2020, in piena pandemia Cuba invia personale medico in soccorso del popolo italiano. 2026, Cuba chiede sostegno all'Onu contro le sanzioni Usa, l'italia si astiene per non mettersi contro Trump. VIGLIACCHI.
Ecco il video comunicato sindacale che la Rai non ha voluto mandare in onda:
Avevamo chiesto di trasmetterlo per porre l'attenzione sullo smantellamento di RaiTre.
Vi chiediamo di condividere il video per raggiungere più persone possibili perché RaiTre non muoia.
#VivaRai3
Con un’azione a dir poco sconcertante - l’ennesima di una lunga serie - poco fa i vertici Rai hanno inviato una lettera di richiamo ufficiale a Sigfrido Ranucci e soprattutto hanno annunciato di avergli tolto la copertura legale.
Così come lo leggete.
Se Nordio deciderà di rivalersi su Ranucci per le rivelazioni a “Cartabianca”, la Rai gli negherà la tutela legale prevista per tutti i giornalisti del Servizio pubblico.
È un fatto grave, gravissimo!
Una vera e propria ritorsione nei confronti di Ranucci per aver osato dare un’anteprima del programma di Report sul caso Minetti, e di averlo fatto da un programma della concorrenza.
Invece di ringraziarlo per aver promosso il programma Rai di domenica sera, lo richiamano e gli tolgono l’assistenza legale.
A parole solidarietà, vicinanza, appelli alla libertà di cronaca.
Nei fatti Sigfrido Ranucci viene quotidianamente bastonato, infangato, rampognato, censurato (o quantomeno ci provano), delegittimato e infine isolato.
Questa la risposta (perfetta) di Ranucci:
“Prendo atto di quanto riporta l’Ansa, che da ottima agenzia ha avuto la notizia prima che mi venisse comunicata personalmente la decisione dell' azienda. Tuttavia non ho timori di affrontare in giudizio il Ministro della Giustizia, che è anche colui che è custode dell'Albo dei giornalisti. Sul resto, ci sono cose che hanno un prezzo altre che hanno un valore. E per me la libertà di informazione è un valore inalienabile dell'umanità.”
Solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla sua squadra.
(Tosa)
HO BISOGNO DI TE!!
Vittima innocente dei larussiani sono caduto eroicamente sul campo di battaglia. Ragion per cui vi chiedo di girare e rt questo messaggio sulle vostre bacheche per segnalare che ho aperto questo nuovo account con cui riprendere la lotta.
GRAZIE E FATE GIRARE PER FAVORE 🙏❤️
Lui è #Satta, ex consigliere regionale sardo, meloniano doc. Fu quello che denunciò la Todde per una bolletta del telefono non rendicontata. Ora è stato condannato a 8 anni per associazione a delinquere. Nessun TG ne parla, né i giornaloni. Allora diffondiamolo noi la notizia...
@JonathanPeled Poverini, dà fastidio una fotina...
E noi la condivideremo cento, mille, anzi, 20000 volte, in nome di tutti i bambini ammazzati volontariamente e crudelmente da Israele.
E la condivideremo ancora, in nome di tutti i palestinesi massacrati dalla follia sionista
#freepalestine🇸🇩
@Pistogolblasta2 "Ma siamo il paese di #Calciopoli"
Hai dimenticato degli scudetti di cartone e delle curve e società in mano alla ndrangheta ora si che ci indignamo 🤡🤡🤡🤡
LETTERA APERTA AL MONDO: Da Cuba, una donna denuncia il crimine che nessuno vuole vedere.
--- All'umanità intera, alle madri del mondo, ai medici senza frontiere, ai giornalisti con dignità, ai governi che credono ancora nella giustizia:
Il mio nome è come quello di milioni di altre persone. Non ho cognomi famosi né cariche importanti. Sono una cubana comune. Una figlia, una sorella, una patriota. E scrivo questo con l'anima straziata e le mani tremanti, perché quello che oggi vive il mio popolo non è una crisi. È un omicidio lento, calcolato, freddamente eseguito da Washington.
E il mondo guarda dall'altra parte.
👵 DENUNCIA PER I MIEI NONNI:
Denuncio che a Cuba ci sono anziani che muoiono prematuramente perché il blocco impedisce l'arrivo di farmaci per il cuore, la pressione e il diabete. Non è una questione di mancanza di risorse. È un divieto deliberato. Le aziende che vogliono vendere a Cuba vengono multate, perseguitate, minacciate. I loro governi tacciono. E nel frattempo, un nonno cubano stringe il petto e aspetta. La morte non avvisa. Il blocco sì.
---
👶 DENUNCIA PER I MIEI BAMBINI:
Denuncio che a Cuba ci sono incubatrici che hanno dovuto essere spente per mancanza di carburante. Che ci sono neonati che lottano per la vita mentre il governo degli Stati Uniti decide quali paesi possono venderci petrolio e quali no. Che ci sono madri cubane che hanno visto mettere in pericolo la vita dei loro figli perché un ordine firmato in un ufficio di Washington vale più del pianto di un bambino a 90 miglia dalle sue coste.
Dov'è la comunità internazionale? Dove sono le organizzazioni che difendono tanto l'infanzia? O forse i bambini cubani non meritano di vivere?
🍽️ DENUNCIA PER LA FAME INTENZIONALE:
Denuncio che il blocco è fame programmata. Non è che manchi il cibo perché sì. È che ci impediscono di comprarlo. È che le navi con i generi alimentari vengono perseguitate. È che le transazioni bancarie vengono bloccate. È che le aziende che ci vendono cereali, pollo, latte vengono sanzionate.
La fame a Cuba non è un incidente. È una politica di Stato del governo degli Stati Uniti, affinata nel corso di 60 anni, aggiornata da ogni amministrazione, inasprita da Donald Trump e attuata con ferocia da Marco Rubio.
Loro la chiamano “pressione economica”. Io la chiamo terrorismo della fame.
⚕️ DENUNCIA DEI MIEI MEDICI:
Denuncio che i nostri medici, gli stessi che hanno salvato vite umane durante la pandemia mentre il mondo intero crollava, oggi non hanno siringhe, né anestesia, né apparecchiature a raggi X. Non perché non sappiamo produrli. Non perché non abbiamo talento. Ma perché il blocco ci impedisce di accedere alle forniture, ai ricambi, alla tecnologia.
I nostri scienziati hanno creato cinque vaccini contro il COVID-19. Cinque. Senza l'aiuto di nessuno. Contro venti e maree. Contro il blocco e le menzogne. Eppure, l'impero ci punisce per averlo realizzato.
🌍 AL MONDO DICO:
Cuba non chiede l'elemosina.
Cuba non chiede soldati.
Cuba non chiede che ci amiate.
Cuba chiede giustizia. Niente di più. Niente di meno.
Vi chiedo di smettere di normalizzare la sofferenza del mio popolo.
Vi chiedo di chiamare il blocco con il suo nome: CRIMINE CONTRO L'UMANITÀ.
Vi chiedo di non lasciarvi ingannare dalla favola del “dialogo” e della “democrazia” mentre ci strangolano.
Non vogliamo carità. Vogliamo che ci lascino vivere.
Ai governi complici che tacciono:
La storia vi presenterà il conto.
Ai media che mentono:
La verità trova sempre una via d'uscita.
Ai carnefici che firmano sanzioni:
Il popolo cubano non dimentica e non perdona.
A coloro che hanno ancora umanità nel cuore:
Guardate Cuba. Guardate cosa le stanno facendo. E chiedetevi: da quale parte della storia voglio stare?
---
Da questa piccola isola, con un popolo gigante, una cubana comune che si rifiuta di arrendersi.
Ikay Romay
✊🇨🇺💔
TRADOTTO E DIVULGATO DA ASSOCIAZIONE SVIZZERA-CUBA, Sezione Ticino
[email protected]
SE QUESTO TESTO TI HA SCOSSO DENTRO, CONDIVIDILO.
Non mi importa se hai 10 amici o 10 mila follower.
Non mi importa se la tua bacheca è pubblica o privata.
Non mi importa se non condividi mai nulla.
Ma questo è diverso.
Questa non è una foto di un tramonto.
Questa non è una notizia di gossip.
Questa non è solo un'opinione.
Questo è un GRIDO. E i gridi non si tengono per sé. Si ASCOLTANO. Si RIPETONO. DIVENTANO UNA FOLLA.
Oggi non ti chiedo un “mi piace”.
Ti chiedo di usare i tuoi pollici per qualcosa di più grande che scorrere lo schermo.
CONDIVIDI.
Affinché il mondo sappia che a Cuba non c'è una crisi.
C'è un CRIMINE.
Perché le madri di altri paesi sappiano che qui ci sono bambini che lottano in incubatrici spente a causa del blocco.
Perché i nonni di altre terre sappiano che qui ci sono anziani che muoiono in attesa di medicinali che Washington non lascia entrare.
Perché i governi complici provino vergogna.
Perché i media bugiardi non abbiano scampo.
Perché i carnefici sappiano che NON STAREMO ZITTI.
Una sola persona che condivide questo messaggio non cambia il mondo.
Migliaia, milioni, SÌ.
Non tenere questo testo per te.
Non essere complice del silenzio.
FAI IN MODO CHE QUESTA DENUNCIA ARRIVI PIÙ LONTANO DEL BLOCCO.
CONDIVIDI. ORA.
Ieri cosa è successo?
Ieri è successo che 500 mila persone, in 82 piazze del Paese, hanno manifestato, non per sé stesse, ma per riscattare il nome dell’Italia che questo governo calpesta.
Hanno manifestato per l’umanità.