È sempre partito tutto da Washington. Noi siamo i burattini sciocchi di una superpotenza (sempre meno super) la quale negli anni ci ha trascinato ripetutamente in guerre illegali fuori dal diritto internazionale, distruzione e stragi di civili che ci hanno sempre più impoverito.
Capii di vivere in un Paese di decerebrati subumani quando i passeggeri del traghetto Caremar (tratta Ischia-Campania), istigarono le Forze dell'Ordine affinché buttassero a calci in culo un passeggero sprovvisto di Greenpass.
Cacciato con la forza da 7 AGENTI!
Ho ritrovato questo video con Leo Gullotta che ci racconta i crimini della decima mas.
Per smemorati, nostalgici che però neanche erano nati e speculatori vari.
#Vannacci che ne pensa?
Quelli che credono che in estate faccia caldo perché è estate, sono il nuovo nemico da combattere e devono andare dritti dritti all'inferno 🫢🤣
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Il Financial Times tanto citato dalla dx che si limita a guardare solo la copertina, demolisce letteralmente la legge elettorale della Meloni.
Lo dice chiaramente: questo non è riformismo, questo è un tentativo autoritario, un pasticcio fatto solo per assicurarsi la vittoria.
La Chiesa dà una bella strigliata all’Unione Europea: sulle “guerre giuste” intraprese e sul doppio standard che consiste in sanzioni e armi contro i nemici, ma non per gli alleati “che fanno guerre anche peggiori”
La notizia non è da poco, ma passa quasi inosservata sulla grande stampa
Il Fatto Quotidiano ha il merito di metterla in prima pagina
Vi ricordate di Gabriele Bianchi? Quell'italianissimo (siccome, a quanto pare, la nazionalità del carnefice ormai è fondamentale) semianalfabeta che il 6 settembre 2020, insieme a suo fratello Marco e altri due amici, uccise a calci e pugni Willy Monteiro Duarte, ragazzo di origini capoverdiane reo di essersi trovato nel posto sbagliato durante un diverbio senza aver nemmeno provocato in alcun modo. Ecco, questo criminale, condannato all'ergastolo per quell'omicidio abietto e schifoso, ha avuto anche il coraggio di depositare una denuncia contro il carcere di Rebibbia, dove è recluso ormai da anni, sostenendo di essere vittima di ingiustizie. Ma la vera notizia non è questa. In carcere con Gabriele Bianchi c'era Gianni Alemanno, politico di esperienza quarantennale militante in partiti come Fratelli d'Italia, PdL, MSI e Alleanza Nazionale, ex Ministro di due governi Berlusconi ed ex sindaco di Roma, condannato per traffico di influenze. L'ex galeotto neofascista ha finito di scontare la sua pena pochi giorni fa, e ad attenderlo c'era Roberto Vannacci, che lo ha subito reclutato in quel contenitore di escrementi chiamato Futuro Nazionale perché "lui non lascia indietro nessuno". Il collegamento tra le due vicende? Bene, a supporto della denuncia del povero Gabriele Bianchi c’è una petizione e, tra i firmatari, c’è proprio il buon Gianni! Lui ce lo aveva detto che i detenuti in carcere fossero di destra (ma guarda un po'), e magari si riferiva anche al suo amico Gabriele. Un po' di cameratismo non guasta mai. Roberto Vannacci è coerente in una cosa: ha detto che i suoi uomini sono feccia, e feccia restano. Ma questa vicenda ha mostrato un'altra cifra distintiva del Generale irrisolto: quando i criminali sono bianchi e italiani, anche se violenti assassini o politici corrotti, vanno bene. Anzi, firmiamo petizioni perché vengano trattati meglio in carcere. Premura che sicuramente avrebbero avuto anche se il richiedente fosse stato straniero. Signore e signori:" La destra italiana.
LA RUSSIA HA COLPITO IL PIÙ GRANDE HUB PETROLIFERO DELL'UCRAINA!
Le notizie si susseguono: la Russia ha completamente raso al suolo sezioni chiave della Poltava Petroleum Company (PPC) in Ucraina! 🇷🇺💥🇺🇦