Quando si vota per un politico bisogna sempre ricordarsi della griglia di Sciascia che divide l'umanità in:
1) Uomini (pochissimi)
2) Mezzi uomini (pochi)
3) Ominicchi (tanti)
4) Pigliainculo (un esercito)
5) Quaquaraquà (il resto)
Il Futuro del Paese dipende questo....e da Loro!
Il grande inganno del colesterolo: il vero colpevole è il calcio (e l'infiammazione)
"Cholesterol Is The Most Important Molecule In The Body... Don't Blame Cholesterol For The Harm That Calcium Causes."— Dr. Hal Huggins
Per decenni la narrativa mainstream ci ha bombardato con lo stesso messaggio: "Il colesterolo alto intasa le arterie, quindi va abbassato a tutti i costi".
Questa visione non è solo obsoleta, è biologicamente errata. Il colesterolo non è il nemico.
Al contrario, è una delle molecole più essenziali e vitali per l'intero organismo umano.
Basti pensare alla nostra anatomia: il 60% del cervello è composto da grasso, e il 30% di questo grasso è purissimo colesterolo.
Senza di esso, la produzione ormonale (ormoni steroidei e sessuali), la stabilità delle membrane cellulari e l'integrità del sistema nervoso centrale sarebbero semplicemente impossibili.
L'idea che il colesterolo sia la causa primaria delle arterie ostruite è una frode scientifica. La ricerca clinica indipendente e l'analisi della composizione fisica delle placche ostruttive dicono l'esatto contrario.
Anatomia di una placca arteriosa: cosa c'è davvero lì dentro?
Se analizziamo la composizione biochimica della placca arteriosa, i numeri smontano immediatamente il mito del colesterolo:
Solo l'1,5% della placca arteriosa è composto da grasso.
Di questa frazione grassa, appena lo 0,5% è colesterolo.
Oltre il 90% della placca è composto da calcio.
La domanda sorge quindi spontanea: se il 90% del blocco è calcio, dov'è il vero problema? Nel calcio che si deposita dove non dovrebbe o nel colesterolo che si trova lì solo per tentare di riparare il tessuto?
L'aterosclerosi è una malattia infiammatoria, non una malattia da "eccesso di colesterolo" o una "carenza di statine".
Il colesterolo interviene sulla parete arteriosa come un pompiere: viene inviato dal fegato per sanare una lesione e spegnere un'infiammazione preesistente. Incolpare il colesterolo per l'infarto è come incolpare i pompieri per aver causato l'incendio solo perché si trovano sul luogo del disastro.
Eliminare la radice del problema: le vere cause dell'infiammazione
Per proteggere davvero il sistema cardiovascolare non bisogna dichiarare guerra a una molecola vitale, ma bisogna eliminare i fattori scatenanti che causano il danno arterioso e attivano la cascata infiammatoria:
Carenze micronutrizionali chiave: Bassi livelli di Vitamina D, carenza di Magnesio e carenza di Vitamina K2 (fondamentale per attivare l'osteocalcina e la proteina MGP, che sottraggono il calcio dalle arterie per dirigerlo nelle ossa).
Errori dietetici e metabolici: Resistenza all'insulina, consumo di zuccheri trasformati, eccesso di carboidrati raffinati, cibi ultra-processati e l'uso sistematico di oli di semi industriali (ricchi di omega-6 ossidati).
Integrazione errata: L'abuso di integratori di calcio inorganico senza il supporto dei giusti cofattori (K2/Magnesio).
Stile di vita e tossine: Fumo, obesità, tossine ambientali, carenza cronica di sonno, stress sistemico e mancanza di esercizio fisico.
La strategia biochimica per un profilo cardiovascolare perfetto
Un regime alimentare basato su cibi veri e densi di nutrienti, a basso contenuto di carboidrati, che elimina radicalmente gli oli di semi idrogenati, gli zuccheri e il cibo spazzatura, fornisce il miglior profilo lipidico possibile.
Questo stile di vita mantiene i Trigliceridi bassi e l'HDL (il colesterolo "buono") alto. Il rapporto tra Trigliceridi e HDL (TG/HDL) è il biomarcatore più affidabile, preciso e predittivo per valutare la reale salute del cuore e la dimensione delle particelle lipidiche. Un rapporto TG/HDL ottimale deve essere inferiore a 1.5.
Proteggere il cuore significa ottimizzare il metabolismo e gestire la calcificazione tissutale, non sopprimere la biochimica del corpo.
#SaluteCardiovascolare #ColesteroloMito #InfiammazioneCronica
Il Grande Malinteso degli Allevamenti Intensivi: Non è Come Ve la Raccontano.
Il dibattito sulla carne e sugli allevamenti intensivi è sempre pieno di dati allarmanti — dagli ormoni agli antibiotici — ma quasi nessuno analizza mai la causa scatenante.
Si guarda al sintomo (l'uso di farmaci) e mai alla radice del problema: una colossale distorsione agricola ed economica.
Proviamo a sfatare i miti e a rimettere i fatti nell'ordine cronologico e biologico corretto.
1. La vera origine: Il surplus agricolo ha creato la stalla
Gli allevamenti intensivi non sono nati dal nulla per pura "cattiveria" industriale.
Sono il risultato diretto della rivoluzione agricola moderna.
Quando l'agricoltura intensiva ha iniziato a produrre un enorme surplus di cereali, grano e soia, il mercato si è trovato davanti a un bivio: cosa farsene di tutte quelle eccedenze?
La risposta è stata economica: trasformare quel surplus in carne.
Per farlo, si è sottratto terreno ai pascoli naturali per convertirlo in immensi campi di monoculture agricole destinate alla mangimistica.
L'animale è diventato, di fatto, lo "smaltitore" di un eccesso di produzione vegetale.
2. Una forzatura biologica (I quattro stomaci non mentono)
Le mucche sono erbivori ruminanti, programmate dall'evoluzione per convertire l'erba e la cellulosa in nutrienti.
Quando l'industria ha iniziato a nutrirle a grano, mais e soia, ha introdotto una quantità massiccia di zuccheri e amidi in un sistema digerente che non è progettato per gestirli.
Il parallelo con l'uomo: Proprio come accade a noi umani quando abusiamo di zuccheri raffinati, le mucche ingrassano rapidamente e subiscono un aumento di peso artificiale. Ma c'è un prezzo biologico altissimo da pagare.
3. Perché gli antibiotici sono "strutturali"?
Il post del Prof. De Vita sottolinea giustamente l'altissimo uso di antibiotici negli allevamenti italiani. Ma perché se ne usano così tanti? Non è solo per la densità degli animali, è per la loro dieta.
Nutrire un ruminante a cereali altera drasticamente il pH dei suoi quattro stomaci (provocando acidosi e infiammazioni croniche) e ne devasta il sistema immunitario.
L'antibiotico diventa quindi un pilastro strutturale: senza di esso, gli animali si ammalerebbero costantemente a causa di un'alimentazione totalmente innaturale per la loro specie.
In conclusione
Preoccuparsi solo della "resistenza antibiotica" o dei "cocktail di farmaci" significa guardare il dito e non la luna.
Gli allevamenti intensivi sono la conseguenza biologica di un'agricoltura che ha perso il legame con la natura, sostituendo il pascolo con la monocultura e l'erba con lo zucchero.
Se si vuole risolvere il problema alla radice, bisogna ripartire da cosa diamo da mangiare alla terra e agli animali.
Nella vicenda dell’intervento di @Ass_ContiamoCi con @Giacomini_Dario e #MarcoCosentino per “tranquillizzare” sulla sperimentazione delle #VaccinazioniAvicole nel nord-est c’è un aspetto particolarmente inquietante.
I rappresentanti sanitari istituzionali hanno praticamente perso ogni credibilità con un’amplissima parte della popolazione (per quanto non rappresentata né in Parlamento né nell’inesistente informazione), per cui @MinisteroSalute di #Schillaci & Co., continuando a non presentarsi di persona nel dibattito pubblico, finiscono per avvalersi, in loro vece, di rappresentanti di quelle posizioni di fermissimo e scientificamente argomentato contrasto al suo criminale operato di questi anni, improvvisamente convertitisi all’apprezzamento delle sue iniziative.
Credo che la cosa debba essere valutata per quello che a tutti gli effetti si mostra di essere: collaborazionismo (direi di un nuovo tipo, posticipato e aiutato nella sua diffusione da precedenti comportamenti di natura opposta, maturato grazie all’unicità di quanto ancora stiamo vivendo).
Per chi non l’avesse letta, qui la posizione di https://t.co/qKv66FTgUL
@AStramezzi@Galt_media@franborgonovo@ladyonorato@boni_castellane@liberatinico@SavinoBalzano@SabrySocial@AlessandroFusi9@RHolzeisen@roxsasso@RoVannacci
@Cambiacasacca@Piero42395724 Lo stesso conto vale anche le accise. Metti che una famiglia spende 200 mese di carburante. In un anno sono 2.400 di cui 1.200 di accise tolte ai loro figli. È questo è molto peggio perché è sistemico ....
@Cambiacasacca@cravattarossa Come tutte le cose negative è necessario attraversare le fasi di negazione, rabbia, contrattazione, depressione, accettazione e dopo sarà tutto normale.
Esattamente come è successo con IVA,IMU,TARI e accise carburanti!
È solo una questione di tempo, resisti ....
È stato commesso un abuso gravissimo che non può passare inosservato.
Fate girare questo messaggio: ciò che sta avvenendo in #Sardegna deve arrivare anche a Dio.
Allevatore Escalaplano: dovevano abbattere i 15 bovini danneggiati su 55, ma c'è stato un intervento con una ventina di mercenari dell'esercito per rapinare la mandria intera che hanno impestato con i vaccini 15 giorni fa. L'intervento doveva essere per i 15 bovini ammalati, con uno molto grave. Hanno fatto scomparire così le prove dei danni delle vaccinazioni. Tutto anche contro i regolamenti europei che prevedono una sanzione di euro 150 (PIZZO) a capo non abbattuto.
Siamo sotto attacco e dobbiamo fermare questi assassini che prendono ordini dai sionisti di Bruxelles.
All’allevatore di Escalaplano sono state inviate le forze dell’ordine e persino l’esercito. Mi sono stati riferiti una ventina di persone tra militari, Carabinieri, Barracelli, veterinari e guardie forestali. Un capo è risultato infetto dopo venti giorni dall’inoculazione e l’intero gregge è stato sottratto, non abbattuto in loco, ma portato via.
All’allevatore non è stata data la possibilità di scegliere se versare la cifra prevista per legge di 150 euro per capo (si chiama PIZZO), per salvare il proprio gregge oppure optare per l’abbattimento.
Chi era presente per dare sostegno all’allevatore e cercare una mediazione, si è visto intimare di andarsene e di uscire dalla proprietà. Inizialmente gli è stato contestato il semplice fatto di trovarsi lì, per poi essere costretti ad allontanarsi.
La forza intimidatoria di cui gli organi citati si sono avvalsi ricorda, per molti aspetti, quella di un regime totalitario.
https://t.co/vFamr0IMRu
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L’OBBIETTIVO SIAMO NOI
Amici,
vaccinano tutto il nostro cibo di origine animale, cibo che è dalla preistoria che viene allevato senza conseguenze per l’uomo.
▶️ Costa di più il vaccino che fanno al pollo che il pollo ◀️
ed è quindi palese che tale operazione abbia un secondo fine, che non è solo il business.
Ma …
Vaccinano pure I PESCI, cazzo i pesci, che vivono in assenza di contatto con presunti virus vengono iniettati prima di essere allevati e poi messi in commercio.
IL FINE ?
▶️ NOI ◀️
@SabrySocial Come potrei non essere d'accordo ...
Sono sintomi di una politica malata se non moribonda. Oltre alla sanità, altre derive sono sotto gli occhi di tutti: un fisco insostenibile e vessatorio, piani industriali inesistenti (a parte il riarmo) insomma una nazione allo sbando ...