Altroché preferenze. Complimenti alla deputata @BuonguerrieriA per la sua lotta a favore dei virus e a danno della salute pubblica. Vergognatevi. Vergognatevi. Vergognatevi.
Ringrazio Roberto Giachetti, che ha descritto gli ignoranti del Movimento 5 Stelle con una delle parole che più si addice alla loro cialtroneria, e cioè: miserabili.
Ho l’impressione che l’Italia sia fondamentalmente per il #No. Ma non solo su questo referendum.
Siamo per il No al cambiamento in qualsiasi settore.
Da questo punto di vista siamo il paese più conservatore d’Europa.
Troviamo sempre una ragione per non cambiare: la giustizia, la scuola, il regionalismo o per non fare investimenti infrastrutturali ed energetici.
Questo conservatorismo è trasversale alla destra e alla sinistra che sono normalmente immobili in attesa che l’altra parte faccia “l’errore” di proporre qualcosa.
Da questo stallo dobbiamo uscire se vogliamo sopravvivere e diventare qualcosa di più di una meta turistica.
Dieci anni fa alcuni funzionari ENI furono arrestati dalla procura di Potenza. Ero a Palazzo Chigi e ricordo il clamore del cd Petrolgate. L’opposizione cavalcò in modo vergognoso quella indagine, attaccando il Governo, l’ENI, chiunque avesse a che fare con il mondo Oil&Gas. Rimasi solo a difendere l’ENI e lo Stato di diritto. Oggi, dieci anni dopo, la corte d’appello di Potenza ha assolto tutti. Motivazione? Per non aver commesso il fatto. No, noi non abbiamo commesso nessun fatto illecito. Chi ci ha massacrato la vita e ha disintegrato le famiglie degli arrestati oggi assolti dovrebbe chiedere scusa. Non lo farà. Ma a me rimane la certezza che anche a Potenza noi ci siamo comportati bene. Chi allora ci ha aggredito no, non si è comportato bene. Buon weekend amici
Oggi il Fatto Quotidiano riporta il dossier di una corrente del Csm secondo cui in Italia le ingiuste detenzioni sono poche rispetto ad altri Paesi.
Solo l'1,15% degli arresti secondo loro porterebbe un indennizzo per ingiusta detenzione. Quello che la corrente ed il Fatto omettono di dire e' che le Corti di appello bocciano oltre il 50% delle richieste di indennizzo, pur di fronte a casi conclamati di ingiuste detenzioni. Fino a qualche tempo fa bastava essersi avvalsi della facoltà di non rispondere per vedersi negato il risarcimento, perché il silenzio avrebbe contribuito all'errore del magistrato.
La corrente ed il Fatto non dicono che l'Italia ha speso molto di più di altri Paesi.
Prendiamo il 2023: in Francia la spesa per ingiuste detenzioni è stata di 14,9 milioni, in Italia di 27,8 milioni.
Diverso anche il peso delle ingiuste detenzioni: in Italia media di 45 mila euro ciascuna, in Francia di 28mila600 euro.
La corrente ed il Fatto non spiegano perché l'aver detenuto ingiustamente una persona in custodia cautelare per 43 giorni è ritenuto di "scarsa rilevanza" dal Csm, che non sanziona il magistrato.
Alla solerte corrente ed al Fatto pongo una domanda. Quante volte, rispetto agli oltre 32mila risarcimenti dal 1992, spesa di quasi un miliardo, sono stati sanzionati i magistrati che hanno sbagliato? Mi diano una risposta chiara.
I dati degli ultimi anni li ho forniti e rinfresco la memoria: 10 magistrati sanzionati dal 2017 per le 6485 ingiuste detenzioni risarcite, con una spesa di 278 milioni di euro. Lo 0.015%.
1 magistrato sanzionato sul piano contabile dalla Corte dei Conti: uno soltanto di fronte ad una spesa enorme cagionata allo Stato per le ingiuste detenzioni.
Ps: come mai sul sito del Csm le sentenze e le ordinanze pubblicate sono ferme a febbraio 2025, come mai alcune sono pubblicate altre no, come mai vengono cancellati nomi e uffici giudiziari?
ULTIM'ORA: Un oceano di persone occupa in queste ore le strade di #Teheran. La Folla cresce enormemente anche questa sera. Gli iraniani si rifiutano di arrendersi, resisteranno fino all'abbattimento della Repubblica islamica.
#IranRevelution2026#IRGCterrorists@RadioRadicale #Turchia
La simpatica idea che Bettini affida a questa intervista è, in sostanza, quella di allontanare il Pd dalla matrice del socialismo europeo - compattamente schierato a sostegno dell’Ucraina, per un’Europa sovrana in grado di difendersi e contrastare il disegno imperialista di Putin - e di somministrare olio di ricino a quanti, eletti nelle istituzioni europee, si sono macchiati della colpa di averne condiviso con coerenza le posizioni. Totale sovrapposizione coi 5Stelle ed epurazione di chi non ci sta. Non vedo l’ora che inizi, questo confronto “rispettoso, schietto…. ma risolutivo”.
Roberto Benigni in tv ha parlato di pace, guerra e armi in un susseguirsi di semplificazioni e assolutizzazioni che rischiano di fare il gioco di chi la guerra l’ha scelta come destino, ad esempio la Russia, relativizzando aggrediti e aggressori.
Ma davvero come cittadini ci meritiamo di essere trattati con tutta questa superficialità?
Ne parlo oggi sul mio podcast e nella seconda parte ne discuto con il prof Marco Mondini.
https://t.co/IkOmOtkk4k
@mannocchia commento che vuole solo incitare allo scandalo. La musica unisce ed è sempre espressione di socialità e libertà. L’attacco al nova festival era proprio per limitare e reprimere socialità e libertà che stavano unendo i giovani israeliani e palestinesi e di tutto il mondo
Il @pdnetwork non ha nulla da dire per il suo sindaco di #ReggioEmilia, fischiato per aver chiesto la liberazione ostaggi come condizione per fermare la guerra? nulla da dire sulla Albanese che lo umilia: “La perdono ma mi deve promettere che questa cosa non la dice più”
Il capitalismo non è la strada per arricchire pochi e schiacciare i molti. Il capitalismo è la via migliore per costruire il proprio futuro e scegliere liberamente il proprio destino.
Parola di Ayn Rand👇
La Corte Suprema del Regno Unito ha stabilito che i termini "donna" e "sesso" nell'Equality Act (la legge britannica contro la discriminazione) si riferiscono esclusivamente al sesso biologico.
Si tratta di una sentenza storica. Per la prima volta, la massima autorità giudiziaria britannica afferma che la protezione riservata alle donne nella legge del 2010 non si estende alle donne transgender, nemmeno a quelle in possesso di un certificato di riconoscimento di genere (GRC).