🔴 Morta #EmmaBonino:
1 milione di sbarchi e 5 milioni di aborti. #GiorgiaMeloni predispone esequie di Stato...
🔴 Morta Emma Bonino.
Aveva 78 anni.
Meloni: «Stiamo predisponendo le esequie di Stato». È vero. Emma Bonino, storica esponente del Partito Radicale, fondatrice di +Europa, ex ministro degli Esteri e commissario europeo, è morta oggi 11 settembre 2026. Veniva da anni di malattia: microcitoma polmonare nel 2015, poi crisi respiratorie ripetute.
Lunedì era stata portata in codice rosso al Santo Spirito di Roma. Ieri il trasferimento in una clinica privata.
Le condizioni restavano gravi. Davanti a una donna che muore si sta in silenzio.
Bonino è stata coerente, dura, disponibile a pagare di persona: carcere, scioperi della fame, disobbedienza civile.
Ha tenuto testa alla Chiesa, ai partiti, alle convenzioni.
La persona merita rispetto.
Lo Stato, no. Lo Stato non deve farne un monumento.
Le esequie di Stato non sono un atto di cortesia. Sono un riconoscimento pubblico.
La Repubblica le concede a chi ha servito la Patria o ha illustrato la Nazione.
Darle a Emma Bonino significa proclamare patrimonio comune una linea politica che ha lavorato, per mezzo secolo, contro due cose elementari: la vita nascente degli italiani e il controllo dei confini italiani. Non fu una teorica. Operò. Sull’aborto Bonino non fu una simple firmataria di mozioni. Nel 1974 abortì in clandestinità. Da quella umiliazione decise che «mai più nessuna» dovesse ripetere l’esperienza. Non si fermò alle parole.
Con Adele Faccio e Gianfranco Spadaccia diresse il Cisa, una rete di centri che praticava interruzioni di gravidanza quando ancora erano reato.
Si autodenunciò. Fu arrestata. Lo ha raccontato lei, non i nemici. Ha confermato di aver praticato aborti con le proprie mani. Il metodo era il Karman, adattato in modo artigianale: barattolo da marmellata chiuso ermetico, tubi di gomma, cannula e pompa della bicicletta con la valvola rovesciata per fare il vuoto e aspirare il contenuto dell’utero. Lo descrisse pezzo per pezzo. Lo chiamò disobbedienza civile. Resta il fatto: non si limitò a chiedere una legge. Mise in opera, di persona, l’eliminazione di vite non nate. Poi arrivò la 194 del 1978.
Da allora le serie Istat e del Ministero della Salute contano milioni di interruzioni volontarie di gravidanza.
Picco oltre i 230 mila l’anno nei primi anni Ottanta. In quasi mezzo secolo il totale sta nell’ordine di diversi milioni. Chi chiama tutto questo «diritto» può festeggiare.
Chi considera il concepito un essere umano vede una ecatombe coperta dallo Stato. Oggi quello stesso Stato si appresta a tributare onori solenni a una delle artefici di quella legalizzazione e a chi, in prima persona, quella pratica la eseguì. Non è cattiveria.
È il rifiuto di confondere il rispetto per una morta con l’apologia di ciò che ha fatto. Gli sbarchi: lo confessò lei. Sull’immigrazione non serve un processo alle intenzioni.
Basta la sua dichiarazione.
Nel 2017 Emma Bonino disse che nel 2014-2016 «abbiamo chiesto che il coordinatore fosse a Roma, alla Guardia costiera, e che gli sbarchi avvenissero tutti quanti in Italia. L’accordo lo abbiamo fatto noi, violando, peraltro, Dublino». Parlava del passaggio da Mare Nostrum a Triton, sotto il governo Renzi. L’Italia accettò — e secondo quelle parole chiese — che le navi europee in Mediterraneo scaricassero solo nei porti italiani. Era stata ministro degli Esteri con Letta fino al febbraio 2014. Renzi la sostituì con Federica Mogherini.
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commento ⤵️
@_Meli_P Un anno dovrebbe essere così:
6 mesi di primavera, 6 mesi di autunno.
Niente eccessi. Solo rinascita e raccolto.
Solo la voglia di uscire e la voglia di tornare a casa.
Chi ha bisogno dell'estate che brucia e dell'inverno che gela?
Orgulho imenso em ter feito parte da vitória desse inocente!
Por Deus caiu nas mãos de duas guerreiras que não aceitaram desistir dele e hoje ele é um símbolo de nossa luta! ♥️🙏 #ceara#eleicoes2026
De fortes pluies ont piégé une chienne et ses deux chiots sous la boue. Une personne bienveillante s'est précipitée pour les secourir.
Heureusement, tous trois ont survécu. Un simple geste de bonté peut changer une vie à jamais.
Giorgia Meloni guida il Governo italiano dal 2022 ed è oggi una delle figure più influenti — e divisive — della politica nazionale.
Economia, immigrazione, politica estera e riforme sono i principali terreni sui quali il suo esecutivo viene giudicato: c’è chi ne apprezza la linea e chi, invece, ne contesta risultati e priorità.
Al di là delle appartenenze politiche: come valutate finora l’operato del Governo Meloni?
Positivo, negativo o deludente?
Motivate la vostra risposta.
La sinistra parla di “percezione” di insicurezza, come se il problema non fosse la criminalità ma il modo in cui i cittadini la vivono. Peccato che aggressioni, furti e violenze siano una realtà quotidiana, non solo una “percezione”
La sinistra liquida questi episodi, parlando di microcriminalità.
La vita di quella signora ieri è cambiata per sempre. Non si sentirà mai più al sicuro.
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