dello Stato. Regala la sua solidarietà pelosa al nostro Andrea Joly per le botte ricevute fingendo sdegno, liquida la Stampa col solito sarcasmo da capocomico e aggiunge: “non credo che passasse da lì per caso, trovo che sarebbe stato meglio che avesse dichiarato di essere un giornalista”. Mi sfugge, presidente: per farsi menare di più o di meno? C’erano cento fascisti in mezzo alla strada a mezzanotte che cantavano a squarciagola canzoncine mussoliniane riempiendo l’aria di fumogeni. Cercavano privacy?
L’editoriale del direttore Andrea Malaguti è su La Stampa
#LaRussa #politica #CasaPound
La risposta di Antonio #Scurati alla Presidente Meloni, a proposito di ciò che ha scritto su Facebook.
Ecco il testo integrale, così che tutti possano leggerlo:
"Gentile Presidente,
leggo sue affermazioni che mi riguardano. Lei stessa riconosce di non sapere "quale sia la verità" sulla cancellazione del mio intervento in Rai. Ebbene, la informo che quanto lei incautamente afferma, pur ignorando per sua stessa ammissione la verità, è falso sia per ciò che concerne il compenso sia per quel che riguarda l'entità dell'impegno.
Non credo di meritare questa ulteriore aggressione diffamatoria. Io non ho polemizzato con nessuno, né prima né dopo. Sono stato trascinato per i capelli in questa vicenda. Io ho solo accolto l'invito di un programma della televisione pubblica a scrivere un monologo a un prezzo consensualmente pattuito con la stessa azienda dall'agenzia che mi rappresenta e perfettamente in linea con quello degli scrittori che mi hanno preceduto.
La decisione di cancellare il mio intervento è evidentemente dovuta a "motivazioni editoriali", come dichiarato esplicitamente in un documento aziendale ora pubblico. Il mio pensiero su fascismo e postfascismo, ben radicato nei fatti, doveva essere silenziato. Continua a esserlo ora che si sposta il discorso sulla questione evidentemente pretestuosa del compenso. Pur di riuscire a confondere le acque, e a nascondere la vera questione sollevata dal mio testo, un capo di Governo, usando tutto il suo straripante potere, non esita ad attaccare personalmente e duramente con dichiarazioni denigratorie un privato cittadino e scrittore suo connazionale tradotto e letto in tutto il mondo.
Questa, gentile Presidente, è una violenza. Non fisica, certo, ma pur sempre una violenza. È questo il prezzo che si deve pagare oggi nella sua Italia per aver espresso il proprio pensiero?"
I fenomeni che sdegnano il Papa perché doveva “chiedere a Putin di ritirarsi” e non a Zelensky di arrendersi e negoziare, dimenticano un piccolo particolare. La Russia sta vincendo. Se la guerra continua, l’Ucraina diventa interamente russa. Se la guerra si ferma, l’Ucraina può mantenere i territori ancora non controllati dai Russi ed evitare ulteriore distruzione e spargimento di sangue. Cosa è meglio per l’Ucraina? A chi conviene maggiormente negoziare? Se finisce con un negoziato chi perderà sarà Zelensky. Se finisce con una sconfitta perderà l’intera Ucraina. La vittoria può essere soltanto russa, ormai l’hanno capito tutti. Il Papa ha solo detto ad alta voce che c’è un elefante nella stanza.
Izjemna novica iz naše porodnišnice: rodili so se četverčki! Dečki Matej,Luka,Marko in Jovan so na svet prišli s CR v 31.tednu nosečnosti. Rojstvo četverčkov se zgodi na 500k porodov ali manj. Tu je šlo za spontano zanositev, kar je še toliko bolj redko. Iskrene čestitke družini!