Se non fa un miracolo in UCL va fatto fuori il giorno dopo, e a me dispiace ma tant’è.
Si è fatto costruire una squadra a sua immagine e somiglianza, ha sradicato il DNA Arsenal, ha impoverito il gioco riducendolo a pura ideologia e tutto per non vincere NULLA.
Ciao e grazie.
La grafica per grafica in sé conta poco: va inserita dentro un ecosistema di branding, di tono di voce, di art direction che un brand (una squadra) vuole prendere e avere. Lì sta lo snodo. Il trauma è se questa omogeneità AI raggiunge il business. Oltre i diritti immagine.
Vorrei dire di essere sorpreso: ma non investire nella creatività (anche molto operativa) è uno dei grandi errori del settore che, ahimè, si sa. Tanto a fare disegnini sul PC ci si mette poco e chissene della qualità. La democratizzazione dell'AI poteva portare solo a questo.
Lo del "contacto piel con piel" es otra modernez actual. Mi hijo lo primero que tocará será una camiseta del Levante Unión Deportiva con el 10 a la espalda.
Passaggio su cui mi concentrerei: la “paura di perdere e di essere presi in giro”, penso la piaga più triste nella vita del tifoso
Io la penso così: la mia squadra vince? Io non ho vinto niente; la mia squadra perde? Io non ho perso niente
Posso essere essere felice o dispiacermi chiaramente, ma come non ci guadagno niente se la mia squadra vince di più rispetto alla rivale non ci perdo niente se la rivale vince più della mia
Da qui il topic che meno comprendo nell’ultimo anno: perché privarmi del sogno, penso la cosa più bella dell’essere tifoso, di vincere la Champions League (esempio) solo perché ho paura di perdere il campionato? Un concetto che sta alla base dello sport.
La mia vita non sarà mai condizionata da calciatori che non hanno nulla a che fare con me, perciò questa paura del fallimento da cosa dovrebbe venire? So, più o meno, gestire le mie emozioni, quindi perché dovrei privarmi di gioie che potrei ricordare per tutta la vita solo per non subire delusioni che passano dopo un giorno?
Non voglio insegnare nessuno a fare il tifoso, sia chiaro, è solo una visione che non riesco a capire, o meglio a condividere.
Lo metti terzino e ti fa una prestazione da migliore al mondo, lo metti mezzala ed è Dio, lo metti esterno in un centrocampo a 4 ed è Cristiano Ronaldo 2008, lo metti prima punta ed è il centravanti più forte di sempre.
Il Dio del calcio.
Questo io che finisco a Zurigo, in mezzo ai tifosi della Diamond League, mentre Zürich-Arsenal di UEL si giocava a San Gallo per via dell’atletica.
Tutto regolare.