I fascistI Il diritto di portare il tricolore in piazza lo hanno perso il giorno che fecero la marcia su Roma mentre quel vigliacco infame di #Mussolini stava al sicuro a #Milano..Lo hanno perso quando aggredirono a tradimento l'Etiopia,la Somalia, la Libia, la Francia, la Grecia, la Jugoslavia. Lo hanno perso quando si tradirono tra di loro e quando levarono le armi al servizio dei nazisti contro la resistenza composta da ex soldati e civili di ogni classe sociale e politica.
Lo hanno perso dopo venti anni di oppressione e violenze di ogni genere contro le popolazioni civili dei paesi occupati. Lo hanno perso con le stragi fatte in Italia durante la guerra e dopo.
Lo hanno perso con le bombe nelle stazioni e sui treni..
È fu grazie ai partigiani che riconquistammo la dignità perduta con l'avvento del fascismo. Non siete degni di portare il #tricolore
Calling every Palestinian in Gaza “Hamas” has normalized every killing, rape, torture and act of destruction. Forgive us, Marwa, Motaz, Montaser,& the dozens of thousands already lost -along with the millions still trapped in this genocide- for being so late, slow, and complicit.
Aridatece Mussolini e Videla! Inizia domani il più vomitevole Mondiale della storia: a Infantino e Trump che trattano i calciatori come corrieri della droga l'augurio sincero che tutto vada a puttane
L'Iran che ha il divieto di pernottamento negli USA, l'arbitro somalo rispedito in patria con visto negato, Hussein (Iraq) arrestato e interrogato per 7 ore, Uzbekistan e Senegal perquisiti con cani antidroga e metal detector: una vergogna mondiale a cielo aperto con la FIFA stesa a zerbino davanti a Trump
Non so come la pensiate voi e sono consapevole di inoltrarmi, con questo mio articolo, in un terreno minato: ma per una volta tiro dritto, non mi faccio scrupoli e dico - per quel poco, anzi per quel nulla che può contare il mio pensiero - che spero e prego affinchè il Mondiale di calcio che inizia domani tra USA, Canada e Messico vada male - qualunque accadimento possa contribuire a mandarlo a picco sarebbe ben accetto - e che Infantino, il vomitevole presidente FIFA che il 5 dicembre scorso ha consegnato a Trump il Premio FIFA “Pace nel mondo” (non è una battuta, lo ha fatto davvero) vada incontro al più colossale rovescio della storia dello sport mondiale. So già che al 99% non sarà così, che il motto “The show must go on” avrà la meglio e travolgerà tutto e tutti - lo sta già facendo a show non ancora cominciato -, e però ugualmente io spero ci sia un Dio che invece di voltarsi dall’altra parte e fingere di non vedere arrivi a punire, nel modo più duro possibile, questi ridicoli e grotteschi androidi travestiti da esseri umani. Per il momento una buona mano al sabotaggio dell’elefantiaco torneo che per la prima volta vede al via 48 Paesi, cioè mezzo mondo, la stanno dando gli americani che come già al Mondiale per club dell’estate scorsa, non avendo alcun interesse per il calcio in generale si guardano bene dal comprare biglietti messi in vendita a prezzi astronomici dal satrapo Infantino. La prima fase si svolgerà a stadi semivuoti e rivedremo le comiche del Mondiale per club: con finti tifosi buttati dentro all’ultimo momento con indosso magliette avute in omaggio che fingeranno di tifare Australia o Turchia, Svezia o Tunisia, Austria o Giordania senza nemmeno sapere quale delle due squadre in campo è quella per cui devono gioire o disperarsi a favore di telecamere.
Lo sport come inno alla fratellanza, il calcio come linguaggio universale che unisce i popoli della terra. Già. Il Mondiale amerikano, che già nasce nel segno del più totale, scoperto e grossolano paradosso se è vero che a organizzarlo e a ospitarlo sono tre Paesi, USA, Canada e Messico, che sono stati al centro della scena politica internazionale perchè il presidente di uno di essi, il bullo Donald Trump, minacciava di invadere il Messico e di annettere il Canada per trasformarlo nel 51° stato degli Stati Uniti d’America (un po’ come se carceriere e carcerati organizzassero insieme la festa di Carnevale), il Mondiale amerikano - dicevo - è riuscito a tramutare la definizione di “Paese ospitante” in un ossimoro; e prim’ancora che i giochi abbiano inizio.
Se a qualcuno di voi fosse sfuggito, ricordo qui brevissimamente e sommariamente (scusandomi per i fatti che per motivi di spazio non cito) che:
1. Sulla nazionale dell’Iran che giocherà le tre partite del suo girone negli USA pende il divieto di pernottamento sul territorio yankee: il giorno della partita deve spostarsi dal suolo messicano a quello americano, scendere dalla scaletta dell’aereo, dirigersi allo stadio, giocare il match, rivestirsi, tornare in aeroporto, lasciare il suolo americano, fare ritorno in Messico e una volta rientrato, andare a dormire. Infantino e la FIFA? Muti.
2. L’arbitro somalo Omar Artan, premiato come miglior arbitro africano nel 2025, è stato escluso dal Mondiale e rimandato in patria dopo che gli USA gli hanno negato l'ingresso nel Paese all'aeroporto di Miami. Infantino e la FIFA? Muti.
3. La stella dell’Iraq Aymen Hussein, scambiato forse per Saddam Hussein, è stato arrestato e interrogato 7 ore all’aeroporto O’Hare di Chicago, subendo la confisca del telefono (poi restituitogli), prima di ottenere il permesso di riaggregarsi al resto della delegazione irachena. Infantino e la FIFA? Muti.
4. La nazionale dell’Uzbekistan, il cui c.t. è Fabio Cannavaro, al suo arrivo in pullman a New York è stata trattata come una banda di narcotrafficanti, sottoposta davanti all’hotel a perquisizione con cani antidroga e metal detector, mani in alto, tasche svuotate e zaini e buttati l’uno sull’altro sul marciapiede. Infantino e la FIFA? Muti.
5. La nazionale del Senegal ha subìto identico trattamento al suo sbarco all’aeroporto di San Antonio (Texas) con perquisizione direttamente in pista, sotto la scaletta dell’aereo, e una lunga serie di perquisizioni con Sadio Manè, Koulibaly e tutti i giocatori costretti a togliere le scarpe e a restare a mo’ di spaventapasseri a braccia aperte e a piedi nudi; a quelli del Belgio invece, ritenuti potenzialmente “meno terroristi”, è stato concesso di sedere su una sedia e di tenere le scarpe ai piedi. Infantino e la FIFA? Muti.
6. L’attaccante Breel Embolo della Svizzera è stato bloccato alla partenza del volo Swiss LX 40 diretto a Los Angeles perchè dagli USA era giunta la richiesta di ulteriori approfondimenti sull’autorizzazione ESTA che non convinceva le autorità statunitensi. Infantino e la FIFA? Muti.
7. Migliaia di tifosi asiatici e africani, ma anche europei (scozzesi in testa) che avevano acquistato pacchetti-viaggio per il Mondiale comprensivi di biglietti per le partite, hanno dovuto rinunciare alla trasferta negli USA per le restrizioni imposte da Washington ai cittadini di 50 Paesi considerati a rischio di permanenza irregolare. In alcuni casi erano stati richiesti depositi cauzionali di migliaia di dollari che hanno sconsigliato tutti dal procedere nel programmato (e prepagato) viaggio in America. Infantino e la FIFA? Muti.
8. La Federazione Iraniana ha reso noto che la quota dei biglietti spettate all'Iran (8%) è stata negata dal governo USA: nessun biglietto è quindi a disposizione del tifosi iraniani, il tutto nel silenzio e nell’indifferenza della FIFA. Infantino e la FIFA? Muti.
9. Last but not least: un biglietto del treno che dalla stazione di New York (Penn Station) porta allo stadio MetLife, e che normalmente costa 13 dollari, nel periodo del Mondiale costerà 98 dollari con un incremento del 653,8%. Infantino e la FIFA? Muti.
Mercoledì 16 novembre 2022, alla vigilia del via dell’ultimo Mondiale disputato, quello in Qatar, il direttore del Fatto Quotidiano Marco Travaglio approvò la mia proposta di silenziare e non scrivere una parola sul campionato del mondo che di lì a poco sarebbe andato ad incominciare. Il Fatto ne diede l’annuncio quattro giorni prima e tenne rigorosamente fede al proposito: non una sola riga venne scritta in quel mese su Qatar 2022. Scrissi quel giorno:
“Non c’è l’Italia, ma l’avremmo fatto anche se ci fosse stata. Domenica iniziano in Qatar i mondiali di calcio e il Fatto Quotidiano informa voi, cari lettori, che per tutti i 29 giorni del torneo su questo giornale non comparirà un solo articolo, una sola riga, una sola parola sulle 64 partite in programma fino al 18 dicembre. Questa competizione sportiva per noi non esiste, non essendoci niente di sportivo: ed è indegno che i Paesi partecipanti, le loro federazioni e i loro governi (anche i nostri se ci fossimo qualificati), non abbiano battuto ciglio e siano stati zitti e complici da quando nel 2010 la FIFA assegnò l’organizzazione del torneo al Qatar dopo una gigantesca corruzione che come il Guardian e France Football svelarono vide tra i protagonisti il presidente francese Sarkozy, l’allora presidente della UEFA Platini - anche lui francese, in arresto per 24 ore nel giugno 2019 - e il principe ereditario del Qatar, ora emiro, Tamin bin Hamad al-Thani. Sarkozy, grazie al sì di Platini che votò a sorpresa a favore del Qatar e contro gli USA, barattò il Mondiale 2022 in cambio dell’acquisto, da parte del Qatar stesso, di armi francesi. Un “Qatargate” in piena regola con molti dirigenti del calcio mondiale, africani, asiatici, sudamericani ed europei letteralmente comprati dai soldi qatarioti. Sono passati 12 anni e almeno 6500 migranti di India, Bangladesh, Sri Lanka e Nepal (ma sono di più: Filippine e Kenya non hanno fornito i dati) sono morti, per il caldo e le inumane condizioni di lavoro, nell’opera di costruzione degli stadi. Si gioca nel Paese della negazione dei più elementari diritti civili e umani. È una vergogna. Il mondiale di calcio 2022 per noi non esiste”.
Ebbene, da Russia 2018 a Qatar 2022 a USA 2026 per il calcio targato FIFA è stato un continuo precipitare negli abissi dell’indegnità scalando le vette del più smaccato sportswashing, la strategia che permette a governi e regimi autoritari di sfruttare lo sport in termini di propaganda al fine di migliorare la propria reputazione pubblica distogliendo l'attenzione da violazioni di diritti umani, crimini contro l’umanità, scandali, pratiche commerciali scorrette e via dicendo. Dai Mondiali di Mussolini del 1934 a quelli di Trump del 2026 passando per Argentina 1978 (con la sanguinosa dittatura militare del generale Videla che faceva sparire gli oppositori mentre il torneo era in corso), alla Russia di Putin nel 2018 e a Qatar 2022, il calcio è passato da una vergogna all’altra: e oggi si appresta a celebrare “USA 2026” voltandosi dall’altra parte davanti alle ignominie, alle infamie e alle bassezze di un Paese che ha completamente smarrito il minimo senso di umanità, solidarietà, fratellanza.
So già che non sarà così, ma mi piacerebbe che nella sit com “Casa Donald”, dove Trump e Infantino a mo’ di Sandra e Raimondo si ritrovano ogni sera fianco a fianco nel loro lettone matrimoniale con Donald - cui del Mondiale non potrebbe fregare di meno - che scalcia sotto le lenzuola e sbuffa e impreca dicendo “che barba, che noia, che barba che barba che noia!” pensando alla scocciatura di doversi sporcare le mani con messicani e iracheni, asiatici e africani, mi piacerebbe - dicevo - che all’improvviso il tetto del Grande Circo crollasse loro in testa. E che rialzandosi ammaccati e ammutoliti si guardassero attorno e vedessero solo macerie.
P.S. Steven Gerrard, ex campione del Liverpool oggi allenatore: “Questa Coppa del Mondo FIFA negli USA sta diventando il peggior Mondiale ancor prima di iniziare. Di solito prima di una Coppa del Mondo si parla di favoriti, di grandi giocatori e di calcio. Invece oggi si parla di controversie di ogni tipo e questioni immigratorie. Il caso dell’arbitro Omar Artan è una delle storie più tristi cui mi sia mai capitato di assistere. La FIFA lo aveva selezionato come migliore arbitro africano ma l'ingresso negli Stati Uniti gli è stato negato. Immaginate di lavorare una vita per diventare il primo arbitro del vostro Paese a essere scelto per una Coppa del Mondo e poi essere rifiutato per motivi che non attengono al calcio. Ho visto giocatori e delegazioni sottoposti a imbarazzanti controlli di sicurezza. Ma così le persone smettono di sentirsi benvenute e cominciano a sentirsi trattate come sospetti. Una Coppa del Mondo dovrebbe riunire il mondo: invece ogni giorno ascoltiamo storie che nulla hanno a che fare col calcio. Spero ancora che il calcio salvi la competizione: ma la figura che la FIFA sta facendo è pessima. Questo Mondiale tutto è tranne che la celebrazione del calcio”.
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En las minas de oro de Ghana, estas son las condiciones en la que los esclavos extraen el mineral para las grandes multinacionales capitalistas; descalzos y tiritando de frío, se cubren con bolsas de la lluvia.
El capitalismo no es "tener un Iphone", es el saqueo imperialista y la esclavitud de pueblos enteros en África para que en Occidente los señoritos burgueses lleven oros y diamantes.
Gold miners in Ghana working barefoot, shivering, covering themselves with bags against the rain
Capitalism isn't your iPhone. It's this. It's always been this
Al Tg1 nessuna notizia del visto negato all' arbitro somalo, della perquisizione subita sulla pista dell' aeroporto dalla nazionale nigeriana, delle limitazioni imposte a quella iraniana.
Le notizie negate al pubblico.
Vorrei che questo Mondiale fosse raccontato da Gianni Minà.
Mientras tanto este fin de semana en Mónaco, se puso de moda que los parásitos capitalistas muestren sus superdeportivos de 5 millones de dólares aparcados encima de su yate de otros 35 millones de dólares.
Esto es el capitalismo, para que unos pocos tengan esta absurda riqueza, muchos otros tienen que andar descalzos en minas para ganar 2 dólares al día... no es un "error" o un "mal funcionamiento" del sistema, ESTO es el sistema.
Así es la esclavitud en las minas en el este del Congo, de donde sale más del 70% del cobalto del mundo, miles de esclavos diariamente extraen el mineral por apenas 2$ al dia para llenar los bolsillos a las multinacionales capitalistas.
El capitalismo que no te enseñan, así es como se sostiene el nivel de vida y de consumo en Occidente, en estas minas al menos hay 40.000 niños esclavizados que pican piedra para que Apple saque 4 modelos de Iphone cada año.
I danni che Salvini, Meloni e Vannacci stanno facendo nelle teste di questi ragazzi, ma soprattutto agli ignoranti dei loro genitori, sono incalcolabili. Odio, discriminatzione, intolleranza, razzismo ogni giorno vengono imboccati a milioni di italiani da una destra becera.
Mark Zuckerberg, capitalista dueño de Meta, se compró un mega yate de 300 millones de dólares y 87 metros de eslora. Luego despidió a 8.000 personas.
A la misma vez, un niño palestino hambriento de Gaza tiene q salir a pescar peces con un trozo de puerta de madera.
Capitalismo.
Amerika dat een geheel land zomaar afsluit vd buitenwereld. Geen benzine, geen gas, geen elektriciteit. Ziekenhuizen zonder faciliteiten, kinderen sterven door voedselgebrek.
Cuba vormt geen enkele bedreiging voor het Westen. Maar geen Europees land durft er iets van te zeggen.
Oggi Taranto ha alzato la voce per ricordare Bakary Sacko.
Centinaia, migliaia di persone sono scese in piazza per dimostrare solidarietà, per dissociarsi con forza da quell’omicidio terribile che continua a ferire la coscienza di tutti. Non era solo una manifestazione: era un grido collettivo contro l’odio, contro il razzismo, contro ogni violenza che spezza vite innocenti.
In quelle strade c’erano volti segnati dalla tristezza, ma anche dalla determinazione. C’erano passi lenti, carichi di rispetto. C’erano mani unite e cuori che battevano all’unisono per dire che la vita di Bakary contava. Che ogni vita conta.
Taranto oggi ha scelto la parte giusta: quella della dignità, della solidarietà, dell’umanità. Una città che ha deciso di non restare in silenzio, di difendere la diversità e di opporsi a ogni forma di discriminazione che continua a portare via troppe vite.
Perché il ricordo di Bakary non sia solo dolore, ma diventi memoria viva e impegno quotidiano. Perché nessuno debba più morire per odio. Perché l’umanità vinca sul silenzio.
"Soy judío y estuve en Gaza como médico humanitario, lo que hacía antes Israel era un genocidio lento, ahora es total. Los israelíes son excelentes torturando, lo hacen a todas horas y han matado a médicos violándolos hasta la muerte".
Médicos humanitarios judíos denuncian el genocidio sionista en Gaza y las brutales torturas a las que someten a los médicos palestinos, como al doctor Adnan al-Bursh, jefe del departamento de ortopedia del Hospital Al Shifa, que fue violado hasta la muerte... sin embargo, esto no es ningún escándalo en Occidente.
'El fascismo es una fase histérica del capitalismo, y, por consiguiente, algo muy nuevo y muy viejo...
Entonces, ¿de qué sirve decir la verdad sobre el fascismo, que se condena, si no se dice nada contra el capitalismo que lo origina?'
Bertolt Brecht.
Esta es la incautación de cocaína más grande de la historia a nivel mundial, más de 30 toneladas de cocaína fueron decomisadas por las autoridades españolas, lo paradójico es que el buque en que viajaba está droga por aguas internacionales no fue bombardeado por EEUU.
🔥EL CHE GUEVARA LO DIJO CLARO EN 1964 (ENTREVISTA ABC NEWS):
“CUANDO USTEDES HABLAN DEL MODO DE VIDA AMERICANO…
EN AMÉRICA LATINA MILLONES MUEREN DE HAMBRE SIENDO NIÑOS.
Toda esa gente contribuye a la grandeza económica de Estados Unidos que los explota.”
TRADUCCIÓN SIN FILTROS NI MENTIRAS:
El “sueño americano” que tanto presumen los capitalistas SE CONSTRUYE SOBRE EL HAMBRE Y LA MUERTE DE MILLONES de latinoamericanos, africanos y asiáticos.
EL LUJO DE UNOS POCOS SE PAGA CON LA MISERIA DE LOS DEMÁS.
Y LAS FRASES DEL COMUNISMO QUE LA DERECHA IGNORA POR PURA PEREZA MENTAL Y ÉTICA:
“DE CADA CUAL SEGÚN SU CAPACIDAD, A CADA CUAL SEGÚN SUS NECESIDADES.”
(Karl Marx)
La derecha lo llama “utopía” porque les aterra que la gente viva sin lamer botas.
“¡PROLETARIOS DE TODOS LOS PAÍSES, UNIÓS! No tenéis nada que perder más que vuestras cadenas.”
(Marx y Engels)
Les da urticaria porque prefieren que sigamos divididos y peleando.
“SI TIEMBLAS DE INDIGNACIÓN ANTE TODA INJUSTICIA… eres un compañero mío.”
(Che Guevara)
La derecha solo tiembla cuando sube el dólar o les tocan sus privilegios.
“EL MARXISMO LE PONE FIN A TODO ESO.”
(Che, en la misma entrevista).
Por eso lo odian tanto. ¡Porque saben que funciona!
¿TE CANSÓ QUE TE VENDAN EL CAPITALISMO COMO “EL MEJOR SISTEMA” MIENTRAS TUS HIJOS COMEN MENOS QUE EL PERRO DEL VECINO?
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#CheGuevara #ElCheTeníaRazón #Antiimperialismo #CapitalismoEsMiseria