La più grande impresa di Simone Inzaghi: sovvertire completamente la teoria dell’allenatore accentratore e un po’ sergente come unico profilo in grado di allenare l’Inter, vincere all’Inter e resistere all’Inter. Un’impresa grande quanto la seconda stella ⚫️🔵⭐️⭐️
Diteci voi se è giusto che dei professionisti del campo -sportivo, legale, comunicazione etc.- debbano leggere pseudo-lezioni da scappati di casa, senza titoli né etica, che fanno una vita di stenti e usano i social per parlare manco fossero vertici Enimont.
#Allegri#juventini
Le mani sono le mie. La maglietta è una delle sue. La lana spessa rossa e blu. I laccetti a chiudere il colletto. Primi anni Settanta, credo. Me la passa un signore sulla sessantina. Chiede di non essere ripreso, non vuole “comparire”. È passato da #GigiRiva per salutarlo per l’ultima volta. Erano amici da un po’, Riva lo aveva incontrato in un centro di volontariato per anziani e persone fragili. Era nata un’amicizia e il regalo di quel cimelio sportivo, che non ha prezzo, perché tiene dentro una vita. Facciamo la foto e poi il signore se ne va. Con una lacrima scacciata via e tantissima nostalgia @RaiNews
Secondo voi un arbitro che non ha fischiato il rigore contro la Juventus a Bologna dopo lo sgambetto a Ndoye che stava segnando a porta vuota, che non ha fischiato il rigore contro la Juventus dopo il mani di Danilo a Verona e che non ha visto, al VAR, Rabiot segnare alla Sampdoria dopo aver controllato il pallone col braccio, può rimanere ancora fermo? Non sia mai. Bisogna rispedirlo in campo “il prima possibile”: e la prossima volta premiarlo magari come miglior uomo in campo, perchè anche gli arbitri hanno un cuore e soffrono se non gli dici bravo. Parola di Rocchi. Dimenticavo: grazie AJA, grazie FJGC e grazie ai media italiani. I primi due ci regalano e il terzo ci racconta la favola della Serie A “campionato più bello e trasparente d’Europa” (cit. De Siervo). In realtà non lo vuole vedere nessuno, anzi lo schifano non solo in Europa ma in tutto il mondo preferendogli non solo la Premier e la Liga ma persino la Bundesliga e presto anche i campionati portoghese, olandese e persino l’arabo, che su La7 fa già adesso più ascolti di metà partite di Serie A; e anche se è vietato dirlo, non vuole vederlo più nessuno nemmeno in Italia dove l’unica salvezza - dopo decenni di tornei farlocchi e nauseabondi - è per i tifosi quella di seguire solo la propria squadra allo stadio, per gli sportivi rifarsi gli occhi con la Champions e per i “pirati”, quelli che uccidono il calcio, buttarsi sul pezzotto. Che è un modo illegale, è vero, di vedere le partite: ma le partite di un campionato che non più tardi di tre mesi fa ha proclamato al mondo la sua manifesta illegalità con la vergognosa trattativa Stato-Calcio (leggi: FJGC-Juventus) che ha consentito al club bianconero di evitare il processo e di cancellare così anni e anni di illeciti attraverso un vergognoso patteggiamento concordato nel più totale scasso di leggi e regolamenti. Dicono che la pirateria uccide il calcio ma la verità è che i pirati sono quelli del Palazzo che da anni, anzi da decenni stanno danzando e cantando sulla cassa del morto - che poi sarebbe il calcio italiano - come i pirati di Long John Silver nell’Isola del Tesoro. “Quindici uomini / quindici uomini / sulla cassa del morto / e una bottiglia di rum”. In questo caso: una bottiglia di brandy. Anzi: di brand (straordinario però, invecchiato almeno mezzo secolo, se non di più).
Se anche tu vuoi vedere subito Di Bello in campo e vederlo premiato come “Man of the match”, fallo sapere alla FJGC o @FIGC e retwitta. Fra 10 giorni è di nuovo Serie A. Il campionato “più bello e trasparente” che ci sia.
Spettabile @FIGC e spettabile Procura Federale, quando avete un attimo di tempo potreste per favore aprire un'inchiesta, oltre che sul coro dei giocatori del Milan, anche sui 38 scudetti illegalmente esposti dalla Juventus nel suo stadio da anni "per accertare l'eventuale violazione dei canoni di lealtà, probità e correttezza e individuarne i responsabili", visto che almeno due sono ufficialmente rubati, come da vostre sentenze? Grazie.
(retwitta se anche tu vuoi l'inchiesta)
Nel match d’esibizione tra Juventus e Bologna inserito nella 2^ giornata di campionato, memorabile performance dell’arbitro Di Bello. Iling-Junior atterra Ndoye che sta segnando a porta vuota ma l’arbitro invece di dare rigore al Bologna (già in vantaggio per 1-0) ed espellere Iling, lascia proseguire (col VAR Fourneau che lo asseconda), ammonisce Motta ed espelle un componente della panchina del Bologna. Tutto in diretta per il divertimento di chi ama il calcio col verme, quello targato AJA e FJGC. Invece di ricominciare la partita in 10 uomini e da un possibile svantaggio di 0-2, la Juventus ricomincia così in 11 contro 11 e la pareggia. Poi si disperano se la gente non si abbona più alle tv o si abbona al pezzotto. Che è illegale, è vero, ma meno delle partite made in Italy.
Se anche tu sei curioso di ascoltare il dialogo tra l'arbitro Di Bello e il VAR Fourneau in occasione del rigore negato al Bologna ieri sul campo della Juventus, retwitta e fallo sapere a @FIGC e @AIA_it. Rocchi lo aveva promesso, non abbiamo nulla da nascondere, renderemo pubblici gli scambi tra arbitri e VAR. Non vediamo l'ora.
Un grande onore per me ricevere quest’anno il Premio Heraclea. Grazie di aver pensato a me, sempre orgogliosamente lucana. Mi emoziona la presidenza onoraria di Rocco Brancati, indimenticato maestro. Con lui il mio primo giornale radio per la Rai. Ci vediamo a Policoro!
Incontro istituzionale tra @Europarl_IT e @SapienzaRoma @ItaliaRai @RaiNews per promuovere la conoscenza dell'UE tra i giovani universitari attraverso la partecipazione alle attività dello spazio Esperienza Europa - David Sassoli a Roma! 🇪🇺
#EuropaExperience
🔔Oggi incontro istituzionale con @ItaliaRai @RaiNews e @econsapienza@SapienzaRoma per promuovere attraverso il ruolo di Esperienza Europa - David Sassoli la conoscenza delle istituzioni europee e le opportunità per i giovani studenti offerte dall'UE 🇪🇺
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