Qualunque idea si abbia della condizione da Più libri più liberi per partecipare alla fiera, servono un paio di precisazioni su quanto detto da Meloni:
1) non è una "patente" di antifascismo, ma una dichiarazione con cui si riconoscono i valori antifascisti
2) non c'è alcuna censura, considerato che la mancata dichiarazione non impedisce di pubblicare libri né di esporli altrove, e soprattutto non c'è alcun controllo del potere sulla diffusione del pensiero.
Le parole sono importanti, ma a volte sembra se ne stia perdendo il significato. Perciò è importante ribadirlo.
Sono eredi di chi si nascose dopo la guerra negli scantinati nostalgici della vergogna di Salò e affermano che dichiararsi antifascisti non è democratico. Vergognoso. Direbbe il generale, a cui vedo si inizia l'inseguimento a destra: il mondo, o l'Italia, a rovescio
@LucaPedro78@CucchiRiccardo@GiorgiaMeloni Quando quelli che salutano col saluto romano, tengono in casa il busto di Mussolini, si dicono fieri di essere fascisti, ecc. spariranno, allora potremo guardare avanti.
Giorgia una domanda semplice: lei crede che le idee fasciste che ancora circolano nella società vadano combattute oppure no? Ha qualche tipo problema a combatterle?
@agostinomela Uno dei primi esami è Diritto Romano, un po' di latino aiuta.
E la mia amica, con la maturità classica, ha staccato i compagni di corso a Medicina perché non aveva problemi a ricordare il lessico specifico (derivato da latino e greco).
@Pamelo1313 Non avviene a Belfast, ma a Belfast East, zona unionista, di ideologia reazionaria e settaria. Prima erano contro i cattolici, ora contro i migranti. Nelle aree repubblicane si sono già organizzati con manifestazioni antirazziste e con supporto pratico ai migranti attaccati.