🚨 BREAKING:
Chilean President Gabriel Boric:
"I don't want Netanyahu to be killed by a missile along with his family."
"I want Netanyahu and those responsible for the genocide against the Palestinian people to be tried in an international court of justice."
La Giunta esecutiva centrale dell'Associazione nazionale magistrati: "La giustizia non è e non può essere uno strumento di intimidazione nei confronti di nessuno"
Lo dico per giornalisti politici come la
Sardoni, non siamo tutti follower o telespettatori di talk spazzatura. Elly Schlein ieri era a Pozzuolo nei Campi Flegrei. L’agenda del fronte progressista è abbastanza chiara. Politica. Mondo reale. Bene comune. Con buona pace dei liberal
"Te prego" tipico intercalare di un Presidente del Consiglio. E poi che garbo che dialettica che finesse.
Wanna Marchi a confronto è una principessa.
#MeloniVergognaNazionale
Per la prima volta in quindici anni un premier italiano diserta l'Assemblea generale dell'ONU. Mentre a New York si discuteva di Kiev, Iran ed energia, la premier sceglieva di restare a casa. Dal tetto agli studenti stranieri, alla cena di gala della moda a Milano. Mosse da campagna elettorale, per provare ad arginare Vannacci, ma che l'Italia rischia di pagare a livello internazionale. E intanto a Palazzo di Vetro, a raccogliere lo spazio lasciato libero, è stato il presidente francese Macron. Si legge su #SkyInsider https://t.co/ULi36RSdb1
Scontro tra Tajani e l’Anm sulla sicurezza e sulla giustizia. Il vicepremier: "Magistrati 'perdonisti' rimettono troppi in libertà, la sicurezza è diritto". La risposta di Anm: "Le sue parole sono contrarie allo Stato di diritto. La giustizia non è uno strumento di intimidazione. I magistrati si limitano ad applicare la legge". #ANSA https://t.co/Z4AdvwdpKS
Flash mob degli studenti del liceo artistico Enzo Rossi di Roma, questa mattina, per protestare contro il dl scuola.
I ragazzi, che hanno definito la misura "ddl razzismo", hanno striscioni, su uno di questi si legge "Basta razzismo di Stato. Risolvete i problemi".
Rimuovere uno striscione realizzato dai bambini davanti alla loro scuola è un fatto grave. Lo è ancora di più quando esprime un fondamentale concetto di integrazione. È successo questa mattina a Genova, alla scuola Daneo, che fa dell’inclusione una pietra miliare.
Quindi la rivoluzione epocale consiste solo nel cambiare il nome da Istituto Tecnico a Liceo Tecnico?!?
Stesse materie, stessi programmi, stesso iter educativo.
😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂😂
I suoi elettori hanno avuto un orgasmo immagino.🤦🏻♂️
SE ENI POTEVA intervenire, perché non lo ha fatto prima e perché il governo non glielo ha chiesto?» ha domandato il capogruppo del Pd in Senato Francesco Boccia.
https://t.co/hC9IXPjIfc #Caro-carburanti # lo spot di Eni
«Qui nessun* è stranier*», la polizia rimuove lo striscione contro il decreto sugli alunni stranieri a Genova. Scoppia il caso e la questura fa dietrofront https://t.co/gqf9nbvpl0
Due agenti di polizia sono arrivati all’ingresso di una scuola elementare nel cuore di Genova poco dopo le 8 del 25 settembre - in borghese ma con le pistole nella fondina - e senza dare spiegazioni a genitori e maestre hanno strappato dalla cancellata di ingresso della primaria Daneo uno striscione realizzato dai piccoli alunni e con scritto “Qui nessun* è stranier*”. Un gesto che ha spaventato i bambini che stavano entrando in classe e che non ha mancato di sollevare un polverone immediato, prima nella comunità scolastica e poi in ambito politico. Nel giro di pochi minuti è arrivata anche la sindaca Silvia Salis - la sede del Comune è accanto alla scuola Daneo - per comprendere quanto accaduto ed esprimere solidarietà: «È qualcosa che non si può giustificare, i bambini si sono spaventati e per loro quello striscione rappresenta la realtà delle cose - ha detto -. Ho parlato con loro: mi hanno raccontato di voler scrivere una lettera al Presidente Mattarella e alla premier Meloni». […]
Ne parlano Federico Genta e Giulia Mietta su La Stampa
#LaStampa