"Meglio morto che gay". Padre uccide il figlio a Camaiore. Mirko aveva 24 anni.
Che sia maledetto #Vannacci e tutti i fascisti omofobi come questo generale del cazzo.
Remigrazione 3
Mi tocca fare una breve lezione sulla remigrazione, per i tanti nazisti che girano su questo social e non sanno nemmeno cosa difendono. Ignoranti e arroganti: non conoscono le teorie naziste che sposano e non hanno nessuna voglia di conoscerle.
Qualcuno lo fa apposta, certo. Annacqua il discorso per far sembrare la remigrazione una cosa quasi per bene e non l’abisso che è. La maggior parte no. La maggior parte è convinta che remigrazione significhi rispedire al loro paese gli stranieri che delinquono.
Mi spiace informarvi: non è questo. Quello è un normale procedimento del codice penale, si applica già adesso, quattro o cinquemila persone che commettono reati ogni anno vengono rimpatriate. Potrebbero essere di più o di meno, può darsi. Non c’entra niente con la remigrazione.
La remigrazione è una teoria inventata pochi anni fa da un fanatico nazista austriaco. Prevede la deportazione coatta, forzata, di massa di tutti gli stranieri che vivono sul nostro territorio. Tutti. Seconda generazione, terza generazione. Quelli che lavorano, quelli che hanno una casa, quelli che ci vivono accanto da anni, quelli che hanno fatto le scuole in Italia. Cinque milioni di persone, più i loro figli nati qui. Deportati con la forza per il solo fatto di essere stranieri.
Questa è la remigrazione. Questo è ciò che difendete.
Una cosa la sapete fare bene: scegliere chi deportare. La remigrazione che sognate non riguarda l’americano che si è comprato il casale in Toscana, né l’inglese con la villetta sul Garda. Quelli restano, quelli vanno bene. La pelle giusta, il passaporto giusto.
Riguarda l’africano. Riguarda chi prega rivolto alla Mecca. Riguarda chi ha la pelle scura e un nome che non sapete pronunciare. La vostra non è una questione di stranieri, è una questione di razza e di religione, come sempre lo è stata per i nazisti. Lo dite pure voi, basta ascoltarvi: non vi danno fastidio gli stranieri, vi danno fastidio quegli stranieri lì. Chiamatela col suo nome, allora. Non è remigrazione. È pulizia etnica con l’ufficio stampa.
Per questo sì, il paragone con i vagoni blindati delle SS è pienamente valido. Nessun errore. La chiamate remigrazione perché la parola suona carina, o almeno più carina di deportazione.
Non siete stupidi, sarebbe troppo comodo. La stupidità si perdona. Potete anche ignorare il nome di chi ha inventato la vostra teoria, ma sapete benissimo cosa chiedete, e lo dite con la parola morbida apposta per non sentirla. Cinque milioni di persone. Più i loro figli, cresciuti qui, che parlano come voi e meglio di voi. Volete spostarli. Con la forza. Allora ditemi come. Ditemi dove li tenete mentre aspettano il treno, ditemi chi sale sul vagone per primo, il bambino o la madre.
Ditemelo, perché ogni vostra parola sulla remigrazione presuppone un campo, e un campo qualcuno deve costruirlo, sorvegliarlo, riempirlo. Lo sappiamo già chi si offre volontario. Lo abbiamo già visto in faccia. Aveva la vostra stessa identica espressione.
@GiorgiaMeloni Il fascismo non è un' idea. È la morte di tutte le idee. Lei è Presidente del Consiglio di una Repubblica fondata da chi si è battuto per la libertà, lottando contro il fascismo. Essere antifascisti non vuol dire essere di sinistra. Vuol dire essere per la democrazia.
Rifognazione
La parola è nuova, il principio no, è il loro. Da anni ci spiegano la remigrazione: esiste un posto per ognuno, e chi sta nel posto sbagliato va riaccompagnato a quello giusto, con le buone o con un charter. Idea eccellente. La prendo in parola e gliela restituisco intera.
Anche i fascisti una casa ce l’hanno. Se la sono scelta loro, ottant’anni fa, quando hanno smesso di marciare e hanno imparato a vivere sotto il livello della strada. Lì sono cresciuti, al riparo, a galleggiare su quello che colava dall’alto. Ogni tanto sollevavano il tombino per annusare l’aria, e quando capivano che non era ancora il momento si ritiravano nel brodo. Adesso il coperchio ha ceduto ed eccoli fuori in giacca e cravatta, i convegni sull’identità, le fiaccolate, il braccio che ogni tanto parte da solo.
La rifognazione applica la loro stessa regola, senza sconti. Ognuno torni dove appartiene. Loro appartengono al sottosuolo, e la cosa comica è che ci stanno pure bene. Nessuna violenza, solo un sano ritorno alle origini, esattamente come piace a loro quando lo predicano agli altri. Ognuno a casa propria.
E quando uno solleva di nuovo il tombino, perché lo solleveranno sempre, lo Stato non discute, non apre un dibattito sul libero pensiero. Lo riaccompagna giù. Simboli, parole, gesti riconducibili al regime: non è opinione, è eversione, e la Costituzione lo dice già, manca solo chi la legge senza fingere di non capire. La loro grammatica prevede la riconduzione coatta. Bene. Gliela facciamo conoscere dal lato sbagliato del tombino.
Mi diranno che esagero, che è solo nostalgia, che sono ragazzi. I ragazzi giocano a pallone. Questi giocano a riscrivere chi è italiano e chi no, chi sta alla luce e chi va spinto ai margini. Lo specchio che gli porgo è il loro, identico, soltanto rivolto verso di loro. Se gli fa orrore, è perché si riconoscono.
Conosco il copione, l’ho già visto.
#rifognazione
The Iranian navy, which has been destroyed eight times, has apparently closed the Strait of Hormuz again, because the United States, for the seventh time, won the war that wasn’t a war, so now the United States has to open the Strait of Hormuz that was already open before the not-war began.
The not-war began because Iran had uranium that was totally, completely, beautifully obliterated, so they can’t build the nuclear bomb they weren’t building, which is why the United States had to start the not-war it definitely didn’t start.
Now the United States, which has nuclear weapons, is threatening to use nuclear weapons to stop Iran from getting nuclear weapons, because nuclear weapons are far too dangerous for countries with nuclear weapons to allow other countries to have.
If the United States saw the United States doing what the United States does in other countries, the United States would invade the United States to liberate the United States from the tyranny of the United States.
@maurorizzi_mr Buongiorno, nelle disposizioni transitorie vieta la ricostituzione del Partito fascista. Diciamo che dopo avere resettato il sistema in formato democratico, i padri costituenti hanno installato l'antivirus
Perché il governo che si vanta di essere il più stabile della storia repubblicana vuole cambiare la legge elettorale?
E perché la vuole cambiare proprio per migliorare la stabilità?
Le due cose insieme stridono.
O sei il governo più stabile, e allora la legge che abbiamo la stabilità te la garantisce già, oppure la stabilità che hai è casuale, e allora ammetti che non dipende da te.
C’è una terza ipotesi, e ieri l’hanno scritta nero su bianco.
Hanno depositato il loro testo alla Camera. Settanta seggi regalati a chi arriva al 42%. Le preferenze cancellate, i deputati scelti dai capi partito e non più dai cittadini.
Una legge scritta da loro soli, senza una parola con le opposizioni.
Se volessi cambiare la Costituzione in Parlamento senza passare per i referendum, se volessi eleggere il Presidente della Repubblica senza trattare con le minoranze, cosa mi servirebbe?
Una maggioranza schiacciante.
Esattamente quella che un premio così gonfiato ti costruisce.
E le preferenze tolte non sono un dettaglio.
Un deputato che deve la poltrona al capo e non a chi lo ha votato non risponde più a te. Risponde a chi lo ha messo in lista. Vota quello che gli dicono, sempre.
A questo punto mi viene da pensare che questa non sia una legge per la stabilità. Sia un colpo di Stato legale.
Una legge che scrivono per sé stessi e che gli consegna il controllo di tutti i poteri della Repubblica. Senza un carro armato, senza uno sparo, col timbro del Parlamento.
Yahudi İzleyici: (ağlayarak) Konuşmanız sırasında Yahudilere yönelik birçok kez Nazi benzetmesi yaptınız. Bu son derece incitici. Bu, Nazi rejimi altında gerçekten acı çekmiş olan insanlar için çok aşağılayıcı.
Norman Finkelstein cevap veriyor:
— Bu tavra artık saygı duymuyorum. Gerçekten duymuyorum. Bu timsah gözyaşlarından hoşlanmıyorum ve onlara saygı da duymuyorum. (Dinleyicilerden alkışlar ve yuhalamalar yükselir)
— Yabancı bir dinleyici kitlesi önünde "Holokost kartını" oynamaktan hoşlanmıyorum ama şu an kendimi buna mecbur hissediyorum. Rahmetli babam Auschwitz'deydi. Rahmetli annem Majdanek toplama kampındaydı. Ailemin her iki taraftan da tüm üyeleri katledildi. Annem ve babam Varşova Gettosu Ayaklanması'na katıldılar.
— İşte tam da annem ve babamın bana ve iki kardeşime öğrettikleri dersler nedeniyle, İsrail'in Filistinlilere karşı işlediği suçlar karşısında sessiz kalmayacağım! Onların acılarını ve ölümlerini kullanarak; İsrail'in her gün Filistinlilere karşı işlediği işkence, vahşet ve ev yıkma suçlarını meşru göstermeye çalışmaktan daha aşağılık bir şey düşünemiyorum!
— Bu yüzden artık bu gözyaşlarıyla sindirilmeyi veya baskılanmayı reddediyorum. Eğer zerre vicdanın olsaydı, burada döktüğün o gözyaşlarını Filistinliler için döküyor olurdun!
Este año no estaremos en Eurovisión, pero lo haremos con la convicción de estar en el lado correcto de la historia.
Por coherencia, responsabilidad y humanidad.