Non ho dubbi. Ci sono centri che ispirano la politica economica , sociale e culturale dei governi europei, siano essi di destra o di sinistra. Questo è vero, in modo particolare, nell'ambito dell'istruzione.
Nel nostro paese gli obiettivi al riguardo sono chiari.
Si vuole ridurre di un anno ( da cinque a quattro) il ciclo della scuola media superiore; si vuole drasticamente limitare, fino ad azzerarlo, lo spazio destinato allo studio della letteratura italiana e latina ; si vuole cancellare lo studio delle lingue morte; si vuole togliere importanza a prove un tempo centrali come il tema di italiano, il compito scritto di matematica e la traduzione dal latino e dal greco; si vuole cancellare lo studio della storia antica e ridurre quello della storia moderna a un'infarinata di luoghi comuni politicamente corretti; si vuole introdurre massivamente l'informatica, privilegiando la scrittura digitale a quella tradizionale, il tablet al quaderno, l'ereader al libro, il video alla lezione frontale; si vuole medicalizzare l'apprendimento, creando percorsi differenziati in base alle presunte difficoltà di ogni singolo studente ( cosa, sia ben chiaro, che non ha nulla a che vedere con la giusta attenzione ai bisogni dei veri disabili); si vogliono legare gli studenti più volenterosi a un perverso sistema di crediti e debiti, al fine di alimentare la concorrenza nei confronti dei compagni e il conformismo nei confronti degli insegnanti.
Questi obiettivi, e molti altri ancora che non ho né il tempo né la voglia di elencare, sono stati perseguiti con tenacia da tutti i ministri dell'Istruzione della seconda Repubblica, senza sostanziali differenze tra il "comunista" Berlinguer e il "fascista" Valditara. Se non sono stati ancora completamente realizzati ciò è dovuto alla resistenza passiva, in parte consapevole più spesso dovuta ad inerzia burocratica , degli insegnanti.
Per quanto mi riguarda, contemplo attonito la distruzione di una tradizione secolare. Di quella che ritengo una vera e propria apocalissi culturale posso individuare le ragioni, che sono dovute alla necessità del capitalismo neoliberale di formare non dei soggetti culturalmente strutturati, ma degli individui flessibili e precarizzati. Ammetto, d'altra parte, di non saper indicare i mezzi con i quali questo deleterio processo possa essere arrestato.
Silvio Dalla Torre
+++ANDREA STRAMEZZI È USCITO DAL COMA. Il nostro caro Andrea comincia a reagire agli stimoli. Forza dottore!
Ne ha dato poco fa notizia il foglio @PStramezzi
L’unica strada per l’Italia e per l’UE é quella del ripristino dei rapporti con la Federazione Russa. @AmbasciatadiRus@GiorgiaMeloni
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