Due agenti vengono malmenati durante un arresto, l’aggressore viene rimesso in circolazione nel giro di poche ore. Il premier: «È inaccettabile, indebolisce la credibilità dello Stato». Intanto Bologna si prepara a una nuova «manifestazione per Fakir»
di Jessica Guidi
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Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha dichiarato un deficit di bilancio di circa 7 miliardi di dollari e ha chiesto aiuto allo Stato: “Non possiamo chiudere questo gap solo con i tagli. Servono nuove entrate”.
La città aveva già da tempo i conti in rosso, eppure, dopo soli quattro mesi di mandato, la situazione sta decisamente peggiorando. Le ambiziose promesse elettorali – autobus gratuiti, generi alimentari calmierati, sostegno esteso ai migranti e altri programmi sociali generosi – si stanno scontrando duramente con la realtà dei numeri.
Il più critico è il nodo fiscale: una quota sproporzionata delle imposte sul reddito di New York dipende da un piccolo numero di contribuenti ad alto reddito (il top 5% garantisce una parte molto rilevante del gettito). Proprio questa fascia, già sotto pressione, sta lasciando la città per via della promessa di nuove tasse.
In pratica, Mamdani ha fatto campagna promettendo molte cose “gratis”, pur sapendo che le casse comunali non erano neanche lontanamente in grado di sostenere il piano. Ora la musica è cambiata, e tocca ai contribuenti pagare il conto.
Ricordiamocene quando sentiremo le promesse di elargizioni dei nostri politici in campagna elettorale.
Nicola Ottaviani: Siamo in mezzo ad una tempesta perfetta sotto il profilo economico finanziario, cosa aspetta Bruxelles a consentire la deroga al Patto di stabilità come già avvenuto durante il covid?
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Non chiudo l'Italia perché Bruxelles è comandata da cretini. Se non cambiano le regole europee, se non tolgono i vincoli di questo maledetto Patto di stabilità, che blocca la possibilità di aiutare chi è in difficoltà, l'Italia rischia di fermarsi.
Non ho nessuna intenzione di imporre nuovi lockdown: o Bruxelles permette al governo di usare i soldi degli italiani per aiutare gli italiani, o si blocca il Paese e quindi faremo da soli.
🇮🇹 Con i colleghi della Lega ho presentato a Roma una proposta di legge per regolamentare l’esercizio delle confessioni religiose che non hanno ancora sottoscritto un’Intesa con lo Stato, come l’Islam!
La nostra sicurezza e il nostro futuro non possono essere messi a rischio da quest’Islam che si rifiuta di sottoscrivere l’Intesa con lo Stato, perchè non disponibile a far prevalere le nostre leggi su quelle del Corano.
Ne parlo nel video!
#lega #patriots
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Manifestazione annunciata per sabato 28 marzo da gruppi islamisti in Italia dopo la vittoria del No al referendum‼️
Alcuni esponenti musulmani (tra cui il referente della moschea di Torino, Baya) hanno esultato per il risultato, sostenendo che i voti della comunità islamica siano stati decisivi e rivendicando ora un peso maggiore. Frasi come «ora islam e sharia», «i musulmani del No hanno vinto» o «affluenza storica» sono circolate sui loro canali.
👉Il Contesto è sempre più chiaro‼️
Non è un partito ufficiale momentaneamente ma una rete di moschee, centri islamici e attivisti più radicali presenti in Italia.
Durante la campagna referendaria gli è stato chiesto il supporto per il No, e ora che il No ha vinto alcuni alzano il tiro chiedendo apertamente concessioni in direzione sharia (che prevede norme incompatibili con la Costituzione italiana: poligamia, hudud, inferiorità giuridica della donna, limiti alla libertà di espressione, ecc.).
👉In buona sostanza‼️
La sharia non è una “cultura” o una “religione privata”‼️
È un ordinamento giuridico completo che in molti paesi (Iran, Arabia Saudita, Afghanistan talebano, parti della Nigeria, Pakistan, ecc.) prevede punizioni corporali, lapidazioni, amputazioni, morte per apostasia o blasfemia‼️
In Europa, dove è stata introdotta in forma “soft” (tribunali islamici paralleli in UK, “patrol” di quartiere in alcune città francesi o svedesi, richieste di menù halal obbligatori, separazione dei sessi in piscina, ecc.), ha sempre creato enclavi dove la legge dello Stato viene di fatto sospesa‼️
👉L’Italia ha già problemi enormi di integrazione:
- Centinaia di moschee e centri non controllati (molti legati ai Fratelli Musulmani o a predicatori salafiti).
- Tassi di natalità molto più alti tra le comunità islamiche.
- Casi documentati di rifiuto della legge italiana su matrimonio, divorzio, educazione delle figlie, ecc.
👉Dire “e ora sharia” dopo un referendum non è un’opinione come un’altra: è una sfida aperta alla sovranità dello Stato italiano e ai principi della nostra Carta costituzionale (art. 2, 3, 7, 8, 19 ma anche limite dell’ordine pubblico).
👉Chi difende la laicità, l’uguaglianza uomo-donna, la libertà di critica religiosa e la supremazia della legge italiana non sta “islamofobizzando”. Sta semplicemente ricordando una verità elementare: in Italia si vive secondo le leggi italiane, punto.
👉Chi non le accetta ha due opzioni: adeguarsi o andarsene.
👉La sinistra che per anni ha minimizzato (“è solo folklore”, “sono poverini”, “il vero pericolo è la destra”), oggi si trova alleata oggettiva con chi vuole sostituire la Repubblica con un califfato soft.
E i musulmani moderati (quelli che davvero vogliono integrarsi) finiscono schiacciati tra gli estremisti della loro comunità e il politicamente corretto che impedisce di nominare il problema.
👉La manifestazione di sabato va monitorata con attenzione‼️
Non per vietare il dissenso, ma per far rispettare le regole: niente incitamento all’odio, niente bandiere di organizzazioni terroristiche, niente richieste di applicare leggi straniere sul suolo italiano‼️
👉L’islamizzazione non è un destino ineluttabile‼️
È una scelta politica che si può ancora invertire con il controllo dell’immigrazione, espulsioni effettive di chi predica la sharia, chiusura di centri radicali e difesa intransigente della cultura e delle leggi occidentali.
Chi grida “e ora sharia” ha appena detto chiaramente qual è il suo progetto. Ignorarlo sarebbe suicida‼️
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Solo applausi per Leila, una voce libera, indipendente e coraggiosa 👏🏻
Dopo aver tentato di spiegare il Venezuela ai venezuelani, la sinistra in Italia prova a spiegare l’Iran agli iraniani… sempre dalla parte sbagliata.
👏 Giovanni Malagò (Presidente della Fondazione Milano Cortina): “La pista di bob a Cortina è stata una scommessa vinta e devo darne atto alla politica. Chi si è speso in modo particolare è stato Salvini, su questo non c'è ombra di dubbio”.
Oggi a Strasburgo ho votato per modificare il Patto sulla Migrazione e l'Asilo. Finalmente l'Europa abbraccia la strategia italiana contro l'immigrazione illegale.
È cambiato il paradigma: meno ‘ingressi’ perché il concetto di redistribuzione è fallito.
Una vittoria della Lega e del Governo italiano.
#lega #patriots
La mano lieve dopo la devastazione contiene un messaggio chiaro: i violenti non saranno puniti, i tutori della legge stiano in campana, con loro le toghe saranno inflessibili. È la resa della giustizia della tutela dei cittadini.
di @mariogiordano5
https://t.co/2LwlJArc3o
«Arrestateli tutti», chiede a gran voce l’opinione pubblica dopo gli scontri di Torino. Vedere una banda di teppisti che aggredisce un agente mentre è a terra, colpendolo con un martello, ha scosso le coscienze degli italiani.
di @BelpietroTweet https://t.co/NWXeTLMcLe
Condividete 🙏
Ciao mondo, ci sentite???
Oltre 7 giorni di blackout digitale in Iran. Confrontate questi dati…
In soli 2 giorni, oltre 12.000 sogni di libertà schiacciati.
Khamenei ha compiuto un massacro nel buio digitale.
#DigitalBlackoutIran
https://t.co/3etlcUesdK