✍🏻 Paolo Messina
50 anni fa, il 27 giugno, i selvaggi dirottarono un aereo con 260 persone sulla rotta Tel Aviv - Parigi.
Lasciarono andare tutti tranne gli israeliani e gli ebrei (ebrei) che furono trattenuti in ostaggio in Uganda.
Il 4 luglio gli ostaggi furono liberati con un'azione perfetta sotto il profilo militare.
Tre ostaggi furono uccisi.
Tra gli incursori Yonatan Netanyahu, fratello dell'attuale premier, fu colpito a morte.
Una passeggera settantacinquenne che non si trovava con gli altri ma era in ospedale per un malore fu successivamente assassinata per ordine del selvaggio presidente dell'Uganda.
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Tutto il mondo si schierò con l'Uganda e condannò la violenza sproporzionata di Israele. L'ONU fece altrettanto.
L'Unità, il giornale che anni dopo come un cretino sarei andato a vendere porta a porta, pubblicò degli articoli in cui si difendeva il diritto dei poveri ugandesi di aiutare i selvaggi che avevano rapito gente che andava per i fatti suoi in aereo.
Probabilmente lo chiamarono "massacro" e non "genocidio" perché i morti tra i selvaggi furono circa cento.
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Nessuno dei selvaggi che scrivevano per l'Unità, che lo leggevano e lo diffondevano, che io sappia, ha chiesto scusa.
Lo faccio io a titolo personale, come lo faccio ogni volta che incontro qualcuno che sia stato vittima del comunismo.
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Selvaggi in giacca e cravatta, invece, hanno chiesto l'allontanamento del mio amico Antonino Monteleone dalla RAI perché non aderisce alla loro propaganda totalitaria e perché nega il genocidio che non esiste.
Io non ritengo di dover difendere Antonino che è un grande professionista.
Io chiedo che vengano cacciati loro. Immediatamente.
Ma questi vanno arrestati. Ma con quale faccia come il culo si presenta a chiedere il voto e con quale faccia come il culo il PD si allea con questi mascalzoni
Perché Giuseppe #Conte e il #m5s erano fortemente contrari a una Commissione parlamentare d’inchiesta sul #Covid con gli stessi poteri dell’autorità giudiziaria?
Da ciò che sta emergendo i sospetti sono più che legittimi…
Vista l’intervista integrale da Porro
Non ho parole per Conte
Non ho parole per Arcuri
Non ho parole per i 5 stelle
Erano quelli che gridavano onestà onestà e alla prima occasione utile si son tuffati nella marmellata mettendo anche a repentaglio la vita delle persone
#Onestàh hashtag da retwittare
Se durante la pandemia qualcuno ha lucrato sull’emergenza, è necessario accertarlo. Se miliardi di euro degli italiani sono stati sprecati in acquisti scellerati, è doveroso fare piena luce sulle responsabilità.
La sinistra si metta l’anima in pace. Se davvero non ha nulla da nascondere, smetta di ostacolare una Commissione che ha un solo obiettivo: restituire agli italiani tutta la verità.
Delle due l’una: o Giuseppe Conte è complice dei fatti gravissimi che stanno emergendo grazie al lavoro della Commissione Covid, oppure, da Presidente del Consiglio, non è stato in grado di controllare ciò che accadeva sotto il suo mandato.
In entrambi i casi, resta una responsabilità politica enorme. Per questo continueremo a chiedere verità e chiarezza.
Quarta Repubblica. Porro ha cantato il De Profundis per Conte. E' stato uno spettacolo penoso, probabilmente la fine di un leader suicidatosi in diretta, arrogante perché convinto di farsi "audire". Invece è stato "interrogato", su questioni specifiche, che lo hanno imbarazzato, diciamo pure sputtanato, irritato fino a fargli perdere la testa e quindi minacciare il Conduttore, tentare di intimidirlo, di zittirlo, e invece... I telespettatori hanno sentito un Conte sorpreso, che aveva sbagliato previsione perché trovatosi di fronte Uno che lo ha costretto a rifugiarsi nelle accuse ai "giornali di Angelucci", ai "Fratellini d' Italia", ai "Finti Patrioti", alle isterie penose di un Vinto.
Ogni volta che Conte tenta di mettere una pezza, finisce per allargare lo strappo. Le sue parole riescono a fare persino più danni dei fatti che cerca di giustificare.
Avvocato, è arrivato il momento di fermarsi, mettere da parte la corsa al consenso e restituire agli italiani una sola cosa: la verità.
In queste ore Porro è diventato il bersaglio del M5S. Evidentemente danno fastidio i giornalisti che fanno domande scomode a Conte.
Solidarietà a Nicola Porro “colpevole” di aver messo l’avvocato di fronte alle sue responsabilità.
El mundo es más seguro.
El diablo ha muerto.
El terrorista de Hamás Mohammed Fathi, quien asesinó a 4 niñas israelíes tras extirparles los ojos el 7/10, y figura clave en la red de contrabando de Hamás, fue abatido en una operación de inteligencia llevada a cabo por las FDI.
@repubblica Betlemme, la città di Gesù, tra il '48 e il '95 è stata sotto il controllo di Israele. Al tempo la popolazione di religione cristiana era intorno all’80%. Dal 1995 è controllata dall’Autorità Nazionale Palestinese. Oggi i cristiani sono circa il 10%. Ecco cosa è “pulizia etnica”.
Prada pubblicizza i suoi prodotti usando come Ambasciatore del marchio il musicista palestinese Saint Levant, che sfoggia un ciondolo con una falsa mappa della Palestina dal fiume al mare. Un palese richiamo all'obiettivo della distruzione d'Israele, condiviso da tutti i palestinesi
e da Prada.
#Israele #Palestina #Prada