In questo incredibile articolo su La Stampa di oggi, Donatella Stasio, parlando della prospettata riforma della separazione delle carriere in magistratura come di una specie di atto di sovversione del sistema democratico, rivolge un accorato appello a quelli che definisce "gli avvocati democratici". Che contrappone agli avvocati penalisti, rei di aver fatto da sempre di quella eversiva battaglia una bandiera, e che sono "solo 10mila". Mentre sono certo che l'Avvocatura tutta saprà rispondere subito e con fermezza ad una simile, ingiuriosa provocazione, vorrei ricordare a Donatella Stasio che nel mondo democratico le carriere unificate le abbiamo giusto noi, la Turchia, la Romania e la Bulgaria. La invito a leggere, cara dottoressa, un pò meno Spataro ed un pò di più gli ordinamenti giudiziari delle più importanti democrazie occidentali.
Una professoressa universitaria che inneggia alla brigatista pluriassassina appena deceduta. Ma di questo i 'compagni che non sbagliano', non si scandalizzano più di tanto!
Ma vi pare possibile che un mascalzone ubriaco e drogato che ha investito l’auto con una donna e i suoi bambini gravissimi non sia stato arrestato? C’è qualcosa che non funziona…
Sanno tutto loro: di Berlusconi, della sua compagna, dei retroscena, degli amori degli altri - sapessero qualcosa dei loro! - dell’ingordigia, dei miliardi. ‘Di ciò di cui non si può parlare di deve tacere’, scriveva Wittgenstein che di presuntuosi se ne intendeva