@tempoweb …vi ricordo che siete un giornale berlusconiano. Non ho letto l’articolo, ma spero stiate parlando a favore di Ranucci ricordandogli che esiste la figura del “consumatore finale” 😁
@UGirovago77000 Chissà quante energie e soldi spesi negli anni per diffamare uno dei pochi veri giornalisti che ci sono nel vostro Paese… tutte risorse che sarebbero potute essere destinate meglio
A Fuorigrotta, una vecchietta lo salutava sempre da un balconcino malandato.
Diego un giorno si fermò. Scese dalla macchina. La abbracciò.
A quella povera donna stava per venire un infarto.
Da allora, ogni volta che passavano di là per andare a Soccavo, Fernando Signorini e lui si fermavano sotto quel balcone. Lui lasciava una maglietta. O un po’ di soldi.
Questo era Maradona.
Non solo il più grande. Non solo il numero 10 che ha fatto impazzire il mondo.
Era l’uomo che non dimenticava chi lo salutava dal basso, da un balcone cadente di Napoli.
L’uomo che si fermava. Che abbracciava. Che dava.
Unico al mondo.
D10S. 💙
@Eurosport_IT Dite a Sara che c’era un’eccezione…#Maradona andava sempre a trovare o si complimentava con gli atleti argentini, soprattutto era presente dopo le sconfitte (che non sono mai figlie di nessuno)
Oggi Luciano De Crescenzo avrebbe compiuto 98 anni e questa vignetta gliel'ho disegnata nel il 18 luglio 2019, quando ci ha lasciati.
Diciamo che oggi vale tipo regalo, professo'.
#decrescenzo#napoli#satira#natangelo
@RunAtOnce Io penso che dovrebbe essere il contrario. Tutto spesato, cibo, affitto, spostamenti etc incluso scuole per i figli, trasporti, vacanze (con limiti di spesa ovviamente) però a 1.200 euro al mese che è lo stipendio medio italiano. Tanto se hai tutto pagto che fai con tanti soldi?
«In Italia si sono 14 milioni di anziani che ormai vivono dieci, vent’anni in più. Su questo “nuovo popolo” non c’è nessuna idea, nessun pensiero: né sociale, né sanitario, né spirituale. Vale anche per la Chiesa: in tutte le diocesi c’è un prete per i giovani, nessuno per gli anziani». È uno dei passaggi più significativi della riflessione di Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, che guarda con attenzione, meglio: con speranza, all’evento organizzato con La Stampa a Torino il 2 ottobre, Giornata mondiale degli anziani.
Sarà la prosecuzione dell’inchiesta che il nostro giornale porta avanti da luglio sugli anziani, dalle Rsa all’assistenza domiciliare. Come interpreta l’appuntamento di ottobre?
«Il Piemonte ha deciso di svoltare. Non è più tempo di rincorrere il numero dei posti letto, nelle Rsa, negli ospedali, nei presìdi, ma di riconoscere che il posto dell’anziano non è dentro un’istituzione: è la sua casa, la sua parrocchia, la sua contrada, la comunità che conosce da sempre». […]
L’intervista integrale di Alessandro Mondo è su La Stampa
#LaStampa
«In Italia si sono 14 milioni di anziani che ormai vivono dieci, vent’anni in più. Su questo “nuovo popolo” non c’è nessuna idea, nessun pensiero: né sociale, né sanitario, né spirituale. Vale anche per la Chiesa: in tutte le diocesi c’è un prete per i giovani, nessuno per gli anziani». È uno dei passaggi più significativi della riflessione di Monsignor Vincenzo Paglia, presidente emerito della Pontificia Accademia per la Vita, che guarda con attenzione, meglio: con speranza, all’evento organizzato con La Stampa a Torino il 2 ottobre, Giornata mondiale degli anziani.
Sarà la prosecuzione dell’inchiesta che il nostro giornale porta avanti da luglio sugli anziani, dalle Rsa all’assistenza domiciliare. Come interpreta l’appuntamento di ottobre?
«Il Piemonte ha deciso di svoltare. Non è più tempo di rincorrere il numero dei posti letto, nelle Rsa, negli ospedali, nei presìdi, ma di riconoscere che il posto dell’anziano non è dentro un’istituzione: è la sua casa, la sua parrocchia, la sua contrada, la comunità che conosce da sempre». […]
L’intervista integrale di Alessandro Mondo è su La Stampa
#LaStampa