Francesco #Guccini è morto stamattina a Pàvana, a 86 anni, nella casa dei nonni, sull'Appennino dove era stato bambino durante la guerra.
Umberto Eco disse che era il più colto dei cantautori italiani — «che coraggio far rimare “amare” con “Schopenhauer”».
Ha costruito un pensiero in forma interrogativa, e l'ha lasciato lì, aperto. Le sue canzoni finiscono spesso con una domanda. “Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire. Che senso avranno mai, che senso abbiamo? Noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa”. È una scelta precisa. Vecchioni lo ha detto meglio di chiunque: lui parlava di dubbi per vivere.
Eppure, non c'è nichilismo. Chi canta “l'isola non trovata” sa che l'isola in qualche modo esiste, altrimenti non ne sentirebbe il profumo nel vento. Chi scrive "siamo qualcosa che non resta" aggiunge subito "e il cuore di simboli pieno". È una poetica della negazione che non finisce nel niente.
Si definiva «agnostico inquieto in cerca dell'infinito»: uno che si ferma alla domanda, senza risolverla. Ma il caso di "Dio è morto" fu eclatante. La RAI la censurò; Radio Vaticana la trasmise. Guccini commentò che "i censori RAI si dimostrarono più papisti del Papa" — e aveva ragione. Quel Dio lo uccidono – ieri come oggi – le guerre, il razzismo, i falsi miti del consumo e del potere; e nel finale risorge, "in ciò che noi crediamo". Il titolo viene più da Ginsberg che da Nietzsche: è un grido di denuncia, non una sentenza metafisica.
In Guccini il lessico sacro non è ornamento: è struttura del linguaggio poetico. L'apocalisse che attraversa la "Canzone dei dodici mesi", il tempo che torna su sé stesso invece di procedere, la nostalgia dell'assoluto rimasta senza oggetto. Era un uomo di soglia. Campagnolo inurbato, eterno studente, fra la Via Emilia e il West: sempre tra due rive, mai su una sola. Resta il catalogo delle domande. Che è, poi, una sua grande eredità. #FrancescoGuccini
Se fossi negli Usa, non andrei a votare. Donald Trump è un delinquente, un bugiardo, ha sulla coscienza i cinque morti dell’assalto a Capitol Hill. Kamala Harris è una bugiarda come lui e pure ipocrita, il che è un’aggravante. E ha sulla coscienza alcune migliaia di morti perché ha fomentato, anziché spegnere, l’escalation in Ucraina e perché ha fornito insieme a Biden le armi a Israele per massacrare migliaia di palestinesi, di libanesi e di abitanti dei paesi circostanti.
#Travaglio #OttoeMezzo #Elezioni #DonaldTrump #KamalaHarris #USA
@ROBYBOX Si hai ragione. Quasi sempre durante le audition sono più tranquilli. Quello che qui mi ha più sorpresa è che sia stato proprio Manuel a fare questa dichiarazione.
@Frenkie_Woody A noi in giugno, ci accompagnava mio padre con la prinz NSU (pochi la conoscono/ricordano) con il portapacchi pieno. Stava con noi 2/3 settimane, tornava al lavoro e veniva a riprenderci a settembre. Moglie + 3 figli unico lavoratore.
#XF2022 Matteo Orsi non è pronto, non è stata la scelta dei brani. Capisco la sensibilità ma su un palco non puoi piangere per ogni applauso o complimento che ricevi. Non riuscirebbe a sostenere un concerto nemmeno al circolo parrocchiale.
Pensare di non cantare "Bella Ciao", per non voler prendere posizione, è una gran minchiata.
Quando ti rifiuti di cantarla hai già preso posizione.
P. s.: Al mio funerale cantate "Bella Ciao". Perché voglio prendere posizione, al riguardo, anche da morto.