794 bodies recovered. Thousands still unaccounted for. Tell us, what was their crime?
I am writing this from the Himalayas from a country responsible for only around 0.1% of global greenhouse-gas emissions. Nearly 46% of our land is covered by forests. Around 94% of our installed electricity capacity comes from hydropower. We are rapidly moving away from fossil-fuel vehicles too: EVs accounted for about 74% of Nepal’s four-wheeled passenger vehicle imports in 2025/26. We protect forests. We generate electricity from our rivers. We are embracing electric mobility at a pace few countries in the world have matched. Yet today, our people are digging through mud, searching rivers and waiting beside phones for the names of their loved ones.
The Bhote Koshi flash flood has shown us what it means to live beneath a rapidly changing cryosphere. Our glaciers are retreating, our frozen mountains are becoming increasingly unstable, and the rivers that generate our clean electricity can also carry destruction into communities below. We did not build our prosperity by burning generations of coal and oil. We contributed almost nothing to creating the climate crisis at this scale. But we are being forced to survive its consequences. The people whose bodies are being pulled from rivers did not cause this crisis. The families still waiting for thousands of missing people did not cause it. The children, farmers, workers and mountain communities who lost everything did not cause it.
So from the Himalayas, we ask the industrialised world: how many Himalayan bodies will be enough? How many mothers must wait for children who never return? How many villages must disappear before “climate justice” becomes more than a speech at another conference? Do not come to us only with sympathy after the bodies have been counted. Come with responsibility. Come with climate finance, adaptation, loss-and-damage support and the courage to cut emissions at the scale this emergency demands. We want climate justice. We want the right to survive in our own mountains. We want a world where being born in the Himalayas is not a death sentence for a crisis we did not create.
Ecco, l’unico canale @RaiScuola insieme a @RaiStoria che guardo sempre. Ogni giorno. Programmi intelligenti, senza pubblicità che mi mancheranno immensamente. Adesso stiamo a vedere il taglio del nuovo canale. Vediamo se TeleMeloni colpisce ancora.
Il canale 57 del digitale terrestre non lo guardavano in tanti. Ma adesso che chiude (dal 1 ottobre) sono in tanti a difenderlo. Ho collaborato per quindici anni con Rai Scuola, come autrice e conduttrice freelance, e se la chiusura della rete per me non è stato un fulmine a ciel sereno, lo sono state le reazioni. Milioni di visualizzazioni dei post Facebook e anche una petizione avviata da un fan, che sta veleggiando al momento verso le sessantamila firme. E tanti spettatori così Rai Scuola non ce li ha davvero mai avuti.
Che cosa significano questi numeri? Credo che i più non siano spettatori delusi, ma cittadini indignati che hanno a cuore il servizio pubblico. Paradossalmente, stanno difendendo la Rai. Rai Scuola chiude, viene sostituita da un canale in stile Linea Verde, che parla di “territorio italiano”. E questa è una perdita per la scuola pubblica, la ricerca scientifica pubblica e la televisione pubblica.
Su Repubblica l’articolo di Silvia Bencivelli
#rep
This man just turned his motorcycle into a mobile sheep pen.
Cage full of sheep rolling down the highway like it’s the most normal thing in the world.
Public transport has officially peaked.
Writer: Lynn
Quello che mi è accaduto oggi alla Camera è semplicemente allucinante.
Alle 10 di questa mattina sono andato nella sede della giunta per le autorizzazioni a procedere, della quale sono membro.
L'ho fatto perché avrei dovuto visionare le ormai celeberrime chat tra Delmastro e Caroccia, ovviamente nel rispetto di tutte le procedure necessarie a garanzia della riservatezza (non si possono fotografare, non si possono copiare, si viene controllati a vista dai funzionari della Camera).
Il cd contenente le chat è stato inviato dalla procura di Roma al presidente della Camera, Fontana.
Il quale lo ha inviato alla giunta perché lo valutasse.
Quindi nel pieno rispetto del regolamento, delle mie prerogative parlamentari e delle comunicazioni ufficiali che avevo ricevuto, stamattina mi sono presentato lì per fare il mio lavoro.
Io ed altri colleghi di opposizione siamo stati ricevuti da imbarazzati funzionari della Camera che ci hanno negato la consultazione delle chat.
Alla mia domanda su chi li autorizzasse a negarcele, dato che il presidente della giunta era lì con noi e chiedeva anche lui di consultarle, hanno risposto che l'indicazione veniva dal Presidente della Camera.
Ho chiesto se questa comunicazione gli fosse stata data in forma scritta e mi hanno risposto di no.
A quel punto ho cortesemente spiegato che non mi sarei mosso da lì fino a quando non mi fosse stato consentito di visionare le chat o non avessi letto un atto del presidente Fontana che spiegava perché quel mio diritto fosse negato.
Dopo due ore è arrivata una imbarazzante comunicazione di Fontana che spiegava che per sua decisione le chat erano inaccessibili.
Chat che lui stesso ci aveva mandato perché le visionassimo.
La motivazione formale è che ha chiesto la convocazione di una giunta per il regolamento per capire se le possiamo visionare. In quella giunta ovviamente la destra deciderà a maggioranza di non farcele vedere.
Tutto questo è gravissimo e non ha alcun precedente nella storia della Camera.
La presidenza in violazione di ogni regolamento e ogni prassi parlamentare, con un evidente abuso di potere, decide di cedere alle pressioni della maggioranza pur di impedire che le chat tra Delmastro e Caroccia vengano visionate dai membri della giunta. Non diffuse, non divulgate ma visionate con obbligo di riservatezza da pochi parlamentari.
Decisione che è una chiara e ingiustificata violazione delle prerogative parlamentari dei componenti della giunta.
Nel mentre Delmastro annuncia di averle mandate lui in procura perché non avrebbe nulla da nascondere.
Peccato che la procura non le possa utilizzare senza l'autorizzazione del Parlamento. E che alla concessione dell'autorizzazione il partito di Delmastro e tutta la maggioranza si oppongono.
Se Delmastro non ha nulla da nascondere, eviti queste pagliacciate e chieda alla sua maggioranza di concedere alla procura l'uso delle chat.
Se la Meloni, di cui Delmastro era avvocato, davvero ha a cuore la legalità chieda alla sua maggioranza di consentire l'uso delle chat.
Chat che servono per una inchiesta collegata a fatti di mafia.
Anzi, che sono indispensabili per quell'inchiesta.
Per quanto riguarda il presidente della Camera, oggi ha consentito la violazione dell'autonomia e della dignità dell'istituzione che presiede.
Ha creato un precedente gravissimo e pericoloso.
Ha messo la firma su una pagina orribile della storia repubblicana.
E poi parlano di legalità.
Posso dire che sta storia del CT della Nazionale mi ha fracassato le palle? Tutti i tg che fanno un servizio a ogni ora. Ma con tutti i miliardi di problemi che abbiamo che ce ne frega di sta roba qua? Andate a cagare va’.
@blusewillis2 Credo di aver visto il film almeno dieci volte. Conosco a memoria le battute ma ogni volta lo guardo di nuovo. Una pietra miliare del cinema.
"Chi ha mandato in giro questa roba è davvero una carogna, un essere spregevole, il grado zero dell'evoluzione umana.
Spero che leggano, così magari la smettono".
Le stesse persone (esattamente gli stessi nomi e cognomi e parenti vari) che da 50 anni campano di rendita grazie ai nostri soldi facendo finta di governare l'Italia (per conto terzi = USA/ISRAELE), vi stanno continuando a dire che dovete votare TIZIO altrimenti arrivano i fascisti, o dovete votare CAIO sennò arrivano i comunisti.
Poi, quando vanno al governo, seguono tutti esattamente la stessa linea di governo (imposta da USA e UE), avvantaggiando sempre le stesse categorie e caste di privilegiati.
Sono 50 anni che ci cascate.
Sono 50 anni che vi fanno credere che se non votate CIP o CIOP il vostro voto è inutile.
E sono 50 anni che va tutto sempre peggio e che siamo tutti più poveri e incazzati. Ma voi continuate a votare CIP e CIOP. E ad aver paura dell'arrivo di comunisti o fascisti.
Ma non vi siete rotti i coglioni di farvi prendere per il culo?
Non avete ancora capito che i veri nemici non sono alla vostra destra o alla vostra sinistra, e neanche sotto, ma sono quelli sopra che ci stanno pisciando in testa da 50 anni?
Svegliatevi, cazzo, se non volete dover andare all'estero per vedere i vostri nipotini dal vivo. O se non volete vedere i vostri figli finire al fronte come carne da macello per gli interessi dei soliti stronzi.
#IlCattivoPensiero
Come ogni #8luglio, oggi intorno alle 13:15 italiane scatta "l'ora dell'umanità", quando il 99% della popolazione mondiale si trova contemporaneamente sotto la luce del Sole (tra giorno pieno e crepuscolo) grazie a un raro allineamento tra demografia e astronomia🌍☀️