𝑺𝒊𝒍𝒗𝒊𝒐 𝑩𝒂𝒍𝒅𝒊𝒏𝒊 è il nuovo allenatore della Nazionale #Under21 🇮🇹🤝
Definiti inoltre tutti i tecnici delle giovanili azzurre ✍️
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#Baldini#Azzurrini#VivoAzzurro
@1giornodapecora quel signore che pensa che il ponte sarà un "volano" è evidente che non conosce i disastri dei trasporti siciliani
Per es. L'autostrada SR-GELA doveva essere consegnata nella prima metà anni 70
Diteglielo
@giorgiolauro@GeppiC
In viaggio verso il Mediterraneo. Vedete quella grande distesa di nubi a ciottolato sul Regno Unito? È la massa d'aria di origine artico-marittima che si è messa in viaggio verso il Mediterraneo e la nostra penisola.
Nelle prossime 24 ore invaderà la Francia e, da giovedì, farà il suo ingresso sul Mediterraneo e sul nostro Paese, cominciando dalle zone nord-occidentali. Il calo termico sarà marcato, repentino e significativo, con una diminuzione di 8-10 °C rispetto ai valori attuali, e avverrà in maniera progressiva a partire dalla tarda serata di giovedì. Nelle zone pianeggianti, le temperature massime scenderanno su valori compresi tra i 18 e i 23 °C a seconda delle zone, mentre le minime si attesteranno su valori compresi tra gli 8 e i 13 °C, sempre a seconda delle zone. Arriverà la prima neve sulle Alpi, soprattutto nei settori centro-orientali, sopra quota 1.200 metri, ma localmente potrà scendere fino a 1.000 metri. La neve cadrà anche sulle vette dell'Appennino centro-settentrionale, sopra quota 1.800-2.000 metri. Riguardo al maltempo in arrivo, ne parlerò comunque in maniera dettagliata nel prossimo post.
Dalla rottura estiva alla tempesta equinoziale nel giro di pochi giorni. Repentino calo termico e condizioni meteorologiche di stampo prettamente autunnale in arrivo, con temperature fino a 6-7 °C sotto la media del periodo.
Stiamo vivendo in queste ore la rottura meteorologica definitiva della stagione estiva, ma è solo un piccolo antipasto rispetto a quello che accadrà tra giovedì 12 e sabato 14, quando una discesa di aria artico-marittima dilagherà su tutta l'Europa centro-occidentale, Italia compresa. I valori termici previsti a 850 hPa (circa 1.500 metri di quota) saranno davvero eccezionalmente bassi per il periodo, con l'isoterma di 0°C che si addosserà sull'Arco Alpino. Sono dati termici che solitamente si registrano nella prima decade di novembre, e questo dimostra quanto la natura stia per regalarci una sferzata autunnale quasi inaspettata dopo il lungo periodo in compagnia dell'anticiclone subtropicale sahariano.
L'Italia sarà colpita in pieno dalle correnti di origine artica, e le isoterme a 850 hPa (ricordo sempre che stiamo parlando di valori attesi a 1.500 metri di quota, onde evitare equivoci) caleranno su valori compresi tra i 3°C e i 9°C a seconda delle zone, con il valore più basso che verrà toccato al Centro-Nord e quello più alto sulla Sicilia e le zone ioniche del Paese. Sono tutti valori più tipici della seconda decade di ottobre che della metà di settembre. Le temperature massime caleranno su valori compresi tra i 17 e i 22 °C a seconda delle zone, mentre le temperature minime scenderanno su valori compresi tra gli 8 e i 13 °C (sono ovviamente sempre temperature relative alle zone pianeggianti). Almeno nelle ore serali, notturne e al primo mattino saluteremo in maniera definitiva le 'maniche corte', ricordando che la percezione della temperatura è sempre un fattore soggettivo. Le minime risulteranno più alte sulla Sicilia e sulle zone ioniche (tra i 16 e i 18 °C) a causa della persistenza di instabilità atmosferica nelle giornate di venerdì, sabato e domenica, che determinerà piogge anche nelle ore notturne. Le temperature dovrebbero rimanere sotto la media del periodo almeno fino al 17-18 settembre.
Riguardo ai fenomeni attesi, avremo il passaggio di una perturbazione tra la serata di mercoledì 11 e quella di venerdì 13, con precipitazioni localmente anche intense. Come detto prima, l'instabilità atmosferica perdurerà su Sicilia e zone ioniche per l'intero fine settimana, mentre altrove, sabato e domenica, avremo decise schiarite. Entrerò nei dettagli nei successivi post, ma posso già anticipare che tornerà la neve sull'Arco Alpino sopra quota 1.200-1.300 metri e sulle vette dell'Appennino centro-settentrionale sopra quota 1.800 metri. Preparate felpe e maniche lunghe.