In #MyFathersShadow (2026), Akinola Davies Jr. trasforma un viaggio familiare verso Lagos, nel cuore della crisi politica nigeriana del 1993, in un’opera prima di straordinaria potenza lirica e visiva https://t.co/5GBTFbQbCb via @BlogSeason
Pace? Armonia? Umanità?
Non ho sentito niente di tutto questo ieri sera, ma l’ho sentito attraverso i vostri messaggi.
Le persone sono ciò che conta davvero e, in un momento di così tanto odio, vi prego di non giocare il loro gioco e di rispondere sempre come vorremmo che il mondo fosse.
“Ci sono cose da non fare mai”
Ghali
#Sinners, il Southern Gothic di Ryan Coogler, ha trasformato horror e allegoria morale in un fenomeno culturale. Con 16 nominations agli #Oscar2026 https://t.co/kK0bINz33H via @BlogSeason
Per la prima volta ha parlato direttamente lui, Ghali.
Alla vigilia della sua esibizione alla serata inaugurale delle Olimpiadi, Ghali ha speso parole che tutti dovrebbero leggere sulla vergognosa censura preventiva a cui è stato sottoposto dalla destra e da larga parte delle istituzioni.
Le ha scritte in tre lingue, italiano, inglese e arabo, proprio quella lingua che domani gli impediranno di usare e che così tanta paura fa a qualcuno:
"A tutti.
Lo so.
So quando una voce viene accettata.
So quando viene corretta.
So quando diventa di troppo.
So perché vogliono uno come me.
So anche perché non mi vorrebbero.
So perché mi hanno invitato.
So anche perché non ho più potuto cantare l'Inno d'Italia.
So perché mi hanno proposto di recitare una poesia sulla pace.
So che poteva contenere più di una lingua. So che una lingua, quella araba, all'ultimo era di troppo.
So che un mio pensiero non può essere espresso.
So anche che un mio silenzio fa rumore.
So che è tutto un Gran Teatro."
È una riflessione di una onestà e una lucidità disarmante, sulla pace, sul multiculturalismo, sull’inclusione, lontana anni luce dall’ipocrisia e la superficialità di chi vorrebbe tappargli la bocca prima ancora che la apra.
Io, da italiano, lo ringrazio e mi sento rappresentato da lui come artista su quel palco così importante e simbolico, a cui ha fatto benissimo a non sottrarsi, anche se ne avrebbe avuto tutto il diritto.
E mi vergogno per tutto quel “Gran Teatro” che gli hanno costruito intorno.
Solidarietà a Ghali.
Rappresenta le Olimpiadi meglio lui di tutti quegli ipocriti in giacca e cravatta che fingeranno di applaudirlo.
Lorenzo Tosa
#SUNDANCE2026: con #TheInvite rivitalizza il dramma da camera con una cena catastrofica tra due coppie. Il film scoperchia co-dipendenze e fallimenti matrimoniali, evocando la ferocia verbale di classici come Carnage e Chi ha paura di Virginia Woolf? https://t.co/rDGL8KjM8W
Nominations #Oscar2026: tra le categorie più stravolte: documentario (2/5) mentre 3/5 effetti speciali, costumi e canzone. Di contro le categorie centrate al 100%: Miglior film, Miglior attore, Miglior film d’animazione, Miglior film internazionale https://t.co/dxDRmBZaOb
Nel 1996 #MiraSorvino vinse l’Oscar su Kate Winslet e Joan Allen. Anjelica Huston fu la grande esclusa. Ma com’è andata davvero quella corsa? Tra critici, campagne Miramax e sorprese finali.
#AwardsSeason#Oscar1996
https://t.co/rHv2P40PoC
Yorgos Lanthimos’ ‘BUGONIA’ to premiere at the Venice Film Festival.
Starring Emma Stone and Jesse Plemons
It follows 2 conspiracy-obsessed men who kidnap a major CEO, convinced that she is an alien intent on destroying Earth.
From critical darling to Oscar frontrunner! Sean Baker's #Anora sweeps awards season, sparking debates on female sexuality & intimacy on set. With PGA & DGA wins, plus a Palme d'Or, could it make history? #Oscars
https://t.co/ZorDF9H0UO via @BlogSeason
Ai premi assegnati dalla North Dakota Film Society #MargaretQualley per The Substance ha vinto il suo 12° premio di stagione superando Zoe Saldana (Emilia Perez) (10) che ha però dalla sua parte il Golden Globe e Ariana Grande (Wicked) (9).