Israel is still committing genocide in Gaza.
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Israel is still committing genocide in Gaza.
Are they an official Nintendo partner? As a consumer, this makes me less likely to buy Nintendo products. Please explain. Thank you.
@Nintendo@NintendoAmerica
lo squallore di questa passerella da sciacalla al funerale di un bambino morto per malasanità quando ha tagliato lei stessa i fondi alla sanità pubblica. senza vergogna.
Ecco cosa significa parlare dei bambini di Gaza. I cuori delle persone per bene sanguinano per tutti i bambini. I cuori di alcuni invece per tutti i bambini tranne che per quelli palestinesi. Com’è che dite voi? Ah si, definisci “bambino.”
Gente MUORE per lo stigma sociale portato avanti da persone come Pucci, e qua mi tocca leggere che è un martire della libertà di espressione. Il disprezzo che provo per chi fa affermazioni del genere è grandissimo. Ultima cosa che dico su quel ratto di fogna già troppo discusso
No. Qui stai facendo propaganda, non stai difendendo la libertà di nessuno.
Partiamo dal fatto base che cerchi di nascondere: Andrea Pucci non è stato “censurato dallo Stato”, non è stato escluso da Sanremo, non gli è stato impedito di parlare da nessuna istituzione. Ha scelto lui di rinunciare. Punto. Trasformare una scelta personale in “deriva illiberale” è una forzatura deliberata.
Secondo: confondi apposta tre cose diverse: critiche, insulti online e censura.
La critica pubblica, anche dura, non è censura. È il prezzo della visibilità. Se sei un personaggio pubblico, vieni applaudito e vieni attaccato. Succede da sempre, a destra e a sinistra. Solo che quando capita a uno “dei vostri”, diventa improvvisamente un attentato alla libertà.
Terzo: parli di “pressione ideologica” come se esistesse una centrale della sinistra che decide chi può salire su un palco. L’idea di una centrale della sinistra è una fantasia. Qui ci è solo il solito rumore dei social, un rumore amplificato, tossico, spesso disgustoso. Non ci è alcun complotto politico. L’ambiente stesso è l’ambiente che tu e i tuoi usate ogni giorno per attaccare gli altri.
Quarto: il “doppiopesismo della sinistra” è uno slogan vuoto.
Vuoi esempi reali?
Comici, giornalisti, artisti presi di mira dalla destra vengono insultati, minacciati, boicottati da anni. Mai visto un tuo tweet indignato per loro. Mai.
Quando tocca “ai vostri”, invece, diventa emergenza democratica.
Quinto: dici che la sinistra “invoca la censura”. Ma dov’è, concretamente, la censura in questo caso?
Non c’è.
Nessuna legge.
Nessun divieto.
Nessun intervento pubblico.
C’è solo gente che dice: “Quello che fai non mi piace”.
E tu lo chiami autoritarismo. Ridicolo.
Sesto: il vero doppiopesismo è il tuo.
Difendi la “libertà” quando riguarda i tuoi.
Taci quando vengono colpiti gli altri.
Se davvero non ti piace qualcosa, allora attacchi i media. Attacchi i magistrati. Attacchi i professori. Attacchi gli artisti.
Ma se qualcuno critica un comico vicino alla tua area, parli di “clima d’odio”.
È ipocrisia pura.
Settimo: la parte sulla “satira sacra” è un’altra bugia, poiché satira viene criticata continuamente, anche a sinistra.
La differenza è che molti accettano il dissenso. Tu no.
Tu vuoi una satira libera solo se colpisce in una direzione.
Ottavo: “deriva illiberale”.
Lo ripeti perché suona forte, non perché sia vero.
La deriva illiberale è quando si attaccano i giudici, si delegittimano i media, si colpisce l’università, si mette pressione sulla cultura e
si usa il potere per intimidire. Cioè quello che il tuo governo fa sistematicamente.
Non quando uno riceve critiche sui social.
Tu non sai difendendo Pucci, ma stai facendo vittimismo politico per attaccare la sinistra e distrarre dai problemi reali.
Trasformi un caso individuale in guerra culturale perché ti conviene.
E la cosa più grave è che, mentre parli di odio, tu costruisci un clima di scontro permanente. In quel clima di scontro, chi non è dalla tua parte viene dipinto come nemico della libertà.
Non stai difendendo il pluralismo.
Stai usando la libertà di espressione come un’arma per fare propaganda.