Non ho mai usato la questione dell’allarme democratico contro gli avversari, ma sono convinto che #Vannacci sia un vero problema per la democrazia. Vannacci e’ il rappresentante degli interessi russi, e dunque di una potenza nemica, e usa una retorica parafascista inaccettabile. E’ fondamentale che il centro destra chiarisca da subito che in nessun caso aprirà la coalizione a questo soggetto. In questo senso consiglio a @forza_italia di valutare con grande attenzione la riforma elettorale che rischia di obbligare la coalizione ad aprire le porte ai fascioputiniani.
Non comprendo che senso ha per l’Italia non essere a Londra a misurarsi, insieme ai grandi paesi europei, su questioni vitali per la nostra libertà collettiva. Ho l’impressione che a questo inizio di campagna elettorale corrisponderà il ritorno ad un dibattito ombelicale mentre il mondo intorno a noi diventa più instabile e pericoloso. Siamo tornati all’età degli imperi ma questa volta noi potremmo essere le colonie, e c’è un solo modo di evitarlo: costruire unità tra i grandi paesi europei e guidare la costruzione degli Stati Uniti d’Europa.
Quando si fa un’inchiesta giornalistica e in buona fede si cade in errore, si ammette lo sbaglio e basta. Altrimenti si ha un approccio ideologico e di fede con la notizia che è l’esatto contrario del buon giornalismo. Ogni riferimento è volutamente non casuale
Un passo importante per costruire un’offerta politica liberale, europeista e distante dal bipopulismo. @Azione_it lavorerà con Spazio Pubblico per concretizzarla. Avanti!
Le forze armate russe hanno colpito con un drone un'ambulanza a Kherson.
Il personale medico ha subito ferite.
Un crimine di guerra puro e semplice che solo dei malati possono compiere.
It is time to end this war. But Russia’s ruler wants to keep fighting. That is why Ukrainian sanctions against this aggression are working. Last night, our drones covered a distance of about 1,000 kilometers to the St. Petersburg region – to the enemy navy’s arsenals and a base in Kronstadt. Our long-range sanctions also reached about 500 kilometers into the Krasnodar region – and hit an oil depot. These are important results of the joint efforts by warriors from the Armed Forces of Ukraine, the Security Service of Ukraine, and the Defense Intelligence of Ukraine. Russia must end its war and stop its attacks on life. Any manifestation of injustice against Ukraine will receive a just response. I thank our warriors for their precision.
Open Letter
To the President of the Russian Federation
From the President of Ukraine
When you came to power in Russia more than 26 years ago, many people in Ukraine viewed you positively. That is how it was. But that is now in the past.
Now, the overwhelming majority of Ukrainians view it positively that our long-range drones paid a visit to the opening of your forum in St. Petersburg, covering a distance of more than 1,000 kilometers. As you know very well, that distance is not the limit of our capabilities.
In un paese fondato sul culto del processo mediatico capita di trasformare le illazioni in sentenze. I fatti non contano. Contano i sospetti. E quando la verità viene a galla i campioni del fango mostrano la propria essenza: la cultura dello scalpo vale più dello stato di diritto
Noi presentiamo i francobolli, gli altri fanno i fatti. Meloni diserta all'ultimo minuto il vertice di Tivat e l'Italia è sempre più isolata e irrilevante.
Mentre i leader europei si occupano del futuro dell'Unione europea e della guerra in Ucraina, la nostra premier si attarda a Reggio Calabria. Già era imbarazzante arrivare all'ultimo momento al summit, in corso da ieri. Non presentarsi proprio dimostra l’insipienza totale.
@EnricoBorghi1
#Putin ha nuovamente respinto la proposta ucraina di aprire colloqui diretti di pace.
Nel mentre in Italia Diplomatici, Generali, “studiosi”, giornalisti e Professori continuano a fare propaganda filorussa senza che nessuno gli chieda conto delle menzogne raccontate. Sono persone che hanno sistematicamente violato l’etica professionale, che le rispettive professioni avrebbero dovuto imporre, per diventare propagandisti di un regime dittatoriale nemico dell’Italia. Sono spesso figure ridicole e caricaturali ma nonostante ciò scorrazzano su TV e giornali come se nulla fosse, senza che nessuno gli chieda conto delle enormità che raccontano, dei rapporti opachi che intrattengono con la Russia, delle gigantesche castronerie spacciate per vere e oggi smentite dalla storia.
Gli editori dei media sono interessati solo dell’audience e consentono un sistematico inquinamento del dibattito pubblico, mentre la Russia dichiara apertamente di voler disarticolare l’Europa.
Di questo degrado civico e morale dovremmo soprattutto preoccuparci. Quanti altri Vannacci, Basile&Co. crescono nelle amministrazioni pubbliche?
GENERALI DA OPERETTA.
E’ stato pagato per decenni da un esercito appartenente alla NATO ma fa il tifo per i russi.
Ha giurato di difendere al Repubblica ma ne tradisce tutti i valori fondamentali, disonorando la divisa.
Parla di pensioni minime ma è andato in pensione a 56 anni con 5.000 euro netti.
Sputa sull’Europa ma prende lo stipendio da eurodeputato.
Non è un fascista, e’ un qualunquista paraculo e per questo raccatta voti. Chiacchiere e distintivo.
Tutti i leader europei sono nei Balcani a discutere del futuro dell’Europa e della pace in Ucraina. Unica assente: l’Italia. Giorgia Meloni non è andata, dice che ha fatto tardi con l’aereo a Reggio Calabria.
Gli Stati Uniti d’America non sono nati in un giorno. Le tredici colonie non volevano cedere sovranità. Eppure ci fu chi ebbe il coraggio di guardare più lontano.
La storia insegna che le grandi comunità politiche nascono quando qualcuno sceglie di costruire, non di dividere.
Oggi la sfida è la stessa: completare il progetto europeo, rafforzare la nostra capacità di difenderci, contare nel mondo e garantire stabilità ai cittadini.
Gli Stati Uniti d’Europa non sono un sogno. Sono una necessità. E dobbiamo avere il coraggio e anche l’orgoglio di perseguire quella strada. Adesso.
Picierno ci spiega perché lascia il Pd
“La casa dei riformisti non c’è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. E’ ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni”. Parla il vicepres del Parlamento europeo
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