🔴. I riformisti Pd di Prato avvertono Schlein: “così non va”
A Prato è andata in scena una vera e propria sfilata dell'anima riformista del Pd: da Giorgio Gori a Lorenzo Guerini, passando per Graziano Delrio, Lia Quartapelle, Filippo Sensi, Sandra Zampa e Simona Malpezzi.
Dopo Nova e AVS che si schiera decisamente con Conte sugli aiuti all’ Ucraina mi pare evidente che il campo largo non esiste più. Far finta di niente e fingersi morti è da incoscienti . Schlein se insiste condanna il PD al ruolo minoritario di portatore d’acqua. Urge linea alternativa. Da costruire cominciando a ragionare per bene.
Tra tutti quelli che dicono che la soluzione è la pace e non la guerra, e che quindi l'Ucraina deve arrendersi, ce ne fosse uno che dicesse che allora è la Russia a doversi ritirare e a smetterla con questo sopruso.
Come mai?
Ogni volta che durante un’intervista mi chiedete di Conte vi risponderò sempre allo stesso modo.
Superbonus, Quota 100, Reddito di cittadinanza: tutte misure con le quali ha scaricato miliardi di euro sulle spalle degli italiani. Una roba immorale che lo descrive perfettamente.
Leggetelo, questo meraviglioso giovane intellettuale, molto di sinistra, che mette in fila, una a una, tutte le miopie e le contraddizioni della presunta sinistra italiana che ha rinunciato a vedere, a pensare, a organizzare libertà e costruire futuro.
Leggete la sua risposta a Conte, la sua indignazione per chi, dal divano di casa, si permette di cianciare di resistenza con la superficialità con cui si sceglie un mojito o uno spritz a Piazza di Pietra.
Grazie, caro @chapeye per questa intervista e per tutto, e grazie a @repubblica per aver ospitato questa testimonianza così significativa.
“Ne ho abbastanza di rispondere a formule astratte di persone privilegiate, che non si rendono nemmeno conto di quanto lo siano a non dover prendere decisioni così difficili come le nostre e a potersi limitare a fare retorica teorica. Spero davvero che gli italiani non si ritrovino mai più nella stessa situazione in cui siamo noi. Solo ora comprendo il significato profondo di quest'espressione, e da una città in guerra ve lo auguro sinceramente: la pace sia con voi”.
Lo scrittore ucraino pacifista Artem Chapeye, arruolatosi all’inizio dell’invasione russa, risponde alla segretaria dei Giovani Democratici, Virginia Libero:
«Fanno bene i giovani a rifiutare le guerre di aggressione mosse dai loro governi. Ma la resistenza a un’invasione non è “la vostra guerra di destra”. È la stessa guerra che fecero i vostri partigiani. Onestamente, ne ho abbastanza di rispondere a formule astratte di persone privilegiate, che non si rendono nemmeno conto di quanto lo siano a non dover prendere decisioni così difficili come le nostre e a potersi limitare a fare retorica teorica. Spero davvero che gli italiani non si ritrovino mai più nella stessa situazione in cui siamo noi. Solo ora comprendo il significato profondo di quest’espressione, e da una città in guerra ve lo auguro sinceramente: la pace sia con voi». (La Repubblica)
Carlo Calenda: “Giuseppe #Conte non può tornare a Palazzo Chigi perché ha distrutto le finanze italiane. È stato un disastro apocalittico, il peggior Presidente del Consiglio della storia della Repubblica italiana”.
@PolitikosIt
Un fatto che va ricordato ciclicamente: Giuseppe Conte, e cioè quello dei lockdown, dei banchi a rotelle, dei 400 mafiosi scarcerati e del buco lasciato nei conti pubblici dal superbonus 110%, è stato il peggior Presidente del Consiglio della storia d’Italia.
<<Mentre Pier Luigi Bersani si godeva gli applausi alla Festa del Fatto Quotidiano liquidando Matteo Renzi con la battuta sul "freddo nel letto", a me sono tornati in mente i pomeriggi passati in piazza a fare volantinaggio.
Da ex elettrice del PD non posso tollerare questa totale mistificazione della realtà.
Caro Bersani,
io me le ricordo bene le tue parole quando dovevo spiegare ai cittadini perché le promesse della sinistra non diventavano mai leggi:
“Finché abbiamo due Camere con lo stesso identico doppione di funzioni, sarà impossibile realizzare le riforme”, dicevi.
Poi è arrivato Renzi.
Ha preso in mano quella stessa battaglia storica del centrosinistra, ha proposto il superamento del bicameralismo paritario e tu cosa hai fatto?
Dopo aver VOTATO SÌ PER BEN TRE VOLTE in Parlamento e aver approvato la linea negli organi del tuo partito, ti sei schierato per il NO al Referendum.
Hai affossato la riforma che tu stesso auspicavi, condannando l'Italia alla palude, solo per dare una spallata al tuo Segretario.
Un comportamento per il quale non esistono aggettivi accettabili.
Dov'era il tuo rispetto per la democrazia e per il 70% degli ELETTORI del PD che per ben DUE volte hanno scelto Renzi come leader attraverso regolari primarie?
Gli hai fatto una guerra spietata dal primo giorno, calpestando la volontà della tua stessa comunità politica, fino a festeggiare con lo champagne la notte della sconfitta del Paese nel 2016.
E oggi gridi “freddo nel letto"
pur di mettere veti ideologici?
Diciamoci la verità che l'aritmetica conferma: senza l'area riformista e senza Italia Viva in coalizione, il centrosinistra non ha alcuna possibilità matematica di vincere quindi poi di governare.
Quel 2% di cui parli con superiorità è l'AGO DELLA BILANCIA DECISIVO per battere Giorgia Meloni e le destre.
Ma la tua dichiarazione dimostra una cosa gravissima: a te, a Giuseppe Conte e ad AVS non interessa minimamente far vincere il centrosinistra.
Vi conviene restare all'opposizione a urlare "NO!” a tutto per difendere le vostre rendite di posizione, piuttosto che costruire un'alternativa di governo seria.
Preferite perdere e condannare il Paese alla destra pur di assecondare i vostri risentimenti personali.
Riflettete, amici del PD.
Quello che sta facendo Bersani è di una gravità inaudita.
Sta anteponendo i rancori del passato al futuro dell'Italia, sbarrando la strada a chi le riforme le ha fatte sul serio: dal TETTO AI SUPER-STIPENDI DEI MANAGER DI STATO, alle UNIONI CIVILI, fino alla cancellazione delle odiose dimissioni in bianco per le donne incinte.
Non è questione di cercare il "freddo nel letto", caro Bersani.
È che a voi fa paura la concretezza di chi vuole vincere per cambiare l'Italia, mentre voi vi accontentate di stare all'opposizione a recitare il solito vecchio copione dei NO.>>
Cristina LUBOSIK
#Renzi #Bersani #PartitoDemocratico #ItaliaViva #Centrosinistra #CasaRiformista
#Conte ha ufficialmente dichiarato che, a prescindere dal risultato delle primarie, il M5S non firmerà un programma che prevede il sostegno militare all’Ucraina. Direi che è tempo per i riformisti fuori e dentro il PD di prendere atto che questa è la situazione. Decidete se vale più l’Ucraina o il campolargo. Basta ipocrisie.
In questi anni abbiamo visto molte formazioni politiche passare dal 4% al 40% poi tornare indietro..speranze degli italiani non soddisfatte.. Io credo che ITALIA VIVA avrà la sua chance..gli italiani prima o poi stanchi del populismo sceglieranno RAZIONALITA COMPETENZA SOCIALE
Come volevasi dimostrare la Meloni sì è rimangiata il sì sulle preferenze! Ho avuto gioco facile nel ricordare ciò che Giorgia Meloni aveva detto nel 2014 contro di me