Qualcuno che oggi chiede giustamente empatia e rispetto verso la famiglia Poggi , è la stessa che non ha avuto empatia e rispetto verso la famiglia Vannini . #Garlasco
Caro Nuzzi è inutile che tieni il faccione di Marco Poggi per domani perché DOMANI C'È SOLO #ore14sera
Ho già il voltastomaco per lo spettacolo raccapricciante di stasera tanto che non ho nemmeno la forza di commentare oltre 🤑 #garlasco#telesempio#quartodegrado
#17maggio 2015
11 anni.
Era una domenica di sole e di mare, proprio come oggi...
#MarcoVannini hai avuto due genitori speciali e per loro hai lasciato infinito amore.
🙏🌷💖
Questa è la lettera che Alberto Stasi dal carcere inviò alle Le Iene
La lettera che ruppe il silenzio nella quale non chiedeva indulgenza ma un’analisi delle carte processuali.
“Care Iene, vi scrivo da un posto in cui mai avrei pensato di dover vivere, un posto in cui non dovrei stare: il carcere.
Il mio nome è Alberto Stasi.
Forse avrete sentito parlare di me, ma sono sicuro che, come tutta l’opinione pubblica, non avrete mai sentito parlare di me per bocca mia.
Ora è giunto il momento che sia io a parlare di me, è giunto il momento che tutti sappiano cosa è realmente accaduto durante il processo. [...]
Vedete, le sentenze — tutte le sentenze — vengono pronunciate “in nome del popolo italiano” e penso, quindi, che il popolo italiano adesso debba sapere cosa è stato pronunciato in suo nome.[...]
Mi hanno rovinato la vita, è pacifico, ma io non mi arrendo e adesso vorrei davvero che qualcuno facesse quello che non è mai stato fatto: leggere e, da informati, informare.
Rendere pubblico il vero. Perché che il popolo italiano, in nome del quale anche la mia condanna è stata pronunciata, sappia davvero come e perché mi trovo in prigione. [...]
[...] Io non ho ucciso Chiara e non smetterò mai di ripeterlo.
Io non so nemmeno chi sia stato: so solo che, a differenza di quello che ho sentito dire per anni, nessuno ha indagato in altre direzioni. [...]
Io ero il sospettato giusto; ero un buon capro espiatorio, facile, semplice, banale.
Perché indagare altrove? Meglio dare in pasto all’opinione pubblica qualcuno piuttosto che ammettere un fallimento. Però, care Iene, sappiatelo: il fallimento del sistema, di tutto il sistema, è stato doppio perché non solo Chiara non ha avuto giustizia, ma hanno rovinato anche la mia vita, oltre ad aver lasciato in libertà uno o più assassini.
Mi auguro con tutto il cuore che voi possiate aiutarmi in questo senso.
Vi chiedo solo una cosa: leggete e informate sulla base degli atti che leggete; lasciate stare i miei occhi (che sono chiari e non freddi) o la mia presunta antipatia (difficile fare i simpatici quando ti accusano ingiustamente di aver ucciso la tua fidanzata, ti tengono sotto processo per più di otto anni, ti assolvono due volte, poi ti condannano e ti sbattono in galera per sedici anni).
Magari poi sarò pure antipatico, ma questo non fa certo di me un assassino che non sono.
Vi saluto calorosamente e vi esprimo la mia stima per il lavoro di informazione che fate.
Alberto Stasi
Oggi Marco Vannini avrebbe compiuto 31 anni. Una vita strappata al suo futuro il 18 maggio di 11 anni fa, una storia che ancora oggi ci lascia senza parole. Sempre vicini a Marina e Valerio, auguri Marco, ovunque tu sia 🤍
#chilhavisto
Un gigantesco neonato con il cuoricino stilizzato in evidenza sul petto.
Ecco la nuova scultura di sabbia dell'artista sardo Nicola Urru che ha realizzato il suo altorilievo sul litorale di Sassari per ricordare il piccolo Domenico, morto a Napoli.
#domenico#napoli#sassari
Ieri abbiamo dovuto leggere alcune delle più ignobili manifestazioni di brutalità e meschinità, è difficile credere che esista gente che prova sul serio quello che ha scritto, ma non ho altre spiegazioni. A @PaolaDiCaro però vorrei dire che guardo sempre a lei come a un modello.
L’ha tradotto, con un’intelligenza e una sensibilità tutt’altro che artificiali, la germanista Daria Biagi. È in libreria da oggi, 28 ottobre, e per chi ama la prosa di Kafka leggere di nuovo o per la prima volta I RACCONTI sarà una scoperta.