Eu nunca fui de expor nossas dores aqui. Mas hoje eu preciso tentar.
Meu filho convive com dermatite atópica crônica desde que nasceu. Não é “uma alergiazinha”. É dor, feridas, pele machucada, sangramento de tanto coçar, noites sem dormir e um sofrimento diário que acompanha ele há anos.
Tem dias que ele chora de desespero por não conseguir parar de se coçar.
Pra manter a pele minimamente controlada, usamos cerca de 2 potes de CeraVe 473ml POR SEMANA. E mesmo assim, em muitas crises, precisamos recorrer aos hidratantes calmantes e especiais, que custam ainda mais caro.
Além disso, o uso excessivo de corticoides ao longo da vida trouxe consequências pesadas: meu filho desenvolveu catarata. Já passou por cirurgia em um olho e agora vai operar o outro. São remédios, colírios, consultas, tratamentos… e tudo vai acumulando.
Eu não estou fazendo esse post pra pedir dinheiro. De verdade.
Só queria pedir que vocês me ajudassem marcando a @CeraVeBrasil e @cerave , compartilhando e comentando nesse post. Talvez, com alcance, eles enxerguem a história do meu filho e possam ajudar com os hidratantes que são essenciais pra qualidade de vida dele.
Já tentamos contato antes, mas o processo era tão difícil que acabamos desistindo no meio do caminho.
Então hoje estou apelando pra internet. Pra empatia. Pra humanidade.
Porque às vezes o que parece “só um creme” pra algumas pessoas… é o que permite que meu filho consiga dormir sem dor.
Se puder compartilhar, eu vou ser eternamente grata. 🤍
"Quando il cielo baciò la terra nacque Maria che vuol dire la semplice,la buona,la colma di grazia. Maria è il respiro dell'anima,e l'ultimo soffio dell'uomo. Maria è come l'acqua che si diffonde in tutte le membra e le anima..."Alda Merini da "Magnificat"
Michelangelo
This is what happens beneath the Spanish Steps when a priest from the Diocese of Rome meets an English guy and an Argentine priest
Better than a Fellini movie!
Rome, Italy 🇮🇹 ⚽️
Credo che #Bocelli abbia avuto 3 cavalli. Il primo si chiamava Duce, il secondo Fuhrer, il terzo #Caudillo. Bocelli ha pessimi gusti in fatto di nomi. La #RAI ha invece idee chiarissime sulla schiavitù.
Coney Island, Brooklyn, 1951.
Accade una piccola tragedia: il corpo di Mary Eschner viene estratto dall'acqua e portato sulla spiaggia.
Centinaia di persone accorrono per un disperato tentativo di salvarla dall'annegamento.
Fortunatamente, la rianimazione ha successo e viene impressa su pellicola dalla grande Margaret Bourke-White.
Lo scatto è di una dinamicità eccezionale e verrà spesso paragonato ai processi vitali di una cellula.
Oltre 30 anni fa Natalia Ginzburg, ebrea atea, scrisse per L’Unità un articolo sul crocefisso che merita, oggi, di essere riletto.
“Il crocifisso non genera nessuna discriminazione.
Tace.
È l’immagine della rivoluzione cristiana, che ha sparso per il mondo l’idea di uguaglianza fra gli uomini fino ad allora assente.
La rivoluzione cristiana ha cambiato il mondo.
Vogliamo forse negare che ha cambiato il mondo?
Sono quasi duemila anni che diciamo “prima di Cristo” e “dopo Cristo”.
O vogliamo smettere di dire così?
Il crocifisso è simbolo del dolore umano.
La corona di spine, i chiodi evocano le sue sofferenze. La croce che pensiamo alta in cima al monte, è il segno della solitudine nella morte.
Non conosco altri segni che diano con tanta forza il senso del nostro umano destino.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo.
Per i cattolici, Gesù Cristo è il Figlio di Dio. Per i non cattolici, può essere semplicemente l’immagine di uno che è stato venduto, tradito, martoriato ed è morto sulla croce per amore di Dio e del prossimo.
Chi è ateo cancella l’idea di Dio, ma conserva l’idea del prossimo.
Si dirà che molti sono stati venduti, traditi e martoriati per la propria fede, per il prossimo, per le generazioni future, e di loro sui muri delle scuole non c’è immagine.
È vero, ma il crocifisso li rappresenta tutti.
Come mai li rappresenta tutti?
Perché prima di Cristo nessuno aveva mai detto che gli uomini sono uguali e fratelli tutti, ricchi e poveri, credenti e non credenti, ebrei e non ebrei, neri e bianchi, e nessuno prima di lui aveva detto che nel centro della nostra esistenza dobbiamo situare la solidarietà tra gli uomini.
Gesù Cristo ha portato la croce. A tutti noi è accaduto di portare sulle spalle il peso di una grande sventura.
A questa sventura diamo il nome di croce, anche se non siamo cattolici, perché troppo forte e da troppi secoli è impressa l’idea della croce nel nostro pensiero.
Alcune parole di Cristo le pensiamo sempre, e possiamo essere laici, atei o quello che si vuole, ma fluttuano sempre nel nostro pensiero ugualmente.
Ha detto “ama il prossimo come te stesso”.
Erano parole già scritte nell’Antico Testamento, ma sono diventate il fondamento della rivoluzione cristiana.
Sono la chiave di tutto.
Il crocifisso fa parte della storia del mondo”.
Pubblicato su L’Unità del 22 marzo 1988
Tolkien, in an unsent letter, said he disliked Frank Herbert's Dune "with some intensity".
Why? He didn't explain, but Dune's protagonists are directly opposed to the heroes of Middle-earth...
"Che devo di'? Dedico la vittoria a mia madre, a Roma, ar decimo municipio. Domani se vedemo. Questo è per tutta la nazione italiana e per i disabili a casa" Rigivan Ganeshamoorthy vince l'oro superando il record per 3 volte e regalandoci l'intervista più bella e divertente
Benevento, sedavano le pazienti in ospedale e poi le filmavano durante gli abusi: ai domiciliari un cardiologo e un avvocato, con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. Il medico programmava le visite e contattava l'amico, che vi prendeva parte fingendosi medico @ultimoranet