Non so chi ha fatto questo video, ma definirlo un capolavoro della Satira è riducevole.
Non so voi, ma io lo sto vedendo in loop.
#Salvini#Vanncci#Bari
A Massa il Comune ha stanziato 38mila euro per catturare e uccidere i piccioni del centro storico, attraverso gabbie-trappola, soppressione degli animali e smaltimento delle carcasse.
Chiediamo l’immediata sospensione del piano e la revoca in autotutela del provvedimento.
Se il Comune non farà un passo indietro, LNDC Animal Protection è pronta a ricorrere al TAR, anche con una richiesta cautelare urgente.
Prima di togliere la vita a questi animali, l’Amministrazione deve rendere pubblici i dati e i
documenti sui quali ha fondato la propria decisione: quanti piccioni siano stati effettivamente censiti, quali criticità sanitarie e quali danni siano stati concretamente accertati e, soprattutto, quali misure preventive e incruente siano state adottate, per quanto tempo e con quali
risultati.
Non si può scegliere l’uccisione senza avere prima dimostrato di aver applicato seriamente tutte le alternative disponibili.
I piccioni non sono oggetti indesiderati da rimuovere né rifiuti da smaltire. Sono esseri
viventi. E la loro soppressione non risolve le cause che ne favoriscono la presenza: senza interventi strutturali sulle fonti di cibo, sui siti di nidificazione e sulle condizioni urbane, altri
animali occuperanno gli stessi spazi.
Il Comune fermi subito questo piano e apra un confronto con associazioni e professionisti
esperti nella gestione incruenta delle popolazioni urbane.
Su questa vicenda non arretreremo. Difenderemo la vita di questi animali in ogni sede possibile.
#LNDCAnimalProtection #Massa #Piccioni #StopAbbattimenti #TutelaAnimale
Vi ricordate della Casarca, specie protetta, uccisa da Donald Trump Jr. durante una battuta di caccia nella Laguna di Venezia?
Ora la Procura di Venezia ha chiesto l’archiviazione del procedimento per “particolare
tenuità del fatto”.
E noi ci siamo opposti. Perché, come sempre, non abbiamo intenzione di lasciare nulla di intentato quando si tratta di difendere gli animali.
La caccia è una pratica orrenda, brutale, crudele. Cacciare significa trasformare animali in bersagli e la loro morte in un’attività ricreativa.
Ma qui c’è qualcosa in più. È stato ucciso un animale appartenente a una specie protetta. Ed è proprio per questo che abbiamo potuto agire legalmente.
Tra gli elementi richiamati nella richiesta di archiviazione ci sono le condizioni di scarsa visibilità dovute alla nebbia e il fatto che sia stato abbattuto un solo esemplare protetto.
Per noi, però, nessuno dei due elementi rende quanto accaduto meno grave.
Se le condizioni meteorologiche non consentono di vedere chiaramente, non si spara. E il fatto che l’animale ucciso fosse “uno solo” non rende più lieve l’abbattimento di una specie che la legge ha scelto espressamente di proteggere.
Un animale protetto non vale meno perché è uno solo. E la nebbia non può trasformare una condotta imprudente in una giustificazione.
Per questo ci siamo opposti alla richiesta di archiviazione e abbiamo chiesto che il procedimento vada avanti.
Non ci interessa chi impugnava quel fucile. Ci interessa che almeno quelle norme che oggi
tutelano la fauna selvatica vengano rispettate da tutti. Senza eccezioni.
Una specie protetta deve essere protetta davvero. Anche quando a sparare è qualcuno di molto famoso.
#LNDCAnimalProtection #DonaldTrumpJr #StopCaccia #FaunaSelvatica
Il condizionatore non è più solo comfort, ormai è un vero presidio sanitario.
Possiamo discutere di consumi, emissioni e uso responsabile, ed è giusto farlo. Ma quando per giorni le massime superano i 35-38°C, le minime restano tropicali e l’umidità impedisce al corpo di disperdere calore, il raffrescamento domestico per molte persone non è un lusso ma una necessità.
Anziani soli, cardiopatici, persone con patologie respiratorie, disabili, bambini piccoli, famiglie a basso reddito che vivono in case esposte al sole o in quartieri molto caldi non possono essere lasciati davanti a estati sempre più pesanti con il consiglio di "bere acqua e tenere le finestre chiuse". Qui dovrebbe intervenire lo Stato, non con bonus confusi o incentivi a pioggia, ma con una misura mirata. Garantire alle persone più vulnerabili un accesso reale a un raffrescamento efficiente. Contributi forti per acquistare climatizzatori moderni o pompe di calore, installazione compresa. Priorità alle abitazioni più esposte, manutenzione garantita, tariffe agevolate per il consumo energetivo durante le allerte caldo ed ovviamente educazione all’uso corretto.
Non significa trasformare il condizionatore nella risposta unica al caldo, la risposta strutturale resta più ampia ma nel frattempo le persone devono vivere adesso, non tra vent’anni. Per una persona fragile, un ambiente raffrescato può significare dormire, respirare meglio, non disidratarsi e non finire in emergenza sanitaria. Non è comodità, è prevenzione sanitaria.
“Ce ne siamo accorti molto presto. È stata mia moglie a percepire delle anomalie nel comportamento di Dante. Io la consolavo, le dicevo che tutto si sarebbe normalizzato. Ma noi abbiamo due gemelli e le differenze, nel percorso di crescita, si vedevano nettamente. È stato difficile trovare qualcuno che sapesse farci una diagnosi chiara e che ci indirizzasse. Non esiste un numero di telefono a cui rivolgerti, un indirizzo dove andare. Ti rendi subito contro che l’autismo di un figlio si coniuga con la assoluta solitudine dei genitori. E questo vale per ogni tipo di disabilità.
Noi abbiamo visto che Dante aveva un’attenzione ossessiva per le trottole, anche lui girava su sé stesso e non finiva mai di farlo. Aveva attenzione per le cose e non per le persone. L’autismo può portare gravi difficoltà relazionali, anche ritardi mentali, motori, cognitivi.
Ora, però, Dante è consapevole. Ha fatto un lavoro impressionante, una fatica struggente. Per lui tutto è stato fatica: mettersi una maglietta, andare in bagno, parlare. Tutto gli è stato insegnato. Lui ha faticato tanto, ma noi ci siamo potuti permettere che fosse seguito. Ma chi non ha i soldi? Anche qui, proprio quando la mano pubblica dovrebbe riequilibrare le differenze, invece si accentuano le diseguaglianze sociali. Esistono associazioni, ma sono private. Non c’è nulla di pubblico che affronti il problema dell’autismo e sia vicino alle famiglie.
Sono 600 mila i casi registrati e chissà quanti sono sconosciuti perché nascosti dalla vergogna sociale. Un bambino ogni 75 dei nuovi nati è autistico. E non si sa perché. Ma se non si investe sulla ricerca non si saprà mai. E non si troveranno mai dei rimedi. Ragazzi e genitori rischiano così di sentirsi soli e di trasformarsi in un esercito di persone mute. Per questo è importante parlarne, non chiudersi, non nascondersi”.
Le parole di Elio sull' autismo di suo figlio Dante
In questo periodo dell'anno aprite tutte le buste di plastica e le scatole isolate che trovate.
Quando vedete una borsa per strada e avete impressione che contenga qualcosa, non restate indifferenti ma apritela e controllate il contenuto.
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TRENDING 🚨: Punch is being bullied — grab your things guys, we are all going to Japan to save Punchy
By now, you've likely seen videos of Punch being bullied by an older monkey twice his size. Our boy needs us, so pack your bags, we're going to Japan. 🇯🇵