Questa è bellissima. #Ranucci ha ha presentato denuncia per la rivelazione di atti coperti dal segreto investigativo: intercettazioni, brogliacci, verbali relativi all’indagine sull’attentato che ha subito. Tutto pubblicato da il Domani e La Verità.
L’avvocato precisa: la denuncia non è contro i giornalisti che hanno pubblicato, ma contro «la rivelazione fatta da soggetti tenuti al segreto». Quindi o i pm oppure la polizia giudiziaria. Davvero fantastico. #Report che rileva puntualmente tramite fonti col passamontagna, atti e intercettazioni coperti da segreto, ora scopre la violazione del segreto. Quando toccano lui, è macchina del fango, quando lui li usa contro chiunque è giornalismo d’inchiesta. Che coraggio. Che faccia.
La sinistra pro Hamas attacca gli Alpini, Fiore all’occhiello delle Forze Armate italiane. Ubriaconi e molestatori, dicono armati di fischietti. Lo dice gente che difende occupazioni, delinquenti in fuga dall’Alt, rapinatori armati nelle ville e teocrati che uccidono in piazza gay e studenti
«Ho cercato in rete l’intervista di Leonardo Maria Del Vecchio da Lilli Gruber con una curiosità alimentata dal rumore di fondo della mia bolla social.
A leggere i commenti sembrava che in TV fosse apparso un incrocio tra un oligarca distratto e un militante d’altri tempi, un ragazzo baciato dalla fortuna ma privo di neuroni. Un esercizio di bullismo social che dovrebbe preoccuparmi ma che in realtà non mi sorprende.
Faccio il giornalista da trent’anni e forse sono io che non ho imparato il mestiere, ma dopo averlo ascoltato lo sconforto che ho provato non era per lui, ma per noi.
Le colpe di questo trentunenne, agli occhi del tribunale permanente dei social e dei salotti "giusti", sono in realtà le verità più banali che nessuno ha più il coraggio di dire.
Del Vecchio ha ammesso di aver votato per Renzi quando sembrava il futuro e per Giorgia Meloni oggi.
In pratica, ha fatto esattamente quello che fa la stragrande maggioranza degli italiani che ancora si disturba ad andare alle urne: cerca qualcuno che governi, senza legarsi a vita a una bandiera.
Eppure, in questo tempo malato, la fluidità elettorale di un imprenditore viene letta come un tradimento o, peggio, come una prova di fascismo latente.
C’è stata poi l’indignazione perché ha riconosciuto alla Meloni un merito oggettivo, che persino gli osservatori internazionali più critici ammettono: la stabilità.
Dire che un governo di legislatura è un bene per il sistema-Paese non è un endorsement ideologico, è una constatazione pragmatica di chi deve pianificare investimenti.
Ma nel manicheismo fighetto di oggi, se non sputi sul nemico di turno, allora sei suo complice.
Lo stesso vale per Trump. Del Vecchio non ha fatto il tifo, ha fatto un’analisi: se l’Europa viene presa a schiaffi a suon di dazi e sberleffi, la colpa è anzitutto di un’Unione che rimane un’accozzaglia di piccoli Stati irrilevanti e rissosi.
È una lettura saggia, quasi scontata per chi guarda al mercato globale, eppure è stata accolta come un’eresia.
Persino sulla sua idea di media company, l’accusa è stata quella di voler mercificare il pluralismo. Come se fosse meglio il modello attuale, dove i giornali spesso sopravvivono grazie a equilibri di potere opachi invece di provare a stare in piedi come aziende vere, capaci di parlare a tutti per scelta di mercato e non solo per dovere etico.
In tutta questa vicenda vedo il solito mix di invidia sociale e ipocrisia. Mi ha stupito il coraggio di questo ragazzo che, unico tra sei eredi, ha scelto di non nascondersi su uno yacht o in un ufficio schermato a Londra.
Si è esposto, pur non avendo la dialettica velenosa o la malizia necessaria per maneggiare le domande-trappola dell’informazione mainstream.
È rimasto nudo davanti alle telecamere, con i suoi trent'anni e la sua voglia di costruirsi un ruolo in un Paese scombinato che sembra odiare chiunque provi a fare qualcosa invece di limitarsi a ereditare in silenzio.
Le cose che mi indignano quotidianamente sono altre, non certo un giovane uomo che prova a parlare di futuro senza usare il filtro del politicamente corretto.»
(Anthony Muroni)
https://t.co/qjJejjkhnA
@adalluch No, in Italy the comments from the communist, feminist, retarded leftists are against her like it’s a privilege to take her daughter around the world….
Viviamo in un paese dove il carico fiscale non ha eguali al mondo perché deve mantenere un apparato statale parassita, dove le imprese sono ostacolate ogni giorno e i coglioni pensano alla #Flotilla.
Imbecilli, idioti
Duro scontro tra Tommaso Cerno (Il Tempo) e Ginevra Bompiani. Bompiani accusa: 'Tommaso, tu hai cambiato molte idee rispetto a prima'. Ma la risposta di Cerno è durissima: 'Siete voi quelli che avete cambiato. Siete con gli iraniani che impongono il burqa alle donne, con i talebani, con quelli che sputano sui gay. Lo schifo che avete fatto al Gay Pride... fate schifo.
#24giugno #Bompiani #Cerno #lariachetirala7 #Iran #Schlein #gaypride @Tommasocerno
@riccardomagi Misogino, vergognati!
Pannella si sta rivoltando nella tomba!
Fosse stata fatta una cosa simile con la faccia di Lelly Kelly sareste qui a sfracellarci i maroni…
Pajaz!
Signora #KatharinaZeller, se le fa cagare il Nostro e, suo, tricolore,
Se ne Vada a fare in culo in Austria, in Baviera, oppure nel paese del grancazzo della minchia fuori dall'Italia
👉 RT Forever se Vuoi che la signora presenti ieri le sue Dimissioni e se ne vada dai confini
@dariodangelo91 Passo per Istanbul di rientro da una trasferta: “Visitiamola già che ci siamo”.
Era l’8 Marzo (festa della donna), la città era disseminata di polizia ovunque, sbarrati gli accessi al centro da piazza Taksim fino alla torre di Galata.
Una birra media 10€
Farà la fine dell’Iran.
🔵 I leader dell’opposizione si presentano in aula con i discorsi già scritti. Evidentemente non volevano ascoltare quello che il Governo ha detto, ma solo fare casino.
@tempoweb
“Li avete firmati o no sti contratti a 5 euro l’ora?”
Si, si, si.
“Un sindacato che firma contratti a 5 euro l’ora, non si può sentire…”
#Landini asfaltato in 20 secondi da una giornalista RAI.
Finalmente un servizio pubblico! 🇮🇹
#4dicembre#cgil#salariominimo
"Si chiamano "democratici " però se poi il popolo vota male secondo loro son tutti str***i"
Non sta a girarci tanto intorno @Capezzone ; d'altronde quando si a che fare con personaggi come Cento la chiarezza è d'obbligo 🤭😅
#Drittoerovescio