Happy Birthday to #Roman Abramovich 💙
🏆🏆🏆🏆🏆 FA Cup
🏆🏆🏆🏆🏆 Premier League
🏆🏆🏆 League Cup
🏆🏆 Europa League
🏆🏆 Champions League
🏆 Super Cup
🏆 Club World Cup
💥 Ho ricevuto questa bellissima lettera! Dobbiamo leggerla e farla girare a più non posso 👇
Noi siamo l’altra Gen Z, che non frigna e non devasta: non parlino a nome nostro
https://t.co/GMrzl3Rykp
When my grandparents came here from Italy, nobody was kissing their asses trying to make them comfortable.
There was no “press 2 for Italian.” No expectation that the cashier, bank teller, or guy at the DMV spoke Italian. And they sure as fck didn’t demand it.
They learned English, worked their asses off, raised their families, and became proud Americans. They never forgot their roots, but they understood something we’ve apparently forgotten.
They came to America. America didn’t come to them.
Now expecting people to learn English is somehow controversial?
Give me a friggin break.
Be proud of your heritage. Speak whatever language you want at home. But don’t expect an entire country to adapt to you.
My grandparents came here to become Americans, not to turn America into Italy.
And I refuse to apologize for believing that still matters.
Decreto ottimo
Sinistra impresentabile
Equipaggiare gli agenti
Il decreto varato ieri pomeriggio – i cui contenuti erano stati anticipati ieri mattina dalle colonne de Il Tempo – non è soltanto buono: è ottimo. Rappresenta, da parte del governo, una risposta ferma, adeguata e seria a chi continua a considerare l’ordine pubblico un optional, o peggio ancora un’ideologia da smantellare.
Ci auguriamo che dal Quirinale non giungano ulteriori freni o riserve rispetto a ciò che si è sentito nelle ultime 24 ore: non ne scorgiamo la minima ragione, né giuridica né politica. E che, in sede di conversione in legge, perfino a sinistra qualcuno abbia il coraggio di passarsi la mano sulla coscienza. Schierarsi contro un provvedimento di questo tenore significherebbe, semplicemente, coprirsi di ridicolo, come ieri hanno fatto diversi esponenti del campo largo, a rischio di diventare "campo maranza".
Ci permettiamo qui di aggiungere un’osservazione ulteriore che non richiede alcun passaggio normativo, ma riguarda l’equipaggiamento materiale delle forze dell’ordine. In altri Paesi l’ordine pubblico non si garantisce soltanto con gli scudi e con lo sfollagente tradizionale. Si tengono a debita distanza i facinorosi con strumenti mirati, impiegati prima di qualunque carica. La logica dovrebbe essere questa: procedere alla carica solo come ultima ratio, dopo aver tentato di disperdere i violenti con mezzi non letali di adeguata efficacia.
Alcuni esempi? Spray al peperoncino con capienza e gittata degne di questo nome: in Italia, ancora oggi, gli agenti sono spesso dotati di poco più dell’equivalente acquistabile in un supermercato. Poi, proiettili di gomma e proiettili non letali al peperoncino, strumenti già collaudati altrove. E ancora, sfollagente tipo “tonfa”, rigidi e funzionali alle prese e alle manovre di immobilizzazione: oggi li utilizzano soltanto i Carabinieri, mentre Guardia di Finanza e Polizia di Stato dispongono di modelli più flessibili e, francamente, meno adatti allo scopo.
Per dotare il personale di questi equipaggiamenti – tonfa, spray di qualità adeguata e quant’altro – sono sufficienti direttive dei comandi generali. Per i proiettili al peperoncino, al più, norme di rango secondario, regolamenti amministrativi. Non serve un complesso iter parlamentare.
È una mossa rapida, efficace, di buon senso. Ci permettiamo di suggerirla, nella convinzione che la sicurezza non sia un tema di parte, ma una precondizione della libertà di tutti.
People need to stop grouping Chelsea in with Man City. When Abramovich bought Chelsea in 2003, his injections into the club were 100% legal. There wasn't any FFP or PSR rules written into the Premier League or UEFA so when it comes down to that it was legal. Man City cooked their books to fake 900M+ in revenue, obstructed the league for years, and got found guilty of 114 charges. We are not the same!
But facts don't matter to this cunt Simon when he has a narrative to protect. He will always take the side of the wealthy and tell regular people to just shut up and deal with it, just like he told the Strasbourg fans when they protested about BlueCo. The brown envelopes must be hitting his pockets crazy heavy to be protecting City this much and comparing thier situation to Chelsea because it's nowhere near.
Chelsea-
They self reported using offshore accounts to pay 47.5M in secret bonuses directly to players and agents which they didn't even have to do.
Man City-
Guilty of pumping over 900M in direct owner funding as fake commercial sponsorship deals to illegally inflate their books for almost a decade.
Dopo i saccheggi di Milano qualcuno propone di militarizzare la città. Str***ata. Puoi riempire corso Torino di camionette, ma se un dodicenne sfonda una vetrina e ruba scarpe e giubbotti e il poliziotto non può intervenire, che c***o hai risolto? Il problema sono le regole d'ingaggio, non il numero di agenti per strada. Vogliamo difendere lo Stato, la proprietà privata e l'ordine pubblico oppure dobbiamo continuare a chiamare disagio sociale ogni furto? #zuppadiporro
Chi costruisce e chi distrugge
Stefano Colombo è un ragazzo che, a Milano, ha visto il proprio negozio devastato e saccheggiato due volte. Una vita costruita con fatica, sacrifici e lavoro quotidiano è andata in fumo in poche ore. Tornerà a riaprire, certo: le persone come lui non si fermano. Ma qualcosa, dentro, è cambiato per sempre.
Ha visto la violenza da vicino, ha visto anni di impegno ridotti in macerie, e quella immagine non si cancella facilmente.Non è un caso isolato. Tanti altri, giovani e meno giovani, hanno assistito allo stesso spettacolo: la propria attività, il frutto di notti insonni, di debiti, di rinunce, distrutta da chi non ha costruito nulla.
Persone che hanno giocato secondo le regole si sono ritrovate a dover ricominciare da zero, mentre chi ha distrutto è sparito nella notte.
E poi arriva la domanda che nessuno vuole affrontare davvero: chi pagherà i danni?
L’assicurazione coprirà una parte, forse. Ma non tutta. Il resto rimarrà sulle spalle di chi ha già perso tutto. Di chi, invece di ricevere aiuto concreto, dovrà trovare da solo i soldi per riparare, riacquistare, ricostruire. Una beffa dentro la beffa.
Stefano rappresenta quella parte del Paese che ancora crede nella legalità, nel lavoro, nella responsabilità. Quella parte che si alza presto, paga le tasse, rispetta le regole e cerca di costruire qualcosa.
Di fronte a lui, e a tanti come lui, c’è invece chi non ha né arte né parte: giovani che non producono, non rispettano, non si sentono legati a nulla, e che trovano nella violenza e nel saccheggio una forma di espressione. Non importa da dove vengano.
Importa che, invece di costruire, distruggano.
E che, troppo spesso, lo facciano impuniti.
Finché non si dirà con chiarezza chi sta dalla parte di chi lavora e chi sta dalla parte di chi devasta, storie come quella di Stefano continueranno a ripetersi.
E ogni volta sarà un pezzo di fiducia, oltre che di denaro, ad andare in fumo.
#Milano #Stefano