We should all spend the rest of our lives weeping over our helplessness in the face of this tragedy.
She lost her three children at the beginning of the war. Later, she gave birth to another baby and named him Zaid—her last hope. But at dawn today, Zaid was killed in an airstrike that hit a home in the Bureij refugee camp in the Gaza Strip. 💔
Almasri non doveva essere liberato e Nordio ha mentito. Ci hanno riempito di bugie contraddittorie ma oggi è ufficiale: avevamo ragione noi.
Questa destra ha fallito ancora una volta proprio sulla sicurezza: Nordio si dimetta, perchè non è degno di quel ruolo.
🚨 BREAKING:
The United Nations has officially declared Gaza a genocide zone, noting that Israel is deliberately targeting children and infants.
It took a full three years to reach this conclusion.
Pedro Sánchez ha deciso di non lasciare correre.
Alle accuse e alla narrazione del governo italiano sulla situazione migratoria ha risposto con l’unica cosa che la propaganda teme davvero: i dati.
Nel periodo 2022-2026, secondo Frontex, gli ingressi irregolari sono stati 478.600 sulla rotta italiana, 340.600 nei Balcani occidentali, 259.800 in Grecia e 234.760 in Spagna.
Numeri che rendono piuttosto difficile sostenere che Madrid rappresenti il grande problema migratorio d’Europa.
Il messaggio di Sánchez è stato netto: si possono avere opinioni diverse, ma sui trattati europei e sui dati non si può semplicemente scegliere la realtà che fa più comodo.
Una risposta asciutta, senza proclami e senza sceneggiate.
A volte bastano pochi numeri per smontare intere campagne politiche.
E questa volta i numeri non sembrano essere dalla parte di Meloni.
Si si! Così la ricordano in tantissimi! Anche se abbiamo la memoria corta questa ce la ricordiamo!!!! In Slovenia il gasolio è a 1,800€. Giusto per dire…
Hanno usato la famiglia del bosco per attaccare i giudici
Hanno usato Roggero
per nascondere le chat di Delmastro
Stanno usando Ceuta per nascondere il prezzo del diesel e il caro vita. Del taglio fino al 6 agosto.
Nessuno se n'è accorto
Giorgia,ti vogliamo ricordare così...
Un mesetto fa l’incontinenza verbale del Segretario della Nato Rutte ha messo al corrente l’opinione pubblica italiana che da Sigonella e Aviano erano partiti 500 voli a sostegno dei bombardamenti americani sull’Iran.
Ieri siamo venuti a sapere che da quattro mesi l’Italia ha dispiegato nel Golfo Persico 400 membri dell’Areonautica e 300 dell’Esercito, più caccia Eurofighter, Aerei di sorveglianza, ecc., sempre a sotegno dell’aggressione statunitense all’Iran.
In sintesi, il governo Meloni ci ha coinvolto in una guerra di aggressione illegale, non dichiarata, senza mandato parlamentare, in forma clandestina e occulta.
Ricordo, per quanto nessuno oramai sembri farci caso, che la Costituzione italiana, all’art. 11, dichiara che “L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”.
Ergo il comportamento del governo è manifestamente anticostituzionale.
Non mi intendo abbastanza di diritto per sapere se ci sono gli estremi per un procedimento formale di messa sotto accusa, ma quel che è certo è che questo modo irresponsabile di agire ci mette tutti in pericolo, su questo come su altri fronti.
Il giorno in cui ci troveremo a scavare sotto qualche ammasso di detriti, non avremo neanche il piacere di sapere da dove il colpo è arrivato, e perché.
Andrea Zhok
🚨 BREAKING:
Francesca Albanese, UN Special Rapporteur:
"My credit card doesn't work, I can't pay bills or transfers; my health insurance was cancelled. I feel like Pablo Escobar—all because I said, 'Israel is committing genocide in Gaza.'"
Dov’è la sicurezza promessa dal Governo #Meloni? Le aggressioni aumentano, le periferie vengono abbandonate e i cittadini si sentono sempre meno sicuri. La risposta? Propaganda. La sicurezza si costruisce con prevenzione, più forze dell’ordine e quartieri riqualificati.
Nella regione etiope degli Afar, la sabbia è ormai così calda da bruciare la pelle dei cammelli quando si accovacciano. Gli occhi lacrimano, sulle zampe compaiono vesciche, il pelo si dirada nelle parti a contatto con il terreno. E il vento, quello che nel deserto dovrebbe almeno concedere un istante di sollievo, arriva carico dello stesso calore che solleva. Qui, ci sono storie emblematiche. Quella di Ali Umer, per esempio: alleva circa 500 cammelli nei pressi di Semera, in appena un mese ha perso 8 piccoli. Alla Bbc ha raccontato che le temperature degli ultimi anni non assomigliano più a quelle con cui lui e i suoi animali avevano imparato a convivere. “Il deserto è sempre stato estremo. – ha detto - Ora, però, sembra aver oltrepassato persino i limiti delle specie nate per abitarlo”.
“Anche i cammelli possono subire stress termico quando le temperature superano il loro intervallo di comfort”, conferma alla Bbc Mohammed Bengoumi, esperto di salute dei camelidi della Fao. Nel Sahara, dove durante l’estate si superano sempre più spesso i 50 °C, il rischio cresce quando al caldo si aggiungono la mancanza d’acqua, la riduzione della vegetazione e l’assenza di ombra.
L’articolo di Pasquale Raicaldo su Repubblica Green and Blue
#rep
Il governo @GiorgiaMeloni non ne parla; il ministro del lavoro assente e silente.
L' @INL_GOV non riceve stanziamenti sufficienti per potenziare controlli e vedifiche sui cantieri! L' @inps_it che deve operare con le carenti fonti disponibili! In realtà gli operai non sono stati mai di interesse per questo governo clientelare
Mio padre era ebreo, e infatti il mio vero cognome è Norsa, ma anche i matrimoni misti, nella Milano presidiata dai tedeschi, erano tenuti d’occhio. Abbiamo rischiato i campi di concentramento, e una volta ho avuto davvero sangue freddo: avendo la casa bombardata, eravamo ospiti di amici e io stavo appunto per andare a prendere il carbone, ma vidi il portone mezzo chiuso, ho temuto il peggio e infatti dietro al portone c’erano i nazisti e il portiere era stato arrestato. È stato l’istinto di sopravvivenza, non so... è stato il sesto senso e sono scappata via».
[...] «Papà non voleva che usassi il vero cognome, un po’ perché non era contento del mio debutto da attrice, non ci credeva molto, e poi per timore di possibili persecuzioni: anche se ormai la guerra era finita eravamo comunque tutti traumatizzati. La scelta di quello finto avvenne per caso: un giorno ero insieme a una mia cara amica, Silvana Ottieri, che stava leggendo un libro di Paul Valery e fu lei a suggerirmi perché non ti chiami Valeri? Suona bene! Accettai il suggerimento e la cosa curiosa è che, un po’ di anni dopo, incontrai i figli dello scrittore che mi chiesero: siamo parenti?».
- Franca Valeri, pseudonimo di Alma Francesca Maria Norsa (Milano, #31luglio 1920 – Roma, 9 agosto 2020)
29 giugno, #Trump racconta al mondo che #meloni le fa pena perché lo implora per un selfie. Al G7 il primo a prendere la parola per difenderla fu #Sanchez . Dopo 40 giorni per i morti sulle coste spagnole la prima s saltargli addosso è lei.
Vergogna!
Come si fa a discutere con persone che non hanno l’apertura mentale e la sensibilità di provare, almeno provare a voler capire cosa stia veramente succedendo? Cara dottoressa Ferrario non vedo luce.
Cosa c'entra questo post con la decisione unilaterale del governo #Meloni di sospendere Schengen con la Spagna per un mese? Le ricordo presidente Meloni che i 50 mila migranti arrivati a #Ceuta dal Marocco sono già tornati a casa e negli aeroporti italiani invece sono iniziati inutili controlli alle persone che scendono dai voli provenienti dalla Spagna. Una perdita di tempo e spreco di personale. Ma non avverte il senso del ridicolo?