Video sulla "democrazia" russa a dir poco strepitoso. Queste due sveglissime dipendenti in missione elettorale speciale in Russia si nascondono alla prima telecamera ma non notano la seconda. La scena in cui la tipa abbraccia l'urna dopo aver imbucato decine di schede e la fa cadere su di se non ha eguali 🤣
Einen besseren Partner als Kanada wird die EU auf absehbare Zeit nicht finden!, und schon gar keinen mit der strategischen Klarheit eines Mark Carney.
Während andere Großmächte mit Drohkulissen, erratischen Kurswechseln oder geopolitischem Muskelspiel arbeiten, bietet Kanada etwas, das in dieser Weltlage fast schon luxuriös wirkt:
Berechenbarkeit, Kompetenz und eine langfristige Perspektive.
Wer in Europa jetzt zögert, riskiert mehr als nur verpasste Chancen.
Eine Partnerschaft mit Kanada ist kein romantischer Traum transatlantischer Harmonie, sondern nüchterne Realpolitik.
Rohstoffe, Energie, Tech, Sicherheit, das sind alles Felder, in denen Kanada nicht nur liefert, sondern strategisch denkt.
Mark Carney scheint im Moment einer der Glaubwürdigsten Politiker unserer heutigen Zeit zu sein.
@MarkJCarney
THIS IS NUCLEAR 🚨🇮🇱
Netanyahu JUST announced Israel will REVOKE citizenship from Israelis who expose IDF crimes abroad.
He cited the leaked video of IDF soldiers caught r*ping Palestinians with dogs and the latest documentary of IDF whistleblowers exposing crimes in Gaza.
Ma si cazzeggiamo sulla guerra come fossimo davanti ad un grappino parlando di calcio. Dai #Barbero avanti così tra una risatina e l’altra, mentre gli ucraini muoiono per difendere la loro libertà.
Putin didn't invade Ukraine because of NATO. He invaded because Ukrainians were proving democracy works.
Historian and Pulitzer Prize winner Anne Applebaum puts it plainly: Putin looked at Ukraine's democratic movement and thought, "If they can do it in Ukraine, then people could do it in Russia. So I need to crush this."
That's the real threat Ukraine posed. Not missiles. Not borders. A working democracy next door.
Applebaum frames the war as a fault line between the democratic and autocratic worlds. Russia isn't just trying to take territory. It's trying to erase Ukraine as a nation, reduce it to a colony, and send a message to every country that the post-1945 rules of Europe no longer apply.
Those rules were simple: no invasions, no wars, borders don't change by force. Russia understood exactly what it was breaking when it crossed into Ukraine.
Basta bonus, basta flat tax. Per il sangue di Cristo, basta! Vanno ridotte le spese e vanno ridotte le tasse, per tutti. Questo governo sta facendo danni enormi.
https://t.co/4y07AdMgzQ
l'articolo più bello e preciso uscito su Emma Bonino trovo sia Luciana Castellina sul manifesto.
"perché questo erano i radicali, non di sinistra. Che ovviamente non è di per sé una colpa. E dunque: difesa dei diritti individuali, non collettivi"
La chiusa, poi, è meravigliosa.
Ecco la banalità del male di Marco Travaglio.
Parlando di Kaja Kallas, liquida la deportazione della sua famiglia in Siberia come «questioni familiari di una signora estone».
Le “questioni familiari” erano queste: nel marzo 1949 più di 20.000 estoni furono strappati dalle loro case nel cuore della notte, caricati su vagoni bestiame e deportati in Siberia. Tra loro c’erano la madre di Kallas, che aveva appena sei mesi, sua nonna e la sua bisnonna. Il nonno fu spedito in un campo di prigionia. Migliaia di deportati estoni non tornarono mai.
Allargando lo sguardo all’intera repressione sovietica, le stime storiche parlano di circa sei milioni di persone deportate – sotto il solo Stalin –. Intere popolazioni furono sradicate e trasferite a migliaia di chilometri di distanza. Arresti politici, torture, esecuzioni, Gulag, lavoro forzato, fame e deportazioni.
Il Parlamento europeo ha riconosciuto le deportazioni di massa sovietiche e il sistema dei Gulag come crimini contro l’umanità.
Sono queste le «questioni familiari di una signora estone» su cui Travaglio fa dell’ironia: la memoria di un popolo occupato, deportato e represso per decenni.
E c’è qualcosa di ancora più osceno nel liquidarla così oggi. Il regime di Putin sta cancellando e riscrivendo la memoria di quei crimini: Memorial, l’organizzazione nata per documentare le repressioni sovietiche, è stata dichiarata estremista e nel 2026 Putin ha nuovamente intitolato l’accademia dell’FSB a Feliks Dzeržinskij, fondatore della Čeka e uno degli artefici del Terrore rosso.
Ridurre tutto questo alle «questioni familiari di una signora estone» è una forma oscena di rimozione storica.
Arrived in Canada.
Canada has been and remains one of our closest partners. We value all the support from Canadians and the decisions that help Ukraine stand strong and protect our people.
Important meetings and agreements are planned that will shape our cooperation and solidify the already strategic level of our relationship for years to come. I will meet with Prime Minister @MarkJCarney. The main focus will be on supporting Ukraine in protecting our skies and preparing for the winter. We will discuss how to strengthen our resilience, support our people, and ensure that Ukraine has the capabilities it needs to defend itself.
The First Lady has a meeting planned with philanthropists who support Ukraine. She will also visit Canadian equivalents of Ukraine’s “Schools of Superheroes.”
Thank you to everyone who stands with Ukraine.
URGENT: In just one week, two grieving family members of people killed in Iran’s January Uprising died by suicide.
This is not just a personal tragedy. It is a warning.
In my conversations with survivors of the Islamic Republic’s repression and with the families of those who have been killed, executed, or imprisoned, I keep hearing about the same invisible wound: severe trauma, depression, grief, and hopelessness.
Mental health is becoming one of the most overlooked consequences of authoritarian violence. Former political prisoners, activists, victims of torture, and grieving families are expected to somehow survive what has happened to them, often with little or no psychological support.
In Afghanistan, too, I am hearing devastating stories of girls and young women taking their own lives after being stripped of education, freedom, and hope.
Dictatorships do not only kill, torture, and imprison. They leave psychological destruction behind.
We need to start talking about mental health as part of the human rights crisis, before more lives are lost.
💔🌹
Il video tradotto in inglese del primo ministro norvegese Jonas Gahr Støre che afferma che un drone ha rischiato di colpire l'aereo del presidente ucraino Volodymyr Zelensky mentre lui partiva alla volta di Oslo per partecipare ai funerali del re Harald.
Chinese state-owned Jilin Chemical Fiber Group shipped 46 tons of PAN precursor to Russia’s Alabuga-Volokno that makes carbon fiber for Russia's Shahed kamikaze drones.
That is enough for 1,300 drones.
China supply at over 60% of the components keeping Russia's military running — Politico. 1/
An absolute masterpiece from Ukraine’s military intelligence.
They hacked russia’s Moscow Institute of Thermal Technology and identified 2,648 people involved in developing the weapons used to kill Ukrainians.
Yars. Iskander-M. Bulava. Oreshnik.
Now their names are known.
No hiding. No impunity.
For now, unfortunately, all the intel – both ours and our partners’ – and all the signals from Russia indicate that the Russian leader personally wants more war. Even now, when the absolute majority of his own society would agree to stop the war along the line of contact.
Chiunque sia stato a Belgrado anche una sola volta sa perfettamente che nei parchi e agli angoli delle strade si vendono spille e magliette con la faccia di Putin o di Lukashenko, colbacchi sovietici e santini di una dozzina di criminali di guerra e assassini internazionali come normali souvenir.
Sui palazzi campeggiano diverse insegne di Gazprom che direttamente o indirettamente controlla il 56% della società petrolifera statale NIS, il 51% del più grande deposito sotterraneo di gas e fornisce almeno il 90% del gas naturale del paese.
I russi possono entrare senza visto per soggiorni fino a 30 giorni, ma i permessi possono essere estremamente più lunghi qualora si compri un immobile qualsiasi (senza limite minimo di investimento) o si apra un’impresa (anche fittizia in pochi giorni), cose assai più complicate da fare in area Schengen. La criminalità organizzata russa è, non a caso, ben radicata e insieme a quella italiana, ha spesso partecipato a truffe di vaste dimensioni, installando proprio lì call center capaci di comunicare in quasi tutte le lingue europee.
In Serbia operano tranquillamente Sputnik Srbija e RT Balkan, interamente finanziati dalla Russia, che rilanciano le narrazioni del Cremlino, puntando sul risentimento pubblico verso l’Occidente per l’indipendenza del Kosovo, argomenti puntualmente ripresi da giornali, tv e siti vicini all’esecutivo.
Anche se il presidente Vučić è stato un po’ più vago e cauto, i funerali “con tutti gli onori” per il genocida Mladic sono sostenuti dagli stessi media filogovernativi, i quali si spingono fino a contestare le prove in mano ai tribunali internazionali per omicidi di massa, deportazioni, violenze, torture e rapimenti. Prove che secondo questa narrazione sarebbero frutto di manipolazioni occidentali.
Chiedo al Ministro @Antonio_Tajani, il quale ha più volte sottolineato come l’Ucraina e la Moldova debbano sostanzialmente mettersi in coda per entrare nell’UE e rispettare la precedenza proprio di paesi come la Serbia, come mai offendere i valori europei celebrando un criminale di guerra faccia curriculum e donare la vita per quegli stessi valori invece no.