Ma dove sta scritto nella Costituzione che il Presidente della Repubblica può parlare del Governo e il Governo non può citare una circolare che emanò il Presidente della Repubblica?
Cortigiani.
Ogni donna è libera di vestirsi come desidera, che scelga una camicetta sbottonata, una gonna corta o dei pantaloni.
Come ogni uomo.
Allo stesso modo, ciascuno è libero di avere ed esprimere la propria sensibilità, le proprie idee, i propri pensieri, che siano uguali o diversi dal mainstream.
Che siano tradizionale o radicali.
Tajani non ha detto alle donne come debbano vestirsi, ha raccontato, da padre, quale tipo di compagna consiglierebbe al proprio figlio, sulla base della propria educazione e dei propri valori.
Chi si sente offesa, in un caso o nell’altro, è naturalmente libera di dirlo. Ma il fatto che un’opinione urti qualcuno/a non significa necessariamente che limiti la loro libertà.
Invece decidere di zittire un’altra persona significa non rispettare la sua libertà.
Bologna in piazza per i medici dei certificati falsi ai migranti.
La solita gente che all'indomani dell'attentato di Modena sfilava con Mezzetti.
2 piazze diverse, ma con un unico triste filo conduttore: la contrapposizione costante agli interessi e alla sicurezza degli italiani.
Meloni: “Tetto massimo di stranieri per classe e via burqa e niqab”
Se chiedete a 100 genitori italiani di esprimersi pubblicamente la maggior parte direbbe che è una norma sbagliata.
Se glielo chiedete in privato tutti direbbero che è una norma di buonsenso.
«La questione non è più se Hamas manipoli le notizie. La vera domanda è: come mai così tante istituzioni autorevoli hanno accettato di presentare un contesto informativo sottoposto a un rigido controllo come se si trattasse di giornalismo indipendente?»
In Italia non c'è legittima difesa, perché non c'è il senso della proprietà privata, che non viene mai riconosciuta come un diritto inviolabile. Puoi fare tutte le riforme che vuoi, da destra, ma tanto i magistrati troveranno sempre il modo di dare la colpa a chi si è difeso.
Il lenzuolo di Sciacca è solo l’ennesimo strumento di propaganda che beve a pieni polmoni dalla fontana delle menzogne di Hamas, rilanciato da una stampa complice e cieca che ha del tutto rinunciato a fare informazione. Si sventolano elenchi forniti direttamente da un’organizzazione terroristica che non distingue un militante armato di 17 anni da un bambino e che trasforma deliberatamente i propri cittadini in carne da macello. Mentre l’esercito israeliano avvisa la popolazione con telefonate, volantini e messaggi prima di ogni strike per salvaguardare i civili, Hamas fa esattamente l’opposto: lancia razzi indiscriminati sulle città israeliane senza alcun preavviso e impedisce con la forza ai palestinesi di evacuare, usandoli come scudi umani per proteggere le sue basi nascoste sotto ospedali e scuole. Tacere questa verità elementare per mettere in scena teatrini di piazza significa essere apertamente complici del cinismo di Hamas.
Strano. Quando gli immigrati accoltellano non dicono mai nulla.
Adesso che invece i cittadini protestano, si parla subito di minaccia razzista contro gli stranieri.
Quant'è vigliacca e infame questa informazione asservita al potere?
Ma vi siete accorti che questi amici dei criminali hanno chiamato questa manifestazione NOVA, come il festival nel quale i loro amici terroristi hanno massacrato centinaia di persone il 7 ottobre 2023?
Dans la série ”Écoutez ceux qui savent”
Depuis le 7 octobre, je vous ai montré plusieurs Palestiniens de l’intérieur, ceux que vous n’entendrez jamais dans les médias occidentaux
Leur voix ne sera pas reprise ni valorisée par les amis de Rima Hassan, ni par Caron, Melenchon, Portes et compagnie.
Pourquoi ?
Parce qu’ils ne construisent pas leur combat sur la haine des Juifs
Parce qu’ils veulent simplement vivre en paix, aux côtés des Israéliens.
Parce qu’ils disent la vérité sur cette culture de haine et de violence dans laquelle les Palestiniens sont élevés ��� et dans laquelle les marchands de la cause palestinienne comme Rima, avec leurs relais gauchistes ignares et faussement humanistes, veulent entraîner notre jeunesse.
L’un de ces palestiniens de la paix véritable s’appelle @MoumALnatour Moumen al-Natour.
Écoutez-le dire :
”On nous a appris que tuer un Juif ouvrait les portes du paradis.”
Tout est résumé dans cette phrase que je ne cesse de montrer
Ça vous rappelle quoi ?
Les vidéos des écoles de l’UNRWA, où les enfants racontaient comment on leur enseignait à tuer un Juif.
C’était en 2014
Neuf ans plus tard, en 2023, certains de ces enfants devenus adultes ont peut être mis en pratique cet enseignement de la haine
Voilà ce que j’appelle la fabrique des terroristes, financée par nos impôts puisque nos gouvernants continuent de financer l’UNRWA sans la moindre condition
Ce que dit Moumen al Natour confirme ce que nous savons : un enseignement de la haine généralisé dans la rue palestinienne et dans le monde arabe, où l’on apprend que les Juifs et les Israéliens sont les ennemis de Dieu et de l’humanité
Plus antisémite, vous ne trouverez pas.
Mais lui a compris la nocivité de ce poison. Avocat, il a fondé le mouvement ”We want to live”
Contrairement aux marchands de la cause palestinienne en Occident, lui vit sur place, et il veut simplement vivre. Vivre en paix.
Il sait mieux que Portes, Caron ou Rima – l’influenceuse du Hamas – que le Hamas est le premier ennemi des Palestiniens : tortures en prison, exécutions sommaires, vol de l’aide humanitaire, détournement de fonds par les ONG… Tout ce que nos gauchistes pro-palestiniens en France ne dénoncent jamais.
Regardez leurs publications : jamais une condamnation du Hamas quand il écrase les Palestiniens. À croire que le Hamas a droit de vie et de mort sur les Gazaouis. Qu’ils cessent donc de nous dire qu’ils défendent les Palestiniens
En tout cas, vous n’entendrez pas Moumen al-Natour sur France 24, chaîne « internationale » qui trouve le moyen d’embaucher un journaliste de Gaza glorifiant Hitler et promettant la mort des Juifs
Vous ne l’entendrez pas non plus chez Daniel Schneidermann. Peut-être parce que le journaliste ne parle pas anglais ? Ou parce que Moumen n’a pas le physique convenable pour incarner la cause ?
Ou simplement parce qu’il ne répète pas les mensonges d’une marchande de haine qui n’a pour tout bagage que son ignorance et sa haine
Les médias et la gauche française préfèrent donner la parole aux businesswomen et businessmen de la cause palestinienne, qui répètent la rhétorique que nous, au Moyen-Orient, avons entendue des décennies durant et qui nous a empoisonnés d’un antisémitisme viscéral
Nous, qui avons fait un chemin inverse, qui avons décidé de déconstruire ces mensonges et de les affronter à contre-courant, nous ne serons pas invités sur ces plateaux
Pourquoi ?
Parce que nous ne récitons pas la rhétorique de la haine
Parce que nous refusons de justifier le terrorisme
Parce que nous disons clairement que le Hamas, et plus largement tous les mouvements islamistes et les régimes autocratiques, portent une immense responsabilité dans le malheur des Palestiniens et des peuples du Moyen-Orient
Et parce que nous dénonçons la culture de haine qu’ils ont installée, désormais importée en Occident par l’extrême gauche et les influenceurs du Hamas
Alors, comme je l’ai toujours dit : écoutez celles et ceux qui savent, pas ceux qui bavent leur poison meurtrier.
Un piccolo popolo che ha fondato uno stato democratico nella sua terra originaria, continua a resistere vittorioso contro tutte le menzogne, gli orrori, gli straripanti numeri degli assedianti. È un miracolo di resilienza…
Grazie ❤️
Vincenzo Marini Recchia
Naza e Fauda
C’è un video,chiaramente costruito con l’AI, che mostra bambini infreddoliti sotto la neve a Gaza ed ha ottenuto 180.000 like. Insomma 180.000 persone, che probabilmente si lamentano del riscaldamento globale, mostrano di credere che a Gaza nevichi normalmente e si raggiungano temperature polari.
Ma d’altra parte non si è osato accostare il genocidio degli ebrei ad opera dei nazisti agli effetti della guerra che gli israeliani hanno scatenato contro Hamas dopo il 7 Ottobre 2023?
Ebrei in Polonia 1938: 3.300.000.
Ebrei in Polonia 1945:
300.000.
Palestinesi a Gaza 2024 2.130.000.
Palestinesi a Gaza 2026
2.100.000.
I fatti.
Poi gli applausi.
25 minuti di applausi, da parte di una platea mondana a Venezia all’opera di due rinnegati ebrei tempestivamente corsi in soccorso della più grande menzogna della nostra epoca, hanno suscitato molteplici reazioni.
Alcune, per il loro respiro culturale ed antropologico, molto interessanti.
Ha colpito molto la durata inusitata dell’applauso.
Di cosa era misura quel battimani? Di consenso a chi? Alla causa di Hamas? All’antisionismo? All’antisemitismo tout court? Un po’ tutte questi convincimenti, certo.
È facile che il cervello convinca le mani a levarsi per applaudire. Un ordine semplice, diretto, meccanico. Ma non riuscire a smettere ha a che fare con qualcos’altro di più profondo, più antico nella formazione della corteccia cerebrale.
Personalmente credo che quei 25 minuti - sarebbero potuti diventare 30, 50, fermarsi solo all’eccesso di acido lattico - misurano la frustrazione dei nemici di Israele e dei sostenitori dall’annichilimento “ dal fiume al mare “.
Un piccolo popolo che ha fondato uno stato democratico nella sua terra originaria, continua a resistere vittorioso contro tutte le menzogne, gli orrori, gli straripanti numeri degli assedianti. È un miracolo di resilienza che il cervello dei sostenitori della propaganda palestinese, islamista e musulmana non riesce a razionalizzare.
Che diamine: persino nel momento che il bullo americano - il vero falso amico di Israele - è quasi prossimo alla rovina e perde pezzi nella sua guerra alla chiesa del terrorismo internazionale, l’IDF continua la sua opera chirurgica di liquidazione dei capi del terrore, di smantellamento di kilometri di tunnel, di annientamento dei proxi iraniani!
L’applauso di quelli che nel petto alimentano la propria individuale jihad antioccidentale diventa Il rifugio nell’esorcismo del rumore. Un’aka.
Video sulla "democrazia" russa a dir poco strepitoso. Queste due sveglissime dipendenti in missione elettorale speciale in Russia si nascondono alla prima telecamera ma non notano la seconda. La scena in cui la tipa abbraccia l'urna dopo aver imbucato decine di schede e la fa cadere su di se non ha eguali 🤣