Ma se un virus pericoloso e contagioso arrivasse in Italia saremmo effettivamente in grado di fermarlo? Molte speranze e poche certezze.
Un bell'articolo di @RobiVil sul mio substack per gentile concessione di @UnivadisItalia
Dicono: "Iraola è da Milan?". Ma la domanda dovrebbe essere: "Il Milan è da Iraola?". Una riflessione sugli imminenti cambi di panchina in casa rossonera, al Napoli e all'Atalanta
Tra i sette club che saranno al via delle coppe, tre stanno scegliendo il nuovo allenatore: i rumors parlano di Italiano erede di Conte, Sarri al posto di Palladino e Iraola successore di Max Allegri. Tutto quello che avreste voluto sapere sul nuovo allenatore del Milan e non avete mai osato chiedere
... So già che molti di voi si stupiranno per la cosa che sto per dire. Ma poichè il nome dell’allenatore Andoni Iraola è un nome sconosciuto ai più e alla notizia della sua candidatura alla panchina del Milan il tam tam della domanda “Iraola è da Milan?” - preceduta dalla domanda “Iraola chi?” - ha già cominciato a risuonare su tutti i media, tv comprese, vorrei rettificare l’interrogativo e porlo nella forma più corretta e adatta al momento: “Il Milan è da Iraola?”. Già. Perchè da una parte c’è un allenatore con pochi anni di carriera alle spalle (ricordate Arrigo Sacchi che a 41 arrivò al Milan dopo aver allenato Bellaria, Rimini e Parma? Iraola ne ha 43 e ha allenato il Mirandés, il Rayo Vallecano e il Bournemouth), sette stagioni trascorse lontano dai grandi riflettori ma con risultati, parametrati al calibro dei club diretti, sorprendenti; e dall’altra c’è uno dei club calcistici più titolati al mondo, secondo solo al Real Madrid in fatto di Champions vinte, che sta vivendo però uno dei momenti più neri e indecorosi della sua storia a causa di una proprietà, il fondo americano Red Bird, che sta facendo strame del blasone e dell’immagine dell’A.C. Milan muovendosi come un elefante in cristalleria. E poichè qui l’unico soggetto serio, competente e professionale non è il Milan ma Iraola, lo stupore sarebbe vedere l’allenatore spagnolo accettare la proposta del club rossonero a scatola chiusa: fidandosi ciecamente delle promesse e delle assicurazioni di Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic che portano scritto sulla fronte l’avviso “Attenti a quei due”.
Qualcuno di voi leggendo il riferimento fatto ad Arrigo Sacchi che nell’estate del 1986 sbarcò da perfetto sconosciuto, o quasi, nel pianeta Milan avrà sicuramente storto il naso; e a ragione perchè quello che Sacchi fece fin da subito alla guida del Milan berlusconiano resta qualcosa di irripetibile. Sacchi era Sacchi e Iraola è Iraola. Vale comunque la pena raccontare che il tecnico spagnolo...
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La Juventus come il Chelsea: a giugno le sanzioni per lo sgarro al FPF UEFA. Un anno fa i blues ebbero 80 milioni di multa e le mani legate sul mercato: nessun acquisto se prima non si vende (e a saldo zero)
La violazione è sul tetto massimo di 60 milioni di perdite in 3 anni. Il Chelsea un anno fa tentò di barare mettendo all'attivo la vendita a se stesso del team femminile per 235 milioni; la Juve deve rispondere di una perdita di 381 milioni nel triennio e si presenta a Nyon da recidiva dopo la squalifica ricevuta nel 2023 sempre per illeciti amministrativi
PREMESSA. Meno di un anno fa, era il 4 luglio 2025, l’UEFA comunicò le sanzioni prese a carico del Chelsea per la violazione del “Football Earnings Rule”, la norma che vieta a ogni club di accumulare in un triennio più di 60 milioni di perdite complessive. Il club aveva tentato di nascondere le sue gigantesche perdite con alcuni artifizi contabili, in particolare inserendo ad attivo di bilancio i 235 milioni della vendita della squadra femminile, il Chelsea Women’s Team, alla società madre Blueco facente capo al proprietario del club Todd Boehly: un sotterfugio non ammesso dall’UEFA. La sanzione irrogata fu doppia. Sul piano economico arrivò una multa di 80 milioni di cui 20 incondizionati - cioè immediati, da pagare subito - e 60 scontabili a patto di rimettersi in riga nelle successive quattro stagioni, dal 2025-26 al 2028-29, nell’osservanza della norma infranta. Sul piano sportivo l’UEFA impose poi al Chelsea rigide restrizioni di mercato: per due stagioni le trattative di compravendita avrebbero dovuto chiudersi con un saldo netto positivo o zero, cioè con una spesa per gli acquisti inferiore o uguale al ricavo per le cessioni. Disponendo di un parco giocatori sterminato, il club inglese non ebbe problemi a mettersi in regola: cedette Madueke all’Arsenal per 56 milioni, Nkunku al Milan per 37, Joao Felix all’Al-Nassr per 30, Petrovic al Bournemouth per 29, Dewsbury-Hall all’Everton per 28,65, Renato Veiga al Villareal per 24,50, Borja al Burnley per 23 e molti altri ancora, dopodiché - senza spendere una sterlina in più di quanto incassato - acquistò Joao Pedro, Estevao, Gittens, Garnacho e via elencando.
Il Chelsea venne anche multato di 11 milioni per la violazione di una seconda regola, lo “Squad Cost Ratio”, quella che vieta di spendere per il costo squadra (stipendi, ammortamenti dei cartellini e altro) più dell’80% dei ricavi (oggi l’asticella è stata portata a 70). Il club inglese accettò tutte le sanzioni senza contestarle e firmò con l’UEFA un Settlement Agreement che in caso di inosservanza avrebbe comportato la sua esclusione dalle competizioni europee.
SVOLGIMENTO. Perchè, vi chiederete, ho scelto di parlare oggi dei guai amministrativi del Chelsea? L’ho fatto perchè a breve, entro il 30 giugno, davanti al Comitato controllo bilanci dell’UEFA, il CFCB, la Juventus sarà chiamata a rispondere della violazione della stessa norma...
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Il caldo non sparirà di colpo ma tra giovedì 28 e domenica 31 maggio l’anticiclone inizierà a mostrare qualche crepa.
Il fianco orientale dell’anticiclone tenderà a indebolirsi, i geopotenziali inizieranno a scendere e, con il calore accumulato al suolo, l’atmosfera diventerà più favorevole allo sviluppo di instabilità pomeridiana. Tra giovedì e venerdì aumenterà il rischio di rovesci e temporali anche intensi, soprattutto nelle zone interne, ma localmente in estensione anche verso aree pianeggianti e costiere. Non sarà un peggioramento organizzato ovunque allo stesso modo, sarà più una fase da instabilità irregolare, con fenomeni anche forti dove riusciranno a svilupparsi le celle più strutturate.
A livello termico è atteso un lieve calo delle massime, in genere di 2-3 °C, si tratterà semplicemente di valori un po’ meno spinti rispetto al picco dell’ondata con temperature ancora sopra la media e massime spesso intorno ai 30-31 °C nelle zone non interessate da temporali.
La cosa più interessante, però, riguarda la natura della struttura anticiclonica. La componente subtropicale continentale, quella più calda e secca, dovrebbe progressivamente perdere importanza a favore di una componente più marittima subtropicale. In sostanza, l’anticiclone tenderà ad assomigliare sempre di più al classico Anticiclone delle Azzorre. Nei primi giorni di giugno dovrebbe tornare a farsi vedere anche il flusso atlantico, guidato dalla Depressione d’Islanda, sull’Europa occidentale e centrale. Non è escluso che qualche ondulazione atlantica possa poi interessare anche l’Italia, almeno il Centro-Nord, nella prima decade di giugno. Tendenza da confermare nei prossimi 2-3 giorni, ma il segnale è interessante, dopo il picco caldo, l’atmosfera potrebbe tornare gradualmente più dinamica e nei canoni della normalità.
Ieri l’Ucraina ha lanciato il più grande attacco con i droni contro la Russia dell’ultimo anno. L’attacco spiega perché Putin aveva bisogno di un accordo di cessate il fuoco con Zelensky per dare una festa davanti al Cremlino il 9 maggio.
La parata per la festa della vittoria in versione ridotta era il sintomo di un problema più ampio.
Oggi il 70% della popolazione russa è nel raggio d’azione dei droni ucraini.
A marzo, per la prima volta dall’inizio della guerra, il numero di attacchi con droni a lungo raggio ucraini ha superato il numero di attacchi russi dello stesso tipo.
L’insolito vantaggio che Kyiv si è conquistata in questo periodo non si vede soltanto dagli attacchi in profondità, ma anche sul campo di battaglia.
Per la prima volta dall’estate di due anni fa, ad aprile la Russia ha perso più territorio di quanto ne abbia guadagnato.
Si ascolta su Stories
Con l'attacco di oggi a Mosca gli ucraini hanno dimostrato che il 9 maggio, se davvero avessero voluto avrebbero potuto tranquillamente colpire la Piazza Rossa.
Mosca, la città più difesa della Russia, distante centinaia di km dal fronte, ormai è alla portata dei droni ucraini.
Il palazzo colpito dista 12 km dal Cremlino, e questo significa che gli ucraini non hanno colpito il Cremlino solo perché non hanno voluto, ma possono, e questo sicuramente sta facendo impazzire Putin.
La guerra sta per finire, e sta per finire bene.
#SlavaUkraïni
L'energia serve ora, non puoi investire 10 miliardi per una centrale che produrrà il primo megawatt fra 12 anni, senza sapere ancora come smantellare Trino, per non parlare del sito di stoccaggio scorie, che in Italia non lo vuole NESSUNO.
#nucleare https://t.co/W2vWUJWcXX
Hanno i giornali di Angelucci,il Secolo d'Italia,3 reti Mediaset ,hanno occupato la RAI ma per @ClaudioBorghi la sinistra controlla l'informazione.
Le consiglio di farsi una visita di controllo da uno bravo.
Todo controlado!!
Toca pasar por quirófano esta noche, pero no podría estar en mejores manos.
Muchísimas gracias a todos por preocuparos y por los mensajes de cariño que estoy recibiendo 💙
Trump ha fatto tante carognate, ma la peggiore di tutte è stata illudere gli iraniani che sarebbe venuto in loro soccorso (help is on the way) per poi abbandonarli, perché se anche riuscisse ad ottenere un accordo vantaggioso con lʼIran (e me lo auguro, ma 1/2
Israele ritiene che sventolare la bandiera della Palestina equivalga ad «antisemitismo», questi sono accecati dall’odio e dal suprematismo.
Il ministro della difesa dello Stato criminale israeliano ha attaccato un calciatore, Lamine, per aver espresso solidarietà con la Palestina.
Mentre il governo fascista israeliano finanzia, arma e sostiene il terrorismo dei coloni israeliani in Cisgiordania occupata.
Camerati, un suggerimento. Siete al Governo da 3 anni, la legge sull’immigrazione si chiama Bossi-Fini. Vi state dando degli incapaci da soli. Puntate sulla salute mentale. La colpa è di quel sinistro di Basaglia che ha riempito le città di matti!
Remanicomializzazione!
🚨🇮🇹 Sindaco di Modena: “Oltre a ringraziare ancora una volta Luca Signorelli, sottolineo che tra quelli che lo hanno immobilizzato c'erano cittadini stranieri, quindi non bisogna mai generalizzare come si fa in queste ore, vedo tanti avvoltoi". Il primo cittadino ha spiegato che a intervenire in aiuto di Signorelli sono stati due giovani egiziani e poi alcuni negozianti pachistani di negozi della via: "Dobbiamo guardarc da due pericoli in questo momento: il pericolo di questi attentatori o comunque questi pazzi che scatenano questi drammi, ma anche da quegli avvoltoi che invece di unire la comunità alimentano gli incendi, gli odi e i rancori per lucrare politicamente”.