Penso sia doveroso dare il massimo risalto a questa denuncia di un consigliere comunale: il carabiniere di Bologna che festeggia la morte di una persona, anzi più persone, e inneggia al Duce.
E questi sono gli agenti che dovrebbero tutelare le cittadine e i cittadini tutti?
@SalisIlaria Sotto questo post si è raccolta una pletora di teste di cazzo che nella vita, probabilmente, non hanno mai fatto niente di utile a chicchessia.
Parassiti e cialtroni.
Savona, omicidio in spiaggia, durante una lite, un 36enne marocchino è stato accoltellato al basso ventre da un 52enne italiano, che poco dopo fugge a Milano dove decide di confessare... La stampa di destra non ne parla, queste vittime non servono alla loro propaganda razzista...
Il filmato diffuso poco fa da @La7tv che mostra, in tutta evidenza, il poliziotto che seduto sul collo di #Fakir continua a colpirlo sulla testa pressata sull'asfalto ci racconta una verità incontestabile: quell'agente è un fuori di testa da cacciare in galera.
@EliAl73@Sirianafly Faccia la brava e pensi ai suoi di genitori.
Le stupidaggini le dice lei che non ha visto nulla e si permette di dare giudizi e se si offende consulti un bravo analista
@EliAl73@Sirianafly Signora Aldrovandi... che risposta del cazzo.
Rifletta lei invece sulle manipolazioni delle informazioni che avvengono quotidianamente da parte degli animali che sono al governo e dai loro accoliti.
Era sposato e lavorava nel settore della logistica.
Era un lavoratore, come tanti altri. Aveva una famiglia, fratelli, sorelle, una moglie. C’erano persone che gli volevano bene e a cui lui voleva bene.
Secondo quanto emerso finora, è morto durante un intervento di polizia, dopo essere stato immobilizzato a terra. Le immagini diffuse mostrano una scena che ha sconvolto l’opinione pubblica e che solleva interrogativi profondi sulle modalità dell’intervento.
Quello che trovo ancora più inquietante è vedere quante persone cercano di giustificare questa morte solo perché Abderrahim era straniero e, secondo le ricostruzioni, si trovava in stato di alterazione. Essere ubriachi non può mai trasformarsi in una condanna a morte.
Mi chiedo se, al suo posto, ci fosse stato un italiano bianco, le reazioni sarebbero state le stesse. Chi oggi minimizza questa tragedia direbbe ancora le stesse cose? È una domanda che non possiamo evitare.
Se dovessimo considerare l’ubriachezza un motivo sufficiente per perdere la vita, il lunedì moltissimi lavoratori non tornerebbero più al lavoro. È evidente che il problema non è l’alcol. Il problema è il diverso valore che troppo spesso viene attribuito alla vita delle persone in base alla loro origine.
Questa vicenda mette in luce un razzismo che molti continuano a negare, mentre altri lo manifestano senza alcun pudore. Normalizzare la morte di un uomo, soffocato mentre chiedeva aiuto e implorava di essere lasciato, significa aver smarrito il senso stesso dell’umanità.
Provate, per un momento, a immaginare che quella persona fosse vostro fratello, vostra sorella, vostro figlio o vostro padre. Direste ancora le stesse cose? Giustifichereste ancora quella morte?
A chi si sente al sicuro perché si considera “italianissimo”, voglio dire una cosa. Nessuno dovrebbe accettare che una persona possa morire durante un intervento delle forze dell’ordine senza pretendere verità, trasparenza e giustizia. Oggi la vittima è un migrante. Domani potrebbe essere chiunque.
Per questo è fondamentale chiedere che venga fatta piena luce sulla morte di Abderrahim Fakir e che ogni eventuale responsabilità venga accertata dalla magistratura.