Asja Energy Società Benefit nasce a Torino nel 1995. Da oltre trent’anni progetta, costruisce e gestisce impianti di energia rinnovabile in Italia e all’estero
A Palermo nasce il primo impianto di #biometano da discarica della Sicilia, un progetto che il @ComunePalermo, @RapPalermo e Asja Energy presenteranno martedì 21 luglio 2026 in #ConferenzaStampa.
Vi aspettiamo alle 10:30 in Piazzetta Benedetto Cairoli, sede RAP, Palermo.
Intervengono:
Roberto Lagalla, Sindaco di Palermo
Giulio Tantillo, Presidente del Consiglio Comunale di Palermo
Pietro Alongi, Assessore all'Ambiente del Comune di Palermo
Giuseppe Todaro, Presidente di RAP
Agostino Re Rebaudengo, Presidente di Asja Energy
Per accreditarsi: [email protected]
https://t.co/9sW5oGSjKc
In questo articolo illustro le poche e mirate modifiche legislative che basterebbe apportare all'attuale Testo Unico FER (D. Lgs. 190/2024) per consentire la crescita delle rinnovabili e superare lo stallo autorizzativo che oggi blocca moltissimi progetti a livello nazionale e regionale.
Il punto qualificante di queste misure è che non richiedono di ricostruire un nuovo quadro normativo, né di alterare l’equilibrio di competenze tra Stato e Regioni in materia energetica.
https://t.co/l5gIBO4C38
L'Assemblea dei partecipanti della Sede di Torino della Banca d'Italia mi ha nominato membro del Consiglio Superiore e membro del Consiglio di Reggenza.
Desidero rivolgere un sentito ringraziamento all'Assemblea per la stima e la fiducia che ha voluto riporre in me, è un onore poter contribuire ai lavori del Consiglio Superiore e del Consiglio di Reggenza della @bancaditalia, organi che presidiano funzioni di straordinario rilievo istituzionale per il Paese.
Ho accolto l'incarico con grande senso di responsabilità e gratitudine, e con l'impegno di assolverlo portando in questo consesso l'esperienza maturata in oltre trent'anni di attività imprenditoriale e istituzionale, nel settore energetico e non solo, in continuità con il rapporto di leale collaborazione con le Istituzioni del nostro Paese.
@UfficioStampaBI
https://t.co/FP6ni9GJfu
I nuovi data center hanno un consumo d’acqua irrisorio, mentre in Italia sprechiamo oltre il 40% dell'acqua perché la rete idrica nazionale è un colabrodo.
I data center di nuova generazione utilizzano circuiti di raffreddamento chiusi e, sempre più spesso, per raffreddare i server si usano fluidi speciali al posto dell'acqua.
Invece di allarmarci per i consumi idrici dell'intelligenza artificiale, dovremmo allarmarci per le perdite della rete idrica nazionale, uno spreco che attualmente ci costa quasi 10 miliardi di euro l'anno, secondo l'Ufficio studi @cgiamestre
https://t.co/samh9RIkil
Italia, @TheLancet: accelerare la transizione energetica è una priorità di salute pubblica. Tra inquinamento atmosferico ed eventi climatici estremi, le vittime sono raddoppiate dagli anni ’90, crescono anche i danni ai territori, all’economia e alla produttività.
Eppure, la transizione, le rinnovabili, la mobilità elettrica e in generale la decarbonizzazione continuano a essere ostacolate.
Difendere lo status quo non significa proteggere lo sviluppo: significa sabotarlo, assumendosi pesanti responsabilità verso la salute, l’economia e la competitività del Paese.
@LancetCountdown
#LancetClimate25
https://t.co/HY6F252bX2
Buone Feste a tutte e tutti! Che il 2026 porti meno “contro” e più “come”.
La transizione non è una tifoseria in curva da stadio: è un lavoro di squadra in un cantiere aperto.
Grazie a chi sceglie il confronto costruttivo: scambiamoci dati, proposte e ascolto.
Il dibattito è energia pulita. Il resto… si ricicla :)
https://t.co/LGPu7u9EOr
La transizione energetica è una traiettoria industriale già in atto e non si fermerà. Perché non è ideologia, ma è innovazione che guida la competitività: solare ed eolico sono le tecnologie che producono al minor costo.
Il mondo elettrifica i consumi non per imposizione normativa, ma perché è più conveniente ed efficiente. Lo stesso vale per la mobilità: l’auto elettrica è ormai una condizione per restare competitivi. Spostare le scadenze di qualche anno non cambia la direzione: chi non investe oggi rischia di produrre veicoli che il mercato non vorrà.
La “neutralità tecnologica” è immobilismo mascherato. Occorre scegliere, e la scelta ottimale è quella che riduce i costi, la dipendenza geopolitica e le emissioni inquinanti e climalteranti.
Con buona pace dei reazionari, la tecnologia più conveniente vince sempre, è un errore volerla ritardare!
@starax https://t.co/7W46Qj4vJX
Come ho già evidenziato, per evitare che le nuove norme sulle #areeidonee ostacolino i progetti #rinnovabili già avviati – inclusi quelli che hanno partecipato alle aste del FER X Transitorio – è indispensabile prevedere, nella conversione del decreto-legge, una norma di salvaguardia dei progetti già in iter autorizzativo, come anche fatto con il DL Agricoltura.
Sembra auspicarlo anche Gaetano Armao, Presidente della Commissione valutazioni ambientali della Regione Siciliana: il DL Agricoltura, nella sua versione iniziale, non prevedeva una disciplina transitoria, poi introdotta durante l’iter parlamentare.
https://t.co/G6MA6mcY34
Le preoccupazioni della Sicilia si aggiungono a quelle della Campania e dell’Umbria, dove l’assessore Thomas De Luca torna a lanciare l’allarme: il decreto del Governo crea un paradosso normativo, impone all’Umbria di quadruplicare la potenza installata mentre blocca i progetti in corso. https://t.co/dRUjPObY8q
Sono stato nominato Vice Presidente di FINCO - Federazione Industrie Prodotti Impianti Servizi ed Opere Specialistiche per le Costruzioni.
Ringrazio FINCO per la fiducia, è un incarico che accolgo con grande senso di responsabilità.
Questa nomina arriva in un momento di forte preoccupazione per il settore #rinnovabili, dopo la recente approvazione da parte del Governo delle nuove norme sulle #areeidonee che delineano un quadro persino più restrittivo di quello già previsto dal DM Aree Idonee del 21 giugno 2024 (sospeso dal Consiglio di Stato e annullato dal TAR).
Il Comunicato Stampa FINCO https://t.co/quLJ4DWL1K
Nuova Energia dedica la copertina ai 30 anni di @AsjamenoCO2. Nella mia intervista racconto come, in tutti questi anni, abbiamo trasformato la transizione energetica in opportunità concreta di crescita in Italia e ponte verso nuovi mercati internazionali, puntando su innovazione, competenze e visione di lungo periodo.
Spero che la nostra esperienza possa contribuire a dimostrare che è un errore interpretare la sostenibilità come limite all’industria!
https://t.co/TMNbOK88Rz
Forte preoccupazione dopo l’approvazione delle nuove norme sulle #areeidonee per le #rinnovabili contenute nel DL Transizione 5.0 e Rinnovabili: le disposizioni limitano in modo drastico le aree idonee, con un quadro persino più restrittivo di quello già previsto dal DM Aree Idonee del 21 giugno 2024, che era stato prima sospeso dal Consiglio di Stato e poi annullato dal TAR perché troppo restrittivo.
L’effetto combinato delle nuove norme – aggravato dalla loro applicazione retroattiva – rende di fatto non idonea la quasi totalità del territorio nazionale, bloccando non solo i progetti futuri ma anche quelli in iter autorizzativo.
In particolare, il nuovo Decreto Legge introduce due gravi criticità:
1. l’estensione indiscriminata a qualunque bene oggetto di tutela culturale e paesaggistica della fascia di rispetto di 500 metri per il fotovoltaico e di 3 km per l’eolico, fascia di rispetto che invece prima era applicata solo ai beni oggetto di tutela culturale;
2. ridimensionamento delle solar belt a 350 metri (prima era 500) e applicabilità solo se riferite a impianti e stabilimenti in possesso di una AIA, previsioni che di fatto rendono inutilizzabili le solar belt.
Il nuovo quadro normativo non è in linea con la Direttiva RED II e implica il rischio di procedura di infrazione europea. Inoltre, compromette il raggiungimento degli obiettivi del PNRR e della recente misura dell’Energy Release, che richiederebbero un’accelerazione delle rinnovabili anziché una brusca e inattesa frenata.
Per evitare tutto ciò e poter realizzare i progetti necessari a ridurre i costi dell’energia per le famiglie e le imprese, è necessario che, in sede di conversione del Decreto Legge, sia prevista almeno una norma di salvaguardia dei progetti già in sviluppo, come avvenuto nel 2024 con il DL Agricoltura.
Nel merito dei contenuti, auspico si intervenga per ampliare le aree idonee: sarebbe sufficiente mantenere la disciplina attuale contenuta nel Decreto Legislativo 199/2021 di attuazione della RED II, per assicurare certezza e affidamento agli operatori che in questi anni hanno lavorato sulla base di questa disciplina.
https://t.co/gnEpCVpagN
La violenza contro le donne non è inevitabile, non è innata, non è legge del più forte: nasce da disuguaglianze, dalla negazione della Parità di Genere e del valore dell’altro. È una questione – soprattutto – di educazione e cultura, due fattori cardine nella prevenzione della violenza di genere e nella promozione della parità.
È incredibile che due importanti esponenti governativi sostengano il contrario!
Perché la parità diventi un autentico pilastro di civiltà servono politiche coerenti e azioni concrete, anche nelle aziende.
Nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, ricevere il Premio per la Parità di Genere di @Economy_Mag assume un valore ancora più simbolico.
È il riconoscimento di un impegno che, in oltre trent’anni, ci ha guidati in @AsjamenoCO2 nella costruzione di un ambiente di lavoro rispettoso, inclusivo e realmente orientato all’equità di genere, un obiettivo che abbiamo sempre perseguito perché era giusto, e che ora si sta dimostrando sempre più vincente.
https://t.co/Y5gudPiLP4
L’#energiaelettrica che costa meno è quella rinnovabile, e, di conseguenza, è sulle #rinnovabili che dovremmo spingere al massimo per ridurre i costi ! (Ovvio, ma è meglio ricordarlo). Due nuovi studi:
Studio @UN: nel 2024 rispetto al #nucleare il costo medio dell’energia elettrica prodotta dal #fotovoltaico è stato di oltre 5 volte inferiore, quello dell’#eolico onshore è stato di oltre 6 volte più basso. La produzione di energia solare ed eolica è destinata a superare quella nucleare nel 2026. https://t.co/Md91pIssg1
Studio @IRENA: le rinnovabili continuano a dimostrarsi la fonte più competitiva in termini di costi per la nuova generazione di energia elettrica. Solo nel 2024 grazie all’elettricità rinnovabile l’Italia ha evitato 10 miliardi $ di costi dei combustibili fossili https://t.co/5TS6WjYXZU
Primi 6 mesi 2025, #fotovoltaico: +7 GW in Germania, + 2,8 GW in Italia.
Dovremmo installare almeno il doppio degli impianti #rinnovabili per raggiungere il target +80 GW del DM #AreeIdonee (Decreto permettendo)
https://t.co/c8glGYO6J1
https://t.co/LB1PngMgLe
#Rinnovabili, c’è differenza tra incentivi e aste competitive
La gran parte degli incentivi risale a impianti installati fino a 15 anni fa, la parte più rilevante si ferma a 8-10 anni fa. Il primo impianto fotovoltaico da 1 MW costava quasi 5 milioni di euro, mentre oggi serve meno di 1 milione. È questo il risultato degli incentivi: hanno dato sostegno alla filiera e permesso la riduzione dei costi.
Cosa diversa sono le aste competitive. A partire dal 2020 molti dei nuovi impianti installati partecipano alle gare, cioè cedono l’elettricità prodotta al Gse a un prezzo inferiore a quello di mercato (PUN), in alcuni casi anche significativamente inferiore. Per le nuove aste del Fer X transitorio si profilano prezzi che rischiano di essere troppo bassi.
Il prezzo dell’elettricità rinnovabile è inferiore a quello che si otterrebbe producendola con carbone o gas. Il problema è che con l’attuale caos normativo (aree idonee, stop al fotovoltaico a terra, …) e la lentezza burocratica i costi per realizzare degli impianti rinnovabili in Italia aumentano anziché continuare a diminuire.
https://t.co/7HEnnzmViw
Se aumenta la produzione di energia rinnovabile, diminuiscono i prezzi e le emissioni di CO2. In Italia sta accadendo l’opposto, dobbiamo invertire la rotta e accelerare la realizzazione di nuovi impianti
Analisi @ENEAOfficial
https://t.co/BKOpEq24d1
Mentre prosegue il ritardo sulle #areeidonee della RED 2, continuiamo a tardare pure sulla RED 3, e c’è chi propone di tenere il carbone in attesa del nucleare …
#Rinnovabili, nuova procedura d’infrazione @EU_Commission sulla Direttiva RED 3 per l’Italia, avremmo dovuto recepirla entro maggio 2025.
Il nostro Paese aveva già ricevuto a febbraio 2025 un parere motivato dalla Commissione UE per mancato recepimento di parte della RED 3, dopo la costituzione in mora sancita per lo stesso motivo nel settembre 2024. In quel caso, la procedura di infrazione era stata avviata per il mancato recepimento delle norme sulle autorizzazioni accelerate che andava fatto entro il 1° luglio 2024
https://t.co/nJzn28VFws
Ho nuovamente sollevato l’attenzione sulla grave situazione di difficoltà in cui opera, da molto tempo, la Commissione Tecnica PNRR-PNIEC nata anche per esaminare e velocizzare le autorizzazioni per impianti che producono energia elettrica.
Come spiego nella mia intervista su #LaStampa, nonostante il grande impegno dei Professionisti che la compongono, invece di essere potenziata (dato il suo ruolo cruciale per la transizione e le crescenti richieste di autorizzazione) è sottodimensionata per numero di Commissari, struttura organizzativa, dotazioni informatiche e persino in termini di fondi che alla Commissione non arrivano nonostante le imprese paghino, anticipatamente, elevati oneri istruttori – circa 50 milioni all’anno – per la richiesta di parere di VIA.
Il risultato è che l’esame dei progetti già presentati è in ritardo di oltre 2 anni (e le aziende sono costrette a fare ricorso al Tar) e senza correttivi a sostegno dell’importante lavoro della Commissione, i progetti che entrano oggi potrebbero dover attendere anni.
Questi costi aggravati dai ritardi concorrono all'aumento dei costi di realizzazione di un impianto che è inevitabilmente destinato a ripercuotersi sul prezzo dell'energia elettrica venduta, facendolo aumentare.
L’auspicio è che il @MASE_IT si attivi con urgenza per potenziare la Commissione, adeguando il numero di Commissari alla mole di pratiche da evadere e dotandoli di una struttura amministrativa e tecnologica adeguata a poter svolgere il loro lavoro e rendere alle imprese il servizio dovuto.
L’intervista realizzata da Claudia Luise: https://t.co/sXG4iQ47IP
I fenomeni climatici sono sempre avvenuti, ma quale emergenza climatica… Dicono i negazionisti. Invece, il #cambiamentoclimatico esiste, accelera e fa un’enorme differenza, rendendo molto più intensi e frequenti questi fenomeni!
Secondo lo studio dell’@imperialcollege e del @LSHTM:
Il cambiamento climatico ha triplicato il numero di vittime causate dalle ondate di calore nelle città europee, Milano e Roma le più colpite.
L’emergenza clima causata dall'uso di combustibili fossili ha aumentato le temperature dell'ondata calore fino a +4° in tutte le città.
Le temperature delle ondate di calore continueranno a salire e i futuri bilanci delle vittime saranno probabilmente più alti, finché il mondo non smetterà in gran parte di bruciare petrolio, gas e carbone e non raggiungerà emissioni nette pari a zero.
https://t.co/zGj0TZYcon
A causa del #cambiamentoclimatico e dei trasporti navali, il #MarMediterraneo che conosciamo sta scomparendo, l’habitat è sempre più simile a quello tropicale con un profondo stravolgimento della biodiversità marina.
Il Ricercatore del @CNRsocial_ Ernesto Azzurro spiega che le specie non più adatte alle nuove condizioni climatiche stanno rapidamente regredendo, e tra queste molte che per millenni hanno rappresentato il nostro nutrimento, la nostra cultura e le nostre tradizioni. Questo processo sta portando alla formazione di nuovi ecosistemi, con assetti ecologici profondamente diversi e ancora in gran parte sconosciuti.
https://t.co/GzPxnYCU7N